giovedì 31 dicembre 2009

Antonio e Lucia

Quello che più mi ha stupita è stata la forza d’animo di Lucia.
I suoi occhi erano gonfi di lacrime e nonostante tutto una perfetta padrona di casa.
Appesa alla porta d’ingresso una ghirlanda natalizia, entrando le luci del pino natalizio accese.
I volontari della croce rossa chiusi nella camera da letto insieme ad Antonio, lo hanno sistemato nel suo letto, il suo cuscino sotto la nuca ormai scheletrica, la sua coperta ad avvolgere i brividi di febbre.
Così sta terminando l’anno Antonio, in attesa di chiudere gli occhi per sempre, in uno stato di semi coma, ormai incosciente per fortuna.
Sono tre anni che Antonio combatte la sua lotta contro la leucemia, la malattia nelle ultime settimane era stata debellata, il trapianto del midollo da familiare era riuscito, poi un virus ha trovato terreno fertile, nessuna forma di autodifesa pronta a combattere, così si è impossessato del suo cervello e lo sta consumando ferocemente e con lentezza.
Lucia ha voluto che trascorresse le ultime ore nel talamo nuziale, tra le sue braccia, circondato dall’affetto dei suoi figli, degli amici e dei parenti.
Eravamo in tanti ieri, mi dicono che oggi ci sono il doppio delle persone che affollavano l’appartamento ieri.
Da tutti un sorriso, una carezza, un abbraccio ai figli, a Lucia che tre anni fa aveva appreso la notizia completamente disorientata e impaurita.
Oggi Lucia è un’altra donna, più bella e forte di prima.
Ieri d’improvviso le luci dell’albero hanno smesso di funzionare, lei si è immersa nello scatolone pieno di prese e adattatori e ha fatto in modo che quell’albero continuasse a rappresentare la gioia del natale, perché così deve essere mormora.
Mi sono chinata anche io per accarezzare le guance ossute di Antonio, l’ho chiamato e gli ho detto il mio nome e lui in silenzio e dormiente fino a quel momento ha aperto gli occhi, ha cercato di parlare, si è scoperto le mani ed ha cercato di toccare le mie.
Ho pianto e continuo a farlo anche ora.
Così termina un anno non del tutto fortunato per me.
Così terminano tre anni di calvario per Lucia e per Antonio.
Così perdiamo tutti noi, anche voi, una tra le persone più belle che abbia mai conosciuto.
Questa fine dell’anno la dedico a tutte le famiglie che affrontano malattie dalle quali non sanno se ne usciranno o meno.
Auguro a tutti di avere al proprio fianco una donna come Lucia, che ha amato e che ancora ama, oggi forse ancora più di ieri.
Che il prossimo anno ci regali più gioia e serenità, a tutti, questa volta nessuno escluso.

lunedì 28 dicembre 2009

troppo infuriata per entrare nei dettagli

Questo potrebbe essere l'ultimo post dell'anno.
Troppo infuriata per dettagliare il perchè della mia rabbia.
Buona fine e buon principio d'anno.
Che sia migliore della mia fine però... neh!!!!


sabato 26 dicembre 2009

una cosa bella di Madrid? un bomberos ovvio

Giulia e Sergio sono tornati da Madrid con solo una decina di ore di ritardo, ma questo poco conta.
Sergio costruisce le frasi passando dallo spagnolo all'italiano, talmente l'idioma ispanico gli è entrato dentro, si rivolge a me con un "voi dovete provare a chiedere, o se pensate posso provare a chiedere io per voi".
Ma tantè.
Giulia e Sergio raccontano di quanto poco abbiano sentito la mancanza dell'italia, considerato che i fatti italici riempiono le cronache televisive e non, considerato che molti li contattino con un "che pasa en Italia?".
Insomma diciamo che i fatti del nostro buon governo e la risposta ai fatti della nostra puntuale opposizione divertano gli ispanici, notizie analoghe le abbiamo anche da terre più lontane, giungono stesse notizie anche dal nostro corrispondente dall'estero, da Denver - Colorado per la precisione.
Ma tantè due.
A me poco importa, importa solo che Giulia e Sergio siano tornati, anche se per qualche giorno, e che abbiano pensato a me, abbiano pensato di regalare a questa donnetta di pianezza un pensamiento. Diciamo anche che è stato il regalo più applaudito durante lo scambio doni natalizi.
Curiosi?
Bomberos.
Sì bomberos è la parola chiave.
Sto pensando di incendiare casa oggi, peccato che i nostri bomberos poco abbiano a che fare con i loro colleghi madrileni.
Per evitare delusioni ripongo i fiammiferi e mi godo il nuovo calendario 2010, per voi un assaggino di quello passato, credetemi poco ha a che fare con quello che oggi fa bella mostra sul mio comodino.
Buon anno a tutti, soprattutto a Giulia e Sergio che dopo l'epifania ripartiranno per Madrid.

giovedì 24 dicembre 2009

pant pant... ci sono anche i miei auguri




A tutti quanti voi che avete avuto la pazienza di leggermi/leggerci.

Buon Natale a tutti dal cuore di f&u che ha realizzato la cavallo-renna usando materiali presi dal giardino e dal suo armadio.

Auguri dalla mente dell'imbrattatele che ha scattato per voi la foto dell'albero di natale da una prospettiva inusuale.

Buon Natale da me che sono arrivata a questa vigilia stanca e quasi felice.

Buon Natale a Lu, ai suoi consigli Jazz e ai suoi commenti sempre graditi , a Luz e alla sua grinta, a Princi e ai suoi sogni che mi auguro si realizzino già dai primi mesi dell'anno, alla sensualità di Maurizio.

Buon Natale a tutte le moschettiere, alla dolce Semalutia, a Spinoza e alla Picciula che ancora sente la nostalgia delle Canarie, alla woman pat che riesce sempre a farmi sorridere, alla fattoria della gatta e al suo pesciolino, al saggio monteamaro, alle bellissime amiche di nosexnocity che mi fanno riflettere e commuovere, al prof Vincenzo il castiga blog, a Pietro Pellescura che mi riempie le pagine di faccialibro, al mio duttur preferito, a chi mi segue dall'abruzzo e dalle marche, ai terremotati dell'aquila, un abbraccio più forte che ho alla mia amica Lilliana con due elle che con i suoi 70 e passa anni ha scoperto internet e che si sveglia di buon mattino per leggersi l'unità e oltre, che si sta leggendo tutto quello che è stato scritto sul web su Nilde Iotti, a grillo che mi ha aperto la mente e a Morena che mi sorprende con la sua tenerezza.

Ad Arturo e al suo amico Nicola l'operaio, a Nikka e alla sua passione per l'arte, a Saverio che s'informa per informarci, al nuovo arrivato lettore Fabio amico di Camu, a Punzy la streghetta come la chiama l'imbrattatele, alla dolcezza e saggezza di Syl, alla combattente lucida follia, ad Alberto e alle sue foto.

A Gaetano Curreri degli Stadio che ascolto sempre con piacere, a Filippo Timi che tanto vorrei baciare. A Giulia e Sergio che bacerò domani. A Graziano che mi invita a contare fino a cento e che cerca d'insegnarmi che l'odio non serve a niente ma sono testona e continuo ad odiare e spero che Graziano non si stanchi mai di ricordarmi di amare. A Carlo a ai suoi malumori nascosti da grandi sorrisi e qui gli chiedo pubblicamente scusa per tutte le volte che ho bidonato i suoi progetti. A Tullio che commenta da feisbuc e al suo amore per la lettura e la musica raffinata. A Deborah con l'acca finale che dice sempre che la verità la dicono i bambini, gli ubriachi e la minu e non so se vantarmene o no. Al bulldozer e al piccolo Loris che anche vestito di rosa c'ha la faccia da maschio.

A tutti quelli che non ho menzionato.

Un NON buon natale a tutti quelli che mi hanno fatto piangere con l'augurio che gli tornino indietro le lacrime con tanto di interessi.

ps: dei politicanti in odore di mafia, di quelli inciuciati, di quelli trasformisti, di quelli che vanno ad escort e a trans anche con i miei soldi, di quelli perbenisti, di quelli che non vanno a montecitorio il giorno in cui dovrebbero assolutamente non mancare, di quelli che guardano fisso le telecamere, di quelli che hanno un occhio di là e uno di là, di quelli con la bocca storta dopo un amplesso con la velina di turno... ben di tutte queste sgradevoli persone oggi non voglio parlarne

sabato 19 dicembre 2009

a proposito di un brindisi

Un brindisi al nostro terzo natale da precarie e purtroppo per qualcuna ancora da disoccupata.
Niente male per delle donnette non proprio giovanissime.
Mentre noi brindiamo sperando in un futuro più stabile almeno dal punto di vista occupazionale, il principe danzante brinda ai suoi successi e alle sue paure.
Lo fa con il personale che qualche anno fa era certo che si sarebbe trovato in mezzo ad una strada, perchè acquisito, invece ha mantenuto il lavoro mentre la cancellazione del posto è arrivata a gran parte dei lavoratori degli uffici commerciali che si sono trovati da uno stato di acquirenti ad uno di mobilità.
I segnali c'erano già prima dell'acquisizione.
Il principe danzante arrivava da Milano e su Milano voleva tornare a tutti i costi.
Perchè Torino, a suo urlare, era priva di talenti, di proposte culturali, con una pessima percorribilità e con un presidente di regione, di provincia e di città al lambrusco (feltri docet).
Ora, sig. principe danzante, dopo tanto urlare, ci faccia la cortesia di non brindare con i suoi collaboratori dicendo loro di essere stato minacciato di morte dalle donne di pianezza.
Non sia così disonesto.
Nessuna delle donne di pianezza l'ha mai minacciata in alcun modo.
E' già per noi doloroso e faticoso sopravvivere da precarie/disoccupate, non ci tacci con un calice in mano di essere anche delle terroriste assassine.
Un augurio di buon natale a passi di tango... attento a non inciampare neh?!?
In ogni caso, anche volessimo lanciarle una benchè piccola statuina della mole in plastica, ci risulta difficile farlo, non se ne trova neanche più un pezzo.. e poi, perchè tanta fatica, abbiamo già il nostro bel da fare nello sbarcare il lunario ogni giorno, NOI.

ps: il principe danzante ci ha promosse da donnette a donne di pianezza. Il prossimo passo sarà quello di rimetterci a busta paga della principi&co spa?

giovedì 17 dicembre 2009

non siamo in vendita e nemmeno terroriste

Ormai è cosa fatta.
Le donnette di pianezza sono seguite dagli uomini del parlamento.
Prima quelli della camera dei deputati, oggi quelli del senato.
Lettori affezionati approfittate del momento di visibilità.. mi raccomando comportatevi bene e non fateci fare brutte figure.
Ai signori del senato: leggete le avvertenze poste nel titolo del post.
Grazie per la cortese attenzione.
Onorate per le visite, sentitamente ringraziamo.

martedì 15 dicembre 2009

mamma li turchi


Esiste una fabbrica nella mia bella cittadina che produce beni di lussi, di gran lusso.
E' leader di mercato in europa e il marchio è italiano.
Intorno gravitano tante piccole aziende.
Produce lavoro per molte famiglie della mia valle, ha ricevuto ingenti sovvenzioni.
Quest'estate hanno costruito un nuovo capannone, lo hanno tirato su dopo avere licenziato tutti i lavoratori interinali.
Tutti i lavoratori iscritti a busta paga vedendo tirare su le piglie hanno pensato che il peggio fosse passato, che la crisi si fosse allontanata, che le voci sull'apertura di un nuovo stabilimento a Cagliari fossero inventate.
Nei corridoi di tutte le aziende radio serva ogni tanto impazza.
Dopo l'estate l'autunno.
Con l'autunno la cassa integrazione che non sempre ruota, molti rimangono fuori dal giro.
Poi la delocalizzazione nientepopodimeno che in Turchia.
Babbo Natale sta consegnando le lettere. Contengono proposte di trasferimento.
Qualcuno sta accettando, molti stanno riflettendo.
In fondo la Turchia sta per essere annessa alla comunità europea, cosa c'è di male?
Una sola domanda aleggia in valle.. perchè queste piglie?
Serviva forse un inizio lavori per avere nuovi fondi?
Ancora una volta un triste natale e non è il primo purtroppo.
All'azienda leader della mia bella cittadina i miei complimenti, grazie per avere avvelenato con le vostre resine il mio territorio

ps: la rappresentante sindacale è sempre quella della principi&co, che porti sfiga?

lunedì 14 dicembre 2009

domenica 13 dicembre 2009

MAH



  1. Quando ho saputo del lancio della giargiuatula formato duomo-di-milano ho pensato esattamente quello che poi ho saputo messer di pietro ha dichiarato e più precisamente:

    «L’aggressione nei confronti di Berlusconi è un gesto inconsulto e sconsiderato che noi dell’Italia dei Valori deploriamo e condanniamo fermamente. Ma questo non può e non deve giustificare e legittimare il totale abbandono nel quale il Governo ha lasciato le fasce sociali più deboli, i lavoratori che hanno perso il lavoro e tutti coloro che non arrivano alla fine del mese». «Già nei giorni scorsi - ha aggiunto - ho segnalato l’esasperazione che ho avuto modo di notare nelle piazze, durante le manifestazioni. E ho lanciato l’allarme che il menefreghismo del Governo, prima o poi, avrebbe rischiato di procurare reazioni negative. Condanniamo fermamente l’accaduto e ripeto che non è prendendosela con me che si affronta il problema»

    E ancora, oggi, dopo avere letto questo... beh ho pensato che se avessi avuto una giargiatula sotto mano, formato mole antonelliana, piuttosto che torre di pisa ... beh gliela avrei lanciata molto volentieri
    Poi vengo a sapere che:
    - l'aggressore è insano di mente;
    - che il sangue si è subito coagulato;
    - che la camicia non si è minamamente sporcata;
    ... beh, un MAH formato maiuscolo lo penso.
    O no?
    E adesso sotto con il tesseramento a tappeto o forse dovrei dire .. al tappetto?

giovedì 10 dicembre 2009

aiutanti di babbo natale... non siete credibili


f&u all'uscita da scuola ha ricevuto un invito a comparire.
Non davanti ad una giuria ma ad una festa che come guest starS avrà babbo natale e la befana.
Leggiamo insieme l'invito, io ne esalto il contenuto con tanto di vocalizzi.
Lei mi segue seria poi secco e sorprendente il suo commento: "non spenderò il mio tempo davanti ad un finto babbo natale e ad una sciocca finta befana"
Ahhhh che bello lo spirito del natale.
Riunita in convocazione straordinaria con l'imbrattatele abbiamo deciso, di quasi comune accordo, che dopo natale, al più tardi prima della pasqua consegneremo a f&u il vero babbo natale.
Buoni preparativi a tutti.

martedì 8 dicembre 2009

Modelli di comportamento e fonte di speranza ??!!???

"Voi siete le persone - così si è rivolta ai premiati il sindaco Letizia Moratti - che la città ha scelto perché vi conosce, vi ha assunto come modelli di comportamento, come simboli delle sue eccellenze, e anche come fonte di speranza"


Questo è un altro dei motivi per i quali sono fiera di essere di origine lucana e di vivere a Torino.... mmmhhhh strano che nessun ambrogino sia andato al principe danzante..

ps per le donnette di pianezza: impressionante la somiglianza tra la regina del mobbing e la moratti, che siano gemelle?

sabato 5 dicembre 2009

Freccia Rossa e il popolo dei facinorosi

Stamattina di buon ora la stazione Avigliana, una delle cittadine più abitate della bassa valle di susa, era presidiata da una camionetta della polizia.
Con ogni probabilità controllavano il traffico dei passeggeri in considerazione che oggi nel primo pomeriggio, nella stazione principale di Torino ci sarà l'inaugurazione del freccia rossa, treno ad alta velocità che collegherà Torino a Milano, tempo di percorrenza 50 minuti.
Taglierà il nastro il Silviastro, sarà a Torino nel giorno in cui a Roma migliaia di persone chiederanno le sue dimissioni.
Insieme all'imbrattatele e fichi&uova prendiamo il treno, io non riesco neanche a sedermi e considerando che sono solo le nove di mattina di un sabato dicembrino, è veramente sorprendente.
Il treno arriva in orario, non al solito binario.. solo un leggero spostamento, dal 19-18 al 4.
Mi sorprendo, capisco solo una volta scesa.
Al binario 17 fervono i preparativi dei festeggiamenti.. avrebbero mai potuto fiancheggiare due treni così diversi?
Stazione piena di forze dell'ordine con divisa e senza, quelli senza sono addirittura più individuabili di quelli con. Un amico cicerone che ben si muove all'interno del personale FS me li indica.
Oggi il silviastro è accerchiato.
Tempi duri.
Io la mia lettera a Babbo Natale l'ho scritta. Speriamo mi ascolti

venerdì 4 dicembre 2009

Per Princi

A Princi, quotidiana lettrice delle donnette e donnetta di pianezza ad honorem, i miei più FELICI auguri.
Che bella vigilia di Natale... davvero emozionante.
Ancora, ancora e ancora



Minu

lunedì 30 novembre 2009

mia mamma come donna, mia mamma come mamma



E' arrivato Natale.
D'anticipo, netto anticipo.
L'imbrattatele mi ha consegnato uno dei regali più belli della mia vita, era anche accompagnato da un voto e dalla raccomandazione della professoressa di farmelo leggere e poi il voto: 7 1/2.
Su sua raccomandazione lo pubblico sul blog e dovreste vedere i colori della mia coda da pavoncella, pavoncella bella.. ovvio ;)


1^ parte: mia madre come donna
Mia madre come donna è una persona "seria" (solo come donna però)
Sul lavoro s'impegna, ma lo stesso con allegria.
La trovo una persona intelligente e interessante.
Scrive molto bene (potrebbe diventare scrittrice se volesse), parla scioltamente e se la cava bene anche con l'inglese, quando cerca lavoro, anche se non è così giovane, lo trova velocemente, come lo schioccare delle dita.
Io me la vedrei bene anche come sindaco e non perchè è mia madre, perchè è veramente una grande persona.
Guarda programmi seri e non cavolate come "Amici" o "Il grande fratello"; ha anche gusti musicali seri e parla con persone che secondo lei devono meritare la sua amicizia e se una persona le sta antipatica non c'è verso di farle cambiare idea.
Mia mamma dal canto suo è una persona che si interessa di politica (pur odiando quasi tutti i politici).

2^ parte: mia mamma come mamma
Mia mamma è una tra le persone che stimo di più, se non la prima. Mi piace fare le commissioni con lei o andare a fare compere.
Mia madre sorride quasi sempre e urla solo quando vede disordine in casa, ma più che altro la maggior parte delle volte sembra che urli, in realtà sta canticchiando una delle sue canzoni, cambiando le parole. Canta quando sta facendo le pulizie o sta cucinando (ieri sera ha cucinato il pollo e le è venuto bene, visto che a me non piace molto, il fatto che io lo scriva è perchè lo ha cucinato molto bene).
Da un po' di tempo mia mamma ha ricominciato a mettere il grembiule mentre cucina, cosa che non faceva più da quando si è lasciata con papà.
Il suo hobby preferito è scrivere sul blog, ed entrarci dieci, cento, mille volte al giorno, solo per vedere se qualcuno ha lasciato qualche commento o per andare su shiny stat (anzi meglio shiny shat come dice lei) e vedere i passaggi per città.
Passa anche molto tempo con noi però e ci riempie di coccole o baci, anche quando non ce l'aspettiamo.
Lei fa parte di un gruppo d'acquisto solidale, meglio conosciuto come G.A.S..
Io somiglio molto a mia madre.

domenica 29 novembre 2009

GOD SAVE CIPPUTI'S FAMILY




Oh rabbia (direbbe l'orsetto whinnethepooh)
Ho una Proposta: immunità del capo del governo e dei suoi fidati amici solo a patto di dimissioni immediate; interdizione dai pubblici uffici e dal management di qualsiasi azienda.
Basta, basta e ancora basta.
Le dichiarazioni del silviastro mi provocano ingrossamento del fegato, le immagini dei suoi fidi compagni di partito: le palpitazioni.
Per loro è prioritario tutto quello che ha a che fare con la sfera del loro leader.
Ma quante famiglie con conti bancari in rosso mettono in priorità la riforma della giustizia?
Quante famiglie e single, che non riescono più a mettere insieme un pasto degno della parola sana alimentazione, si preoccupano del sistema giudiziario?
Pulizia del management politico anche pagando il prezzo dell’immunità, basta che si tolgano dalla circolazione.
E visto che ci siamo proporrei anche una pulizia accurata del management di ogni azienda.
Manager disposti a tutto pur di gonfiare le proprie tasche:
- tagliano posti di lavoro festeggiando con menu a base di tagliatelle e tartufi, pagati con soldi aziendali.
- sbagliano strategie di marketing sacrificando intere linee produttive
- delocalizzazione, outplacement e outsourcing sono parole facenti parte del loro dizionario quotidiano
Voglio continuare a lavorare, voglio continuare a sviluppare i miei lavori senza vedermeli sottrarre dalla parola outsourcing.
Voglio potere continuare a dare da mangiare alla mia famiglia, voglio assicurare loro la possibilità di curarsi e di studiare.
Dignitosamente, senza contare su ammortizzatori sociali.
Fermiamo questo scempio
God save Cipputi dai grassi e unti manager
God save Cipputi’s family dai vecchi e unti politici

domenica 22 novembre 2009

attacchina

Ieri ho fatto l'attacchina.
Mi ha coinvolta il bulldozer che in fatto di manifesti se ne intende.
La sua esperienza risale alla seconda metà degli anni settanta. Il suo gruppo di lavoro aveva la sede nel retro della biblioteca di una grossa cittadina operaia alla periferia sud di Torino.
Quando mia madre è venuta a sapere che sua figlia, quando usciva la sera, non ballava sul cubo, tantomeno si faceva di extasy e chimica varia, è quasi svenuta.
Lei e il suo gruppo si faceva di ciclostile e attaccavano manifesti di protesta.
Tutto qui, ma in una famiglia il cui motto era "se vi chiedono per chi vota tuo padre o tua madre dovete rispondere: per il partito della pastasciutta", l'attaccare manifesti di lotta continua o autonomia operaia o libertà di scelta per le donne in materia di figliazione, è stata un'onta indelebile e indigeribile.
Quasi inutile dire che il bulldozer ha continuato imperterrita nella sua campagna d'informazione.
Così ieri siamo partite lei, io, l'imbrattatele e f&u.
L'imbrattatele pur di marinare l'oratorio del sabato pomeriggio si butterebbe in qualsiasi iniziativa, così ha coinvolto la sua amica, nonchè compagna di scuola: la dolcissima calabrese.
La dolcissima calabrese è lo specchio dell'imbrattatele, la sua immagine capovolta.
Frena l'esuberanza dell'imbrattatele, calma e paziente, un fermo ostacolo all'incontenibile vitalità dell'amica, così pensavo all'inizio "finalmente qualcuno che sappia porre dei limiti a mia figlia"
Invece nella piccola calabrese, ogni volta che la incontro, ritrovo qualcosa dell'imbrattatele e così ieri quando è stata invitata a fare l'attacchina ha reagito con entusiasmo "che bello, mamma l'imbrattatele mi ha invitata ad appendere manifesti per avigliana, sono troppo contenta!".
E visto che dovevamo attaccare, ed essendoci poco spazio sulla cartellonistica, abbiamo anche occupato lo spazio della Porchietto e del logo del suo partito, ma tant'è.
Così ora sul suo bel faccino troverete l'invito ad una conferenza che si terrà presso il teatro Fassino (papà di Piero) in Avigliana, martedì prossimo alle ventuno.
Per fare chiarezza sulla pandemia globale dell'influenza porca, due medici dell'ospedale Amedeo di Savoia di Torino verranno a spiegare il loro punto di vista a riguardo.
Per chi non conoscesse la realtà del nostro territorio, parlare dell'osp. Amedeo di Savoia, significa parlare di malattie altamente infettive, un lazzaretto dei tempi moderni.
Soddisfazione di affiggere manifesti sulla porchietto a parte, fantastico l'approccio con i commercianti.
Qualcuno il bulldozer non lo conosceva ed io ho fatto da trade d'union. Nei negozi dei commercianti antipatici non ci abbiamo messo piede, si ritenga insignito del titolo di amico delle donnette, chi ha ricevuto il manifesto.

martedì 17 novembre 2009

Et voilà LORIS


Allora ieri:
alle diciotto piangevo di dolore
alle ventitre piangevo di gioia
Meglio il secondo gruppo di lacrime, senza ombra di dubbio.
Signori e signore ecco a voi: LORIS, il mio primo pronipote ed io da ventiquattro ore sono prozia minu.
Auguri alla bella Oriana, che Diego li protegga .. sempre.
Che qualcuno protegga Diego.

lunedì 16 novembre 2009

Luna: the end

E' probabile che mentre io scrivo, a Luna stiano praticando l'iniezione che la porterà a chiudere gli occhi per sempre.
La decisione, sofferta, è stata presa stasera, tra le lacrime.
Era già nell'aria ieri, quando Novella mi ha chiamata perchè non aveva la forza di tirare fuori Luna dall'armadio, temeva fosse morta.
Piangeva Novella al telefono, distrutta da così tanti mesi di alti e bassi.
Luna è stata tirata fuori dall'armadio, aveva trovato rifugio sotto una pila di maglioni, ha aperto gli occhi dopo un po', esausta anche lei, come la sua dolce padrona.
Stasera ho accompagnato Novella nello studio veterinario, c'erano due giovani dottoresse, avrebbero voluto che Novella riportasse a casa Luna per potere vivere con lei le ultime ore.
Ho pestato i piedi, a tutto c'è un limite.
Novella è una donna distrutta dal dolore.
Completamente sola e in questi mesi ha accudito con estremo amore la sua piccola gattina, spendendo un'infinità di soldi.
Me la sono immaginata accanto a quel piccolo corpo martoriato, me la sono immaginata rientrare a casa dopo il lavoro con il terrore di trovarla morta.
Tutto questo perchè?
Per godere ancora di una manciata di ore di timide e incerte fusa?
Ho abbracciato Novella che piangeva a dirotto.
Ho pronunciato la parola soppressione, le dottoresse hanno annuito e poi mi sono venute dietro.
Novella non aveva il coraggio di prenderla da sola quella decisione, aveva bisogno di essere tenuta per mano.
Si è stretta forte la sua piccola Luna, le sue lacrime hanno bagnato il pelo così pietosamente arruffato e disordinato.
Ho visto piangere anche le due dottoresse, tiravano su con il naso, con le maniche del camice si asciugavano le lacrime.
Abbiamo pianto tutte e quattro, io soprattutto per Novella.
Ho riconosciuto quell'abbraccio, ho stretto anche io il mio gatto qualche anno fa, alla vigilia di un capodanno, l'ho stretto e accarezzato anche mentre gli facevano l'iniezione.
Ho accompagnato Novella fin dentro casa, sono passata anche un attimo fa.
E' più tranquilla ora, quasi sollevata.
Mentre rientravo nel mio portone, lei è uscita ancora un attimo sul terrazzo, è arrivato Zorba, lei ha sorriso, è entrata ed è uscita con una ciotola piena di crocchette.
Lui si è fatto accarezzare, gliel'ho lasciato in affido condiviso.
L'amore può provocare anche dolore.
Buona notte Novella, sogni d'oro.
Luna nessuno più ti tormenterà con prove di glicemia, flebo di vitamine e quantaltro il tuo piccolo corpicino ha sopportato in questi mesi.
Buon riposo piccola gattina bianca e nera.

domenica 15 novembre 2009

All Blacks


Why San Siro?
Speriamo che gli All Blacks giochino a Torino alla prossima ostensione del sacro lenzuolo, noi ci saremo.. esattamente come un anno fa, ricordate?

sabato 14 novembre 2009

Quando la solidarietà è maschia

E’ stato doloroso.
Ci sono ritornata con f&u e l’imbrattatele. Avevo bisogno di un documento e così sono ritornata, nella principi&co spa.
Abbiamo attraversato il piazzale, f&u saltellava allegra.
Mi hanno chiesto di indicare le finestre dell’ufficio nel quale ho lungamente lavorato.
Abbiamo fatto aprire le vetrate con il logo aziendale… f&u era incantata "wow porte che si aprono da sole, magia!" abbiamo percorso il lungo corridoio con al centro il grande tappo di bottiglia, l’imbrattatele si è persa nella pinacoteca aziendale e poi il giochino della scala mobile, i loro commenti, quello piccato di f&u “si sarà anche bello qui, ma c’è puzza”, poi un’impiegata che non ho mai visto prima, ne hanno licenziati circa ottanta ed ora a busta paga c’è del nuovo personale.
Aveva il documento richiesto tra le mani.. impedito l’accesso negli uffici o forse è stato un gesto gentile per farmi perdere meno tempo?
Poi due ex colleghi, si guardano stupiti, punti interrogativi al posto delle pupille.
Non si fermano, tantomeno sorridono alle mie bimbe, forse agitano una mano in segno di saluto, ma non ne sono certa.
Siamo stati colleghi per molti anni, il loro reparto non è stato toccato dalla mobilità, uno dei due è sceso in assemblea sindacale durante le ultime settimane, la paura ha sfiorato anche lui.
E’ stato salvato, forse perché parente del principe dagli unti capelli.
Lui salvo io fuori, nessuna parentela di rispetto io,
Cafoni hanno apostrofato f&u e l’imbrattatele.
Idioti e senza palle pensa la minu.
Evviva la solidarietà

giovedì 12 novembre 2009

un bel gioco è bello quando dura poco


Io questi politici proprio non li sopporto.
Bondi e Capezzone che rilasciano dichiarazioni scandendo le parole, convinti che al di là delle telecamere ci sia un esercito di dementi .. (sigh in fondo non hanno tutti torti)
Cota che evita di guardare la telecamera, tiene lo sguardo quasi basso.. parla non credendoci in realtà
Tremonti ogni giorno ha un nuovo brufolo, dura la vita con un premier così neh?!
Cicchitto e Gasparri che mentre parlano sembrano contare i soldi che entreranno nel salvadaio per ogni dichiarazione pro-capo
Schifani suda antipatia da ogni suo poro
E poi Quagliariello, La Russa, i legali del gruppo pdl...
Basta vi prego basta, qualcuno fermi questo gioco, perchè un bel gioco è bello quando dura poco

martedì 10 novembre 2009

accattatevi stu vaccino

Ed eccomi alle prese con l'influenza.
Chi sta avendo la peggio è f&u.
Sono andata a prenderla a scuola giovedì scorso, febbre contenuta, molto contenuta.
Nonostante tutto viene spedita fuori dall'edificio scolastico insieme ad altri otto bambini e siamo solo alle 10,30 del mattino.
Il personale ATA (bidelle) sono in fibrillazione isterica, urlano portandosi le mani al capo.. sarà la suina? sarà la suina?.
Consiglio loro di mantenere la calma, suina o non suina.
Passo in farmacia e compro del paracetamolo e un antitosse.
In serata la situazione peggiora e il termometro si avvicina a quota quaranta.
Quattro giorni di coperte e poi come è arrivata la febbre scompare lasciando il corpo sconquassato dal grande tossire.
Ieri sera devo ammettere che la preoccupazione ha colpito anche la minu, che ha formato il numero della guardia medica ostentando sicurezza.
Mi consigliano gocce di paracodina per evitare attacchi convulsivi portati dagli spasmi bronchiali.
Oggi f&u nonostante sia sfebbrata ha trascorso la sua giornata sotto un caldo piumone dormicchiando.
Il medico sostiene ci sia lo zampino della paracodina.
Non siamo in allarme ma la soglia d'attenzione è alta.
Se i media evitassero di preoccuparmi vomitandoci addosso bollettini di morte, io e milioni di altri genitori vivremmo un tantino più tranquille, i nostri figli idem

lunedì 9 novembre 2009

mozziconi di un pensiero

Unica cosa degna di nota di questo periodo invernale: il saluto quotidiano di un anziano che porta a spasso il suo cane in una stradina di campagna.
Percorro quella stradina ogni mattina per andare al lavoro e lui è lì puntuale a darmi il suo buongiorno, sorridente, sereno con il suo cane bianco che gli trotterella allegro davanti.
All'inizio alzava timidamente la mano, ora si sbraccia per salutarmi ed io faccio altrettanto dentro il mio abitacolo in ferro.
Era anche lì questa mattina, protetto dalla pioggia da un ombrello nero, lui e il suo cane.
Il suo sorriso mi contagia.
A volte basta poco.

ps giovanardi mi fa schifo, gli altri uguale
giovanardi è sempre quello che infervorandosi aveva mandato a dire ai valligiani del mio territorio (valle di susa) "non sanno capire la modernità"
ps2: anche don minzo mi fa schifo, stasera dopo l'editoriale sul tg1 sulla costituzionalità del lodo alfano, mi fa schifo ancora di più

giovedì 29 ottobre 2009

a più tardi


Blog chiuso per mancanza di energia

martedì 27 ottobre 2009

siamo state molto onorevolmente visitate

E dopo la visita del:

ministero di grazia e giustizia e
l'arma generale del comando dei carabinieri..

oggi .. tadan:

una curiosità... con quale chiave di ricerca sono arrivati sulle donnette di pianezza?

lunedì 26 ottobre 2009

chocolate


Ho scoperto in questi giorni che il cioccolato che ho mangiato finora non ha nulla a che fare con il cioccolato che ho mangiato sabato.
Ho riscoperto, sempre sabato, il piacere di una serata con le amiche, il chiacchierare intorno al tavolo di una piccola cucina, la condivisione delle preoccupazioni.
Ho scoperto oggi che è permesso piangere anche davanti ad un professore e che cercando di asciugare le nostre lacrime, ne verserà delle altre, le sue.
Ho scoperto che mangiare la cioccolata della prima riga può farmi stare meglio, soprattutto stasera.
Grazie Red, grazie Camu.. a buon rendere

mercoledì 21 ottobre 2009

tempo di firme


Imbrattatele e fichi&uova mi presentano i diari per i controlli di routine e firme.
Comunicazione su entrambi:

Si ricorda che lunedì 2 novembre la scuola rimarrà chiusa.
Firma ______

diario di f&u annotazione in calce: CHE FIGATA
diario dell'imbrattatele annotazione in calce: CHE CULO
io: che attaccamento!

martedì 20 ottobre 2009

ma che stai a dì


Siamo circondati. Non ce la possiamo fare.
Ora anche questa storia del tremonti che inneggia al posto fisso.
Ogni tanto i nostri governanti si svegliano, fanno una sparata populista e poi si riaddormentano.
Meno male che sul sonno vigila il leader di confindustria.
Il tutto nel silenzio assoluto delle tre sigle sindacali.
Signor Tremonti, Signorina Mercegaglia voi la conoscete la differenza tra posto fisso e contratti a singhiozzo?
Voi la conoscete la disperazione di chi ha perso un posto fisso?
Voi la conoscete la disperazione di chi vive da precario?
Voi la conoscete la disperazione di chi si sottopone periodicamente a colloquio?
Di chi vive sperando che il proprio telefono squilli portando una proposta di lavoro?
Ditemi se è vita questa, sinceramente.
Io oggi sono felice, lo sarò fino al 31 dicembre 2009, data in cui scadrà il mio tempo determinato.
Se non verrà confermato tornerò ad essere una precaria.
Incollerò nuovamente le mie orecchie al telefono e forse, ricomincerò ad andare per colloqui, fortuna permettendo.
Fannullona?
Non lo sono mai stata, anche quando l'ultima volta mi è stato detto con largo anticipo che il mio contratto non sarebbe stato rinnovato; ho continuato a lavorare con la stessa determinazione fino all'ultimo minuto, perchè professionisti si nasce, fannulloni anche.

ps: Corrado è proprio un gran bel pezzo di .... ça va sans dire (lu-detto)

venerdì 16 ottobre 2009

Una passeggiata a Vienna con lo zio Battista

Domenica ho conosciuto Battista.
E' un uomo di ottantanni che vive da sempre a Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo.
Vive prigioniero della moglie e della figlia, le chiama le aguzzine.
Abbiamo approfittato della confusione di un pranzo offerto per festeggiare una cresima e l'ho rubato alle aguzzine.
La mia anziana genitrice ha fatto da palo ed io liberato lo zio Battista, che non è in realtà mio zio, ma da domenica lo è diventato.
Abbiamo volato insieme.
Mi ha portato a Vienna. Ci è andato con gli alpini, lo scorso anno.
Battista da giovane è stato un alpino.. Quasi si mette sull'attenti quando parla del corpo degli alpini, gli occhi si illuminano e devo fermarlo altrimenti a Vienna non entriamo.
Mi mostra il fasto dei palazzi, i ponti, il Danubio.. i cori fatti insieme ai suoi amici e la libertà provata nei viali di Vienna.
Che bella, che bella, che bella.. continua a dirmi con il suo accento cuneese.
Mi stringe la mano quando parla, ogni tanto si guarda intorno, controlla le sue aguzzine e quando le vede intente in un dialogo distante, Battista si distende.
Gli chiedo se ha visto la guerra, se ha combattuto.
Tira fuori dai suoi ricordi i quattordici anni.
Era un ragazzo e quella guerra, la guerra di liberazione se la ricorda bene.
Era una staffetta partigiana, discreta e attenta.
Mi parla del capitano Sicilia, capitano partigiano, di come la brigata Muti lo ha catturato, del tradimento di un doppiogiochista. Le lacrime gli bagnano le guance quando urla "Sicilia, arrenditi!", poi lo sparo, il cervello che vola via dal cranio. Il suo corpo catturato, attaccatto ad una camionetta e trascinato fino in paese.
Le urla delle donne dai balconi, trascinate all'interno dai loro uomini.
Lo strazio di una popolazione.
Gli chiedo se ha visto le stesse scene nel corpo dei partigiani.
Si alza in piedi e mi dice: MAI, erano uomini coraggiosi, non vigliacchi.
Non ho mai visto un partigiano sparare alla schiena di un soldato.
Ho visto fascisti fare le cose più bieche, si asciuga le lacrime, mi stringe la mano.
Gli sorrido, lo riporto a Vienna, passeggiamo ancora un pochino lungo le rive del Danubio.
Poi lo riporto a casa, con la promessa di uscire ancora insieme, aguzzine permettendo.

giovedì 15 ottobre 2009

l'addio all'onorato PART TIME

E dopo dieci anni di onorato part time orizzontale di 20, 28, 30 e poi ancora 20 ore settimanali, ieri, inaspettata, la proposta di un full time di 40 ore di cui una parte da svolgersi a casa in telelavoro.
E non è finita qui.. hanno anche già parlato di gennaio 2010!!!
Per chi non ha seguito la saga della sfiga del precariato, sappia che sono una lavoratrice interinale con un contratto che scadrà il 31 dicembre 2009.
Parlando di gennaio, mi hanno fatto intendere che sarà quantomeno prorogata la scadenza.
Ero talmente stupita che hanno scambiato il mio silenzio per reticenza al tempo pieno.
Sicchè hanno giocato la carta del telelavoro.
Insomma dopo soli otto giorni di lavoro l'azienda mi promuove e mi fa sperare che forse, chissà.. da precaria io possa diventare nuovamente una lavoratrice quasi stabile.
Che ne dite di un bel brindisi?
E per chi mi vuole male... addàschiattàincurptuttquant, qualche napoletano mi corregga.. traduzione: che crepino tutti.

mercoledì 14 ottobre 2009

considerazioni da donnette sul ponte sullo stretto

L'ho detto più volte, questo è il blog delle donnette.
Così ci ha definite il principe danzante durante una riunione con i collaboratori della linea neurologica, i quali chiedevano che fine avrebbero fatto le impiegate della sede e se era preoccupato per le iniziative di lotta da loro (noi) intraprese; lui per tutta risposta facendo spallucce esordì: "sono solo delle donnette".
Da quel giorno ragiono da donnetta e quindi sorbitevi il ragionamento che segue.
Dicevo, in quanto donnette, mai riusciremo a capire il punto di vista di un altro manager, il manager dell'azienda italia, il silviastro per intenderci.
Ora.. la questione è il ponte sullo stretto.
Dunque, da manager della mia famiglia dico che se non ho un minimo di liquidità, mai e poi mai deciderò di investire soldi nell'acquisto di un'automobile, di un camper o piuttosto comprando un alloggio al mare.
Giusto?
Qualcuno mi suggerirà di chiedere un mutuo o di ricorrere ad una forma di finanziamento.
Difficilmente, però, le banche mi concederanno prestiti, se a mia volta non darò loro delle garanzie.
Da donnetta, non riesco proprio a capacitarmi del come il manager dell'azienda italia, possa pensare di investire soldi, che non ha, in una infrastruttura neanche del tutto necessaria, considerato oltretutto che il collegamento tra continente e sicilia esiste già, u'ferribot!
Oltretutto, dopo le frane e la conseguente alluvione del messinese, la decisione del silviastro appare altamente inopportuna.
Non è certo un buon padre di famiglia, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di parlargli, di fermarlo.
Mi permetto un suggerimento, da donnetta di pianezza.
Presidente Silviastro, se proprio ha smanie di investimenti, lo faccia investendo per mettere al sicuro questo territorio così duramente provato, o forse.. sta solo mandando pizzini a chi oggi detiene in cassaforte il segreto del suo successo?

sabato 10 ottobre 2009

Laura e Gabriele

Lei è Laura, una donna down.
Lui è Gabriele, un uomo con un lieve ritardo mentale.
E' rimasto orfano quando era ancora un bambino.
Laura una famiglia ce l'ha e anche molto bella.
Purtroppo la mamma di Laura è assistita a sua volta da una badante, di qui la decisione di affidare la figlia alle cure di una casa accoglienza.
Si sono conosciuti nella casa accoglienza.
L'amore non è nato subito, anche perchè lui era fidanzato con un'altra donna.
Laura è una donna tenace e piano piano ha fatto cadere ai suoi piedi Gabriele.
Si sono fidanzati e Laura è riuscita a stanare Gabriele dal suo rifugio.
Quasi non lo si conosceva in paese, usciva pochissimo e quelle rare volte che si concedeva una passeggiata, teneva la testa bassa.
Laura è riuscita ad infondergli sicurezza.
Passeggiano insieme mano nella mano, sorridendo. E' un amore intenso, il loro.
Una carezza per il cuore.
Lei gli appoggia la testa sulle spalle, lui si china spesso per baciarglierla, accarezzandole il viso.
Qualche settimana fa Laura è inciampata e si è rotta la caviglia.
Gabriele ha fatto di tutto per sorreggerla, invano.
Laura è stata ricoverata, ancora oggi si trova in un centro di riabilitazione.
Gabriele per giorni non ha più parlato e quasi non mangiava.
Poi lei lo ha rassicurato, anche i familiari di Laura lo hanno tranquillizzato dicendogli che lui non aveva nessuna colpa, allora ha ripreso a parlare, a mangiare e a passeggiare
Durante una di queste passeggiate, approfittando di una delle giornate di solidarietà di piazza, ha acquistato un'azalea per Laura e glie'ha portata.
Graziano, il fratello di Laura, mi ha raccontato dei sorrisi, degli sguardi, della tenerezza.
Poi la domanda di Laura: "ti sei trovato un'altra fidanzata?"
Lo sconvolgimento di Gabriele, l'indignazione provata per una domanda così assurda, infine la risposta: "mi riempi tutti i miei pensieri, non c'è spazio per un'altra donna.. ti sto aspettando"

venerdì 9 ottobre 2009

sono la miglior bloggher di sempre

beh..
se il silviastro è il miglior premier di sempre, la Minu è la miglior bloggher da sempre
basta crederci


"GLI ITALIANI VEDRANNO DI CHE PASTA SONO FATTO"

Oddio suona come una minaccia, pietà, la prego, pietà!!!!

giovedì 8 ottobre 2009

Buongiorno.. Massimo Gramellini, today

LE DISGRAZIE SONO DI SINISTRA
Buongiorno, Massimo Gramellini

Dopo il proclama del Capo, il quadro è finalmente chiaro. I magistrati sono di sinistra, e questo già si sapeva. La tv pubblica, eccetto Topo Gigio, è di sinistra. Il 72% dei giornali è di sinistra (non il 71% e nemmeno il 73: il 72, l'ha detto Lui). La Corte Costituzionale è di sinistra, il Quirinale è di sinistra, gli arbitri in genere sono di sinistra, e anche i vigili che danno le multe sono di sinistra, i professori che rifilano 4 a mio figlio sono di sinistra, il vicino di casa che appesta il pianerottolo con la sua frittura è di sinistra, la signora che mi ha scippato il parcheggio è di sinistra, come la Regina di Biancaneve, Veronica Lario e la Costituzione: tutte di sinistra.
La sveglia alle sette è di sinistra, la barba da radere è di sinistra, il caffè amaro è di sinistra, i calzini bucati e gli ingorghi al semaforo sono di sinistra, il capufficio odioso è di sinistra, la moglie che mi ricorda le commissioni da fare è di estrema sinistra. Le escort sono di sinistra, ma solo quelle che chiacchierano, naturalmente.
Cavour era di sinistra, come Montanelli e Barbarossa, del resto. Fini è di sinistra e pure le previsioni del tempo, se segnalano pioggia. Persino io, quando non digerisco la peperonata, divento di sinistra.
Da noi l'unica disgrazia che non sia di sinistra è la sinistra.
P.S. Viva l'Italia, viva Berlusconi! (anche questo l'ha detto Lui)

Se tutti e tutto è di sinistra... chi minchia lo votò allora... dice la Minu?!?

mercoledì 7 ottobre 2009

7 ottobre 2009

NO LODO? SI PARTY


lunedì 5 ottobre 2009

Accumulo di energia da spendersi forse.. domani

Sabato ho volato, alto.
Io e l’imbrattatele abbiamo assistito all’apertura delle terre del fuoco.
Per la prima volta ha sentito parlare dal vivo in politichese, da buona figlia di mamma, si è divertita a sottolineare gli strafalcioni detti, con gomitate e risolini.
Il bulldozer era con noi, qualche fila dietro.
Insieme abbiamo proprio GUSTATO il buffet e bevuto del buon vino allegro.
Mentre decantavo il vino allegro mi si è avvicinata il sindaco della mia bella cittadina.
Mi ha chiesto se avevo delle notizie da darle, se avevo trovato lavoro, se c’era qualcosa in vista.
Le ho raccontato, contenta, e anche un tantino offuscata dall’allegria del vino bianco, che lunedì avrei iniziato una nuova avventura lavorativa.
Mi ha abbracciata stringendomi forte e questo mi ha spiazzata, davvero.
Quando il nostro abbraccio si è allentato, i suoi occhi erano lucidi.
Ho volato, per la prima volta sabato, felice di avere al fianco mia figlia.
Non perchè il gesto sia arrivato dal primo cittadino, perchè in quell'abbraccio ho inteso che aveva pienamente appreso il senso della mia visita di qualche settimana prima, eravamo riuscite a dividere l'ansia e l'amarezza di una situazione che purtroppo accomuna molte donne single.
Poi l’inaugurazione della mostra sulle donne velate di Giuliana Cusino.
Per la prima volta mi sono presentata come minu delle donnette di pianezza.
Ed eccolo il secondo abbraccio, forte.. forse più forte del primo.
Poi un secondo abbraccio, poi una rosa tra le mani.
L’imbrattatele che per la seconda volta, fiera, si presentava.. “io sono sua figlia!”
Giuliana Cusino mi ha confidato l’emozione nel leggersi in un post, il sentirsi dentro il post, il parallelismo con la Daniela scippatrice di veli.
Ragazzi.. che momenti!
Giuro io sabato ho volato, alto .. veramente alto.
Ancora di più quando ho visto le sue opere dal vivo.
Io e l’imbrattatele e il vino allegro abbiamo fatto ritorno a casa tenendoci a braccetto, ridacchiando, felici.
Certe giornate ci svelano perchè ha senso vivere e quegli abbracci diventano energia da spendere nelle giornate successive.

domenica 4 ottobre 2009

mobilità.. consigli per l'uso

Mercoledì, con grande emozione, ho lasciato le chiavi di quello che è stato il mio ambiente lavorativo per sei mesi.
Avrei voluto che giovedì e venerdì fossero due giorni da disoccupata in mobilità strepitosamente oziosi.. invece ho dovuto barcamenarmi tra inps e ufficio del lavoro.
Ancora una volta vergognosi i primi, le informazioni raccolte dall'impiegato al bancone sono state scandalosamente inattendibili, ho anche chiesto di parlare con qualcuno più competente in materia, mi sono resa conto di avere urtato la sua suscettibilità ed ho desistito.
Ha abbassato il suo tono di voce, si è messo alla ricerca delle risposte interrogando google e pretendendo di leggere insieme la legge sulla mobilità.
Mi sono arresa, mi ha fatto persino un pochino di tenerezza, gli ho detto che lo avrei fatto da sola a casa.
In realtà l'intenzione era quella, uscita dagli uffici di Bussoleno, di chiamare il dirigente dell'ufficio e di farmi dare le risposte senza coinvolgere l'impiegato.
Le ho trovate il giorno dopo all'ufficio del lavoro di Susa, ora sono diventata una vera esperta, grazie grazie grazie alla competenza e simpatia del gruppo di lavoro segusino
Domani inizio un'altra avventura lavorativa, con un periodo di prova di sei giorni.. superato direi che fino alla vigilia di capodanno ho uno stipendio p-t assicurato
A proposito, a tutte le persone in mobilità e assunte part time, sappiate che se l'azienda dovesse proporvi un tempo indeterminato, non perderete la vostra mobilità.. quindi nel caso le cose precipitassero, potrete lasciare la nave e riprendervi il vostro salvagente.
L'impiegato inps mi ha invitata a farmi due conti.. e poi una perla di saggezza:
"Nel caso le offrissero un posto di lavoro come lavapiatti e le offrissero una paga inferiore a quella dell'assegno di mobilità.. è meglio non accettare e starsene a casa"
Giovedì ho dovuto amaramente ammettere che brunetta, il gondoliere, qualche volta ha ragione a sparare sui dipendenti pubblici

sabato 3 ottobre 2009

Memorizziamo gente, memorizziamo

Quando lavoravo per la principi&co, per preparare le presentazioni in pps, di grafici e cazzate varie, dei numerosi principi e principesse, è capitato che andassi a lavorare anche con febbre e/o con influenze intestinali varie.. l'assenza non era ammessa, che fosse un ambiente di merda è risaputo.
Cosa non ho fatto per una fetta di pane spesso farcita con cipolle, solo i miei colleghi di sventura lo sanno.. e stiamo parlando di una grossa multinazionale (farmaceutica).
In any case e sulla base di quanto sopra, pubblico un link del corriere della sera, dove potete leggere (se non lo avete già fatto) i nomi degli assenti che hanno permesso il passaggio a legge dello scudo fiscale.
Consiglierei degli accertamenti fiscali.
Per la Binetti, sappiate gente del PD, che finchè non la toglierete dalla lista, potete scordarvi la mia crocetta.
Peccato che il rientro dei capitali sarà protetto dall'anonimato, un vero peccato.
Ci saremmo divertiti, o forse no.
Il mio fegato è ridotto già male.

Per quanto riguarda la libertà di stampa, tengo a precisare che le donnette sono libere.
Abbiamo solo, ogni tanto, visite importanti, ma questo non pregiudica la nostra libertà di stampa. Siamo ogni tanto monitorate.. vabbè. Abbiamo tra i fans anche il comando generale dell'arma dei carabinieri che segue le vicende di queste donnette.
E che sarà mai?
Nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia.. fino a che da rete non saremo oscurate

giovedì 1 ottobre 2009

le tegole del bulldozer, ovvero il vento della valle

E' capitato di nuovo.
Devo imparare ad ascoltare, a chiedere più dettagli prima di rispondere.
Come quella volta del vento.
Un ventaccio forte, ma proprio forte forte, il vento della valle.
Ha soffiato un giorno con una potenza tale da sfilare dal tetto del bulldozer (mia sorella) tutte le tegole, una ad una, come in un domino. Una ha colpito il nonu (il nonno), nulla di grave, solo un grande spavento.
Si era rifugiato durante il domino, dietro ad un pinetto di circa venti anni, si è ritrovato dietro il nulla, il vento lo ha sdradicato e lo ha lanciato in aria come un missile (il pinetto ovviamente, non il nonu).
Sicchè il nonu si è ritrovato senza riparo ed una tegola gli è caduta proprio sulla testa.
Hanno impiegato tutto il giorno successivo a raccogliere le tegole che erano sparse tutte intorno alla casa, qualcuna anche molto lontano..
Una casa scoperchiata non l'avevo ancora vista sicchè per giorni non avevo pensato ad altro che al domino, al tetto, al nonu e alla cuccia del cane rovinata da un pezzo del domino appunto.
Qualche giorno più tardi ho incontrato una maestra di fichi&uova, non la vedevo da tempo.
I soliti convenevoli poi le mi dice "ci è caduta una tegola sulla testa"
Sono rimasta di stucco, d'improvviso ho visualizzato il domino e il nonu.
Ho spalancato i miei occhi già grandi, facendoli diventare due enormi palle e poi ho quasi urlato: "anche nelle vostra casa il vento ha fatto danni? "
Avreste dovuto vedere la sua espressione, mi sto sforzando di tradurla in parole, davvero non ci riesco. Mi ha guardata con l'espressione che si riserva ad un pazzo, anni di rispetto buttati via per una frase articolata usando la mimica facciale
Mi ha risposto diventando del tutto seria: "a mio marito hanno diagnosticato un cancro".
Ho pensato.. al nonu è andata meglio.
Da allora mi sono riproposta di non essere precipitosa.
Fino a questa mattina.
Ma questa è un'altra storia, una delle tante storie che affollano il mondo della minu, di f&u e dell'imbrattatele.

ps: la tegola che ha colpito la testa della maestra Lucia non ha fatto danni irreparabili, il marito gode oggi di buona salute, per fortuna

lunedì 28 settembre 2009

notizie e qualche considerazione dal corrispondente dall'estero delle donnette

Ecco qualche considerazione dal nostro corrispondente dall'estero, precisamente da Denver - Colorado. Paese nel quale vive da quasi quarantanni.

Qui l’estate e’ finita il 20 settembre, la temperatura s’e’ dimezzata per tre giorni ma si
è poi ripresa: oggi sembra estate di nuovo. Ancora niente gelate, ma siamo arrivati
molto vicini. Ci sono ancora pomodori che cercano di farcela in giardino: sono risorti
Dopo la grandinata di luglio e sono carichi di frutti, speriamo il tempo si mantenga un
altro po’.
Ho letto due libri molto sconcertanti: la Forza della Ragione di Oriana Fallaci e
Gomorra di Roberto Saviano. Sono contento che ogni tanto sorge qualcuno alla Dante,
con le palle quadrate e volenteroso di affermare la verità. Dopotutto la Fallaci era
fiorentina. Se metà di quello che dice lei e’ vero, povera Eurabia! E se metà di quello
che dice Saviano e’ vero, povera Italia! E poi il problema delle navi affondate con carichi
tossici riguardano un po’ tutto il Mediterraneo e forse anche più. Leggevo nel passato
recente di queste navi che scaricavano scorie velenose nei paesi desertici dell’Africa;
poi quei popoli si sono resi conto del pericolo e rifiutarono i rifiuti. Ovviamente mi domandai
dove sarebbero andate a finire quelle scorie. Ora ho la risposta. Leggo quasi tutti i giorni di
sospetti che diventano realtà. Decine e forse centinaia di navi giacciono sul fondo
del mar Mediterraneo.
E ora essendo anch’io un immigrato ho due parole per gli immigrati in Italia (e altri
Paesi Europei).
Caro immigrato se vieni a vivere qui con me sarà che il mio Paese ti piace più del
Tuo. S’e’ così non cercare di cambiare il mio paese e renderlo come il tuo. Se sei
scappato per mala sorte e qualcuno ti voleva fare la pelle, sii contento di vivere in
pace fra quelli che ti hanno accolto, rispetta i cittadini e le loro leggi che ti permettono
una nuova vita. Se poi sei stato mandato da un dittatore o un Imam o un fanatico per seminare
discordia e orrore tra la mia gente, allora vaffanculo tu, loro che ti mandano e
tre quarti del tuo Paese!
E della TAV? Sento poco e niente, forse ce la farete a fermarla?
A big bear hug for you,
Tom

domenica 27 settembre 2009

qualche conflitto di interessi, questa volta non del silviastro... o forse sì

Notizia di una manciata di minuti fa.
La daniela scippatrice di veli al termine di una rubrica su canale cinque, che guardo perchè tratta proprio del tema della donna musulmana, vedo la santanchè tra gli ospiti, non resisto e mi fermo, lei prende la parola e fa un'annuncio:
non pagate più il canone rai, non finanziate un'informazione falsa, comprate il giornale....
lo ripete fino a che viene sfumata e la trasmissione termina. Che vi avevo detto a proposito della visita della daniela scippatrice di veli al direttore del quotidiano che rappresenta la maggioranza degli italiani? C'entrerà qualcosa il fatto che la pubblicità del giornale verrà con ogni probabilità affidata alla sua agenzia? Almeno così si vocifera nei corridoi del giornale. Mah!

Venite a prenderci..

Ed eccoci al dunque.
PD e PDL vorrebbero creare un'unica lista per eleggere il nuovo presidente della comunità montana ed isolare di fatto tutti gli amministratori vicini al movimento NO-TAV.
Sul tavolo le compensazioni, vale a dire, il baratto.
Valle rispondi con un sì alla tav e noi ti ricompensiamo con una montagna di banconote profumate.
Un paese ha ceduto, Condove.. incredibile dico io.
La popolazione riunita in massa in consiglio comunale ha urlato e fischiato ai suoi amministratori, nonostante tutto è passata la delibera a favore dell'alta velocità, i soldi per qualcuno profumano.
La triade* canta vittoria e allarga la proposta all'intera valle facendo leva sul pd locale.
Il pd locale, proprio nella mia bella cittadina, risponde picche alla triade.
Signori, stiamo togliendo la polvere agli elmetti, venite a prenderci se riuscite.

*Bresso, Saitta e Chiamparino - rispettivamente regione, provincia e comune

sabato 26 settembre 2009

libertà.. ti ho vista passare veloce

leggi tutto l'articolo cliccando qui

trasmissioni come Annozero rispettino l’impegno, assunto nel contratto di servizio, a garantire un’informazione completa e imparziale». Per Scajola «la televisione non può sostituire le aule dei tribunali soprattutto quando la magistratura non ha rilevato alcun elemento per aprire inchieste sul presidente del Consiglio. Stiamo attraversando una stagione di veleni che sconcerta i cittadini. Queste aggressioni - per Scajola - sono la risposta disperata alla politica del fare del Governo Berlusconi, nell’illusione di sovvertire il risultato elettorale».

On. scajola avrà mica paura che trasmissioni come Annozero tirino fuori nuovamente notizie così? Mi faccia il piacere onorevole... i cittadini non sono sconcertati, sono schifati.
Semmai, gli sconcertati siete voi, o meglio dovrei scrivere preoccupati..o no?

venerdì 25 settembre 2009

Paura di amare

Oggi giornata di coccole.
Il giorno in cui dico addio ai pelacci è sempre giorno di coccole.
Simona, è la mia torturatrice.
E' una donna coraggiosa, ha aperto il suo centro estetico un anno fa, con mille paure miste a speranze.
E' andata bene, ogni giorno la sua agenda è piena.
Le donne amano coccolarsi, anche gli uomini ha scoperto.
L'ho sostenuta, anche quando piangeva, anche quando mi diceva davvero, davvero, davvero credi che andrà bene?
E' passato un anno, Simona ha trovato anche l'amore.
Lei è bellissima, proprio tanto bella.
Ha alle spalle una storia dolorosa e una bambina, amica di f&u.
Sta disfando casa e tra qualche giorno andrà ad abitare insieme al suo fidanzato, tra qualche mese marito.
Ha inscatolato libri, vestiti, candele e lacrime.
Ha pianto tanto.
Ha paura.
Lascia una piccola mansarda per un appartamento con giardino.
Ha trovato faticosamente un equilibrio in quei quaranta metriquadri ed ora sta inscatolando tutto per spiccare di nuovo il volo.
In quella piccola mansarda è cresciuta e con lei la sua bambina.
Ha paura di sbagliare ancora, ha paura di soffrire di nuovo, non riesce a contenere la gelosia, in realtà non è gelosia, è la paura di essere abbandonata e allora guarda con sospetto tutti e i suoi pensieri si riempiono di castelli, abitati da orchi e streghe.
Confidenze da lettino, uno strappo, una lacrima, uno strappo un sorriso, uno strappo un .. davvero lo pensi?
Penso che sia difficile vivere, penso che sia difficile ricominciare ad amare, penso che sia ancora più difficile quando i bambini ci guardano.
Penso, nonostante tutto, che la bella Simona, abbia tutte le carte in regola, per vincere questa partita.
E' innamorata, determinata ed ha un'infinita voglia di famiglia.
A tutti quelli che stanno spiccando il volo.. un abbraccio.
Davvero.

mercoledì 23 settembre 2009

Basta crederci.. ovvio

Alzi la mano chi non ha ancora visto lo spot tv del quotidiano di feltri.
Fantastico. Propaganda di governo allo stato puro, sfrontatezza che fa impallidire l'unità

Più mani che battono su una tastiera di una vecchia macchina da scrivere.
Voce fuori campo: "è il quotidiano che da voce alla maggioranza degli italiani.. fallo diventare il primo quotidiano in Italia, leggi e diffondi anche tu il giornale"

se andate oltre la voce e vi concentrate sul messaggio visivo leggerete: "stiamo scrivendo l'unico quotidiano che rappresenta la maggioranza degli italiani"

Poi l'immagine del futuro quotidiano-scavolini, la testata ben visibile e subito sotto la notizia:
CASE AI TERREMOTATI ABRUZZESI
LA MISSIONE E' COMPIUTA

Intanto due chicche:
la prima è che gira voce che il direttore comprerà la testata, in questo modo i maligni la finiranno di dire che è il giornale di famiglia del silviastro, si tratterà di un quotidiano completamente indipendente
la seconda è che la daniela scippatrice di veli sia andata oggi a trovare il direttore e che fosse in gran forma...
mah!

lunedì 21 settembre 2009

Storie delle donne velate, ovvero quando l'arte porge una mano

La scorsa settimana ho ricevuto un invito.
Lei è un'artista, Giuliana Cusino, allieva del maestro Della Betta.
Inaugurerà la sua mostra sabato 3 ottobre, sarà un'inaugurazione al termine di un'altra inaugurazione, quella delle terre del fuoco, esposizione di ceramiche e di tutto quello che attiene alla materia cotta nel fuoco, di noti artisti e volti meno noti.
Ritorno a farlo per due motivi.
Il primo è che quell'invito scritto direttamente alla minu e non ad una mailing list, mi ha fatta volare alto e davvero non vedo l'ora di vedere le sue nuove opere e di poterle dire, sono la minu, sua appassionata ammiratrice.
La seconda ragione è che la sua mostra è dedicata alle "donne velate"; l'invito è arrivato quasi contestualmente alle urla della Daniela Santanchè contro le donne velate appunto ed io.. io con tutto il rispetto per le donne velate, alla santanchè il velo glielo metterei e glielo legherei anche stretto, magari proprio come un bavaglio.
Ovviamente, non sono neanche io d'accordo che queste donne siano costrette ad andare in giro con il volto velato, ma reputo che ogni contestazione debba essere attuata nei modi e nei tempi giusti.
Ho provato pena per lei Daniela, non perchè l'abbiano spintonata, unicamente perchè non è in grado di capire tempi e luoghi dove contestare.
Lei che con la politica ci mangia, sappia usarla nel modo migliore.
Non ci faccia vergognare di appartenere all'universo femminile.
Faccia uno sforzo.. suvvia.

sabato 19 settembre 2009

a proposito dell'influenza

Ho chiesto al duttur delle donnette (guard runner - disordine dei medici) indicazioni sulla vaccinazione contro l'influenza.
Ho stima e simpatia per guard runner, il duttur, seguo ormai da tempo il suo blog, ha pagato sulla sua pelle, in un recente passato per l'incompetenza di alcuni suoi colleghi.
Questo, se possibile, lo ha reso ancora più attento e sensibile.
Ricordo un amico che dopo essere stato colpito da un grave lutto, dovuto alla leggerezza di un ginecologo, che in seguito ha pagato anche penalmente, ma ormai il dado era tratto, bene.. questo amico mi diceva "da oggi se avrò male all'orecchio destro andrò dal medico competente in orl del lato destro e viceversa se mi fa male quello sinistro. E poi , andrò a sentirne almeno un altro e in ultimo mi affiderò nelle mani di Dio".
Scusate la lungaggine, ma questo per meglio sottolineare la stima che mi lega a guard runner, medico che molti di voi seguono da prima che io lo leggessi. Nel suo blog leggo quello che desidererei ogni medico ammettesse, nel suo blog leggo che prima di tutto un medico deve essere un uomo.
Ecco il commento estrapolato dal post precedente a proposito della profilassi anti-influenzale:


cara minu,
personalmente mi sono sempre vaccinato anche se più che vaccinazione (1 sola dose non si può definire vaccino), quella antiinfluenzale potrebbe definirsi desensibilizzazione nei confronti di un determinato virus. E poi, questo virus "annuale" è quello che dall'altra parte del globo, durante l'inverno australe, ha causato una sindrome influenzale.Su questo si prepara il vaccino che verrà commercializzato in europa. Ma quante mutazioni può subire quel virus spostandosi dall'australia all'italia, di persona in persona? tante, direi io.forse troppe per essere realmente efficace.E poi questo è calibrato su un solo ceppo di virus; e gli altri 10.000? Comunque val sempre la pena di farlo;se l'influenza arriva, questa si manifesta solitamente in modo più attenuato e dura di meno, anche se molti pazienti mi dicono:l'anno scorso mi sono vaccinato per la prima volta e mi sono preso l'influenza.non mi era mai capitato prima.Diverso è il discorso dell'allarmismo pro-vendita;c'è gente che si arricchisce a dismisura in questo modo. Quindi fallo, ma sapendo bene quello che stai facendo (aspetti medici e di marketing).
...dimenticavo, questo vale per gli adulti. i miei figli non sono mai stati vaccinati per l'influenza. per tutto il resto si (vedi meningite da pneumococco,varicella ad esempio).se sono sani, una influenza sarà fastidiosa, ma sicuramente non pericolosa come vogliono farci credere.
ciao

giovedì 17 settembre 2009

questo grande casco di banane a forma di stivale

Ci sono giornate pesanti, nelle quali si sommano eventi personali e altri che nulla hanno a che fare con il personale.
Mentre parcheggiavo l'auto, la radio dava notizia dei morti di kabul, della conta dei cadaveri dei soldati italiani che si vanno a sommare a quelli americani, a quelli francesi a quelli di tante nazionalità.
Risultato al quale vanno aggiunti i morti dei civili afgani, bambini, donne, anziani.
Ho pensato a Luigi, a Felice alle loro fidanzate, alle loro famiglie.
Ragazzi del sud che scelgono una strada difficile, un'alternativa alle poche proposte lavorative che il meridione è in grado di sfornare.
Ho già parlato di loro ed oggi ritorno a farlo, con un nodo in gola.
Questo post è dedicato a tutti i nostri giovani uomini, che partono per pagarsi il mutuo, la rata dell'auto, per sostentare le loro famiglie, per guadagnare tre volte di più rispetto a quello che la caserma offre loro ogni mese e credetemi non è tanto, davvero, è uno stipendio al pari di quello di un operaio, nulla di più.
Portano le loro divise con orgoglio, i loro cognomi stampigliati sul cuore.
Amano l'Italia più dei nostri parlamentari, che prendono almeno 15 volte il loro stipendio, quei parlamentari che oggi si commuovono dandone comunicazione in parlamento.
Ragazzi che partono con la consapevolezza che potrebbero non tornare, che accettano questa eventualità come una possibiità legata al loro ruolo.
Oggi toglierò dalla porta l'adesivo "italia, repubblica delle banane" perchè è indecoroso per Luigi e per Felice e per tutti quei loro colleghi che, nonostante tutto, difendono questo grande casco di banane a forma di stivale.
Love and peace.

martedì 15 settembre 2009

don minzo... un consiglio, sdraiati anche tu sui binari della tav

Due cose

Una: Ferrentino è tornato a casa, insieme al movimento, con lui i sindaci della valle. Festeggiamo il figliol prodigo. Sfila e infila dalla legge obiettivo, ora è tornato da noi, dalla sua gente. Pronti per un altro autunno caldo?

Due: Don Minzo è quasi pressochè ineguagliabile. Nonostante la mia promessa di non guardare più il tiggì nazional comico, ci sono cascata ancora. Il messaggio che don minzo oggi ha cercato di fare passare è quello che l'alta velocità porta bene. Un bambino è nato nel tgv, sano, i medici e il personale infermieristico presenti a bordo hanno aiutato la donna a partorire senza l'ausilio di attrezzature e un ubriaco che ha scelto di morire sdraiandosi sui binari dell'alta velocità ne è uscito praticamente illeso. Durante i servizi, in onda nel tiggì delle 13,30, il sottotitolo: - vita ad alta velocità -
Don Minzo ... sei impareggiabile, peggio dell'insetto che stasera manderà in onda il reality show della consegna delle chiavi, con il silviastro vestito da san pietro

ps: domenica abbiamo avuto sulla testa un elicottero che ha fotografato il territorio per tutta la giornata.. pronti gli elmetti? Porcaccia, il tempo di riporlo ed è già subito ora di indossarlo

lunedì 14 settembre 2009

Metodi di scelta

Proviamo a sondare.
A quanti di voi interessano gli amplessi del Silviastro, dei suoi amici e dei suoi nemici?
E' una questione di come lo fanno, dove lo fanno o piuttosto con chi lo fanno e se pagano per farlo, direttamente o indirettamente?
Influiscono i loro amplessi in cabina elettorale?
Temo possano fare il modo di screditare chi sta a sinistra perchè poco viril-macho.
Feltri per cortesia, smettila di frugare tra le veline degli atti processuali.. possiamo anche votare senza necessariamente fare la conta dei preservativi.
Abbiamo altri metodi di scelta, noi.
Riusciamo ad apporre la crocetta sui lenzuoli delle schede elettorali, valutando programmi e nefandezze compiute nel governare o nel fare opposizione.
Echecavolo!
Grandi uomini politici del passato.. possibile che il vostro dna si sia disperso nel vento?
Idem per i giornalisti...

venerdì 11 settembre 2009

nuovo metodo di caccia: il bracciale

Questo post lo dedico a Giulia.
Il bracciale me lo ha regalato lei lo scorso natale, lo ha comperato in una bottega di un artista madrileno che fabbrica armature per film.
Beh anche il mio bracciale è un'arma, un'arma da caccia.
Caccia all'uomo.
Lo so, lo so.. la location non è molto romantica, ma le ultime tendenze dicono si peschi bene.
Una volta si chiamava città mercato, da qualche anno, forse dieci è Auchan, ma io mi ostino a chiamarlo questo grosso centro commerciale -città mercato-
Immaginatevi la scena e la situazione e imparate l'arte.
Immaginatevi la minu in compagnia dell'imbrattatele e di f&u.
La prima che ci mette tutta la sua creatività per scegliere il materiale scolastico, l'altra che anzichè aiutarmi con quadretti e righe con o senza margini, mi indica ogni genere di pianta e meglio della bettini finge una disidratazione pur di non impegnarsi anche solo nell'acquisto di un quaderno, completamente refrattaria alla parola squola, sì proprio con la q.
Immaginatevi la minu che stravolta arranca verso la cassa spingendo un cestino stracolmo di carta, convinta di dovere comprare solo due cose e invece lo riempie di centoventieuro di cultura.
Immaginatevela tuffata nella borsa alla ricerca del portafoglio perchè è quasi arrivato il suo turno.
Le fanciulle sono sparite, vagano nella corsia giochi.
Immaginatevi la minu che apre il portafoglio e si accorge che sono sparite le tessere sanitarie e soprattutto è sparito il bancomat.
Panico.
E ora?
Chi avrà rubato tessere sanitarie e bancomat?
Cuore che batte forte, quasi viene fuori.
Ultima sfiga tra tante sfighe.
Si toglie dalla fila, respira profondamente, riflette nella nebbia dei pensieri ormai fuori controllo.
Rificca testa e mani nella borsa ed ecco che riappaiono tutte insieme tessere sanitarie e bancomat.
Immaginatevela mentre finge che nulla sia successo e si rimette in fila in un'altra cassa.
E mentre è intenta a caricare la quintalata di carta e matite e pastelli e tempere sul nastro trasportatore, le passa accanto una giacca grigia, si china per prendere un sacchetto et voilà.
Catturato.
L'arma a forma di bracciale s'infila nell'asola dei suoi bottoni, rimangono incastrati, lui con il sacchetto tra le mani, io con un album da disegno.
Cerchiamo di liberarci, impacciati.
Il sacchetto cattura l'album, ci intrecciamo.
Intervengono ridendo i clienti in fila, ridono, ridiamo anche noi.
Però niente male... penso grazie Giulia, grazie grazie.
Poi interviene lei.
Porcaccia.
L'unica che non ride. Nata senza il senso dell'humor.
Ci libera, lo prende per la giacca strappandogli il sacchetto dalle mani e lo porta via.
L'uomo si lascia trascinare voltandosi indietro, guardandomi ed aprendo le braccia, in segno di resa.
La cliente dietro mi sussurra.. "bella mossa, la adotterò anch'io".
E' tutto un fiorire di occhiolini.
Mi aspettavo un applauso.
Toccherà che affini la tecnica.
Grazie Giulia, a buon rendere

giovedì 10 settembre 2009

on va commencer, sottotitolo: l'estate è finita

Chi ha figli sa che la fine dell'estate è segnata dall'inizio della scuola e non dalle foglie che cadono o dal lavoro che riprende dopo le vacanze.
Oggi, ad Avigliana, è terminata l'estate.
L'imbrattatele ha iniziato la terza media, o come vuole il linguaggio italico degli anni duemila, il terzo anno della scuola primaria di secondo grado.
Sarà, ma a me, piace di più dire terza media.
Allegra, come al solito.
Esuberante.
Abbiamo scelto di farci una passeggiata, i tempi c'erano.
Ha parlato per tutto il tragitto, una frase la risata, seconda frase la risata, terza frase la risata.. quarta frase e.. o mio dio mamma siamo arrivate, che paura!
Bacio e sparisce tra la folla.
Come Houdini appare e scompare.
Ogni volta un piccolo tocco sulla schiena e un ciao mamma.
E' trascorsa una lunga estate, sarà un lungo inverno.
Dovremo pensare al nuovo indirizzo scolastico, dobbiamo superare la paura della grande città.
Lo faremo a partire da domani o magari da dopo domani.
Qualche idea è già nel cassetto.
Lunedì toccherà a fichi&uova e lì la vedo dura.
Il suo motto è "scuola non mi prenderai mai"
Intanto qualcosa, malgrado il suo ostracismo, sta entrando.
A sarà duraaaa, motto della nostra valle, da leggersi con i due puntini sulla u.
Buona fine estate, purtroppo, a tutti

mercoledì 9 settembre 2009

qualche paletto è bene piantarlo

Altro che donnette, solo un fesso come il principe danzante poteva definirci tali.
Oggi ho avuto un colloquio con il sindaco della mia bella cittadina.
"vieni" mi ha detto, "sono contenta di vederti"
Non ho particolare confidenza con lei (il mio sindaco è donna), ma abbiamo imparato in questi anni ad apprezzarci e in alcuni momenti anche a contestarci.
Mi ha accolta nel suo ufficio, dove si respira un'aria da alto medioevo.
Sprofondate nelle antiche poltrone abbiamo parlato a lungo.
Tempo addietro, durante le consultazioni dell'allora nascente PD, avevo richiesto dei paletti, ovvero di ostacolare le aziende che intendevano delocalizzare i loro siti, avevo suggerito di fare pagare loro un prezzo, una sorta di compensazione e per quelle aziende che entravano nel territorio di firmare un accordo con le amministrazioni, un accordo con il quale s'impegnavano ad assumere i residenti del luogo, almeno in una certa misura percentuale.
Ero stata applaudita e contattata in seguito per chiedermi se ero interessata a seguire i lavori della consulta.
Avevo risposto con un pernacchione, era un periodo in cui i partiti mi procuravano un senso di nausea, non che l'abbia superato.
Il mio sindaco oggi mi ha ascoltata con interesse, in certi momenti i suoi occhi si facevano più lucidi, in altri si accendevano di entusiasmo.
Le ho lasciato sul tavolo diverse proposte, mi ha promesso che ci avrebbe riflettuto.
Ci siamo lasciate con un abbraccio e la promessa di reincontrarci.
Quando le ho voltato le spalle mi ha richiamata, si è avvicinata e mi ha ringraziata per la franchezza.
Oggi volo, sono contenta.
Il mio cielo è sempre meno scuro.
Minu, la vostra donnetta, che sta lottando per un futuro migliore, per se stessa, per le sue piccole donne e per tutte le donnette, che i dirigenti senza scrupolo, hanno lasciato in grosse difficoltà

martedì 8 settembre 2009

tadannnnnn

Ieri ho avuto un colloquio di lavoro.
L'azienda è a dieci minuti da casa mia.
Il ruolo è attinente alle mie capacità, sono arrivata con gli occhi cerchiati e qualche difficoltà di parola.
La signorina eni gas power mi ha messa veramente a dura prova.
Nonostante tutto al termine del colloquio le due esaminatrici hanno guardato il calendario e mi hanno chiesto se mi andava bene iniziare il 5 di ottobre, un lunedì.
Pensavo scherzassero.
Ho risposto che poteva essere una data giusta, il tempo di riprendere e lasciare la mia mobilità.
Ho anche suggerito, qualora valutassero qualche candidatura più idonea, di informarmi cosicchè da continuare la mia ricerca.
Insomma sono andata via con disincanto, stranita.
Oggi l'agenzia interinale che mi ha segnalata all'azienda mi ha chiamata.
La ragazza manpower era molto più contenta di me, mi ha girato le sue congratulazioni, raccomandandomi di incrociare le dita ancora per qualche giorno perchè non c'è ancora un contratto firmato.
Io sono qui, più passano le ore e più sorrido.
Sarò disoccupata per due giorni.
Se penso al mio stato d'animo di due settimane fa, mi sento protagonista di una favola.
Perchè trovare lavoro in questo periodo è come vincere un terno al lotto, è come sentirsi protagoniste di una favola a lieto fine.
Sta accadendo tutto così in fretta che mi gira forte forte la testa.
Farei un girotondo con tutti voi, felice di condividere la mia gioia

ahhh che bella litigata

ahhh che bella litigata.
Talmente furiosa che l'uomo call-center della signorina eni gas power alla fine quando gli ho chiesto le generalità mi ha attaccato il telefono in faccia.
Ritelefono e come per incanto entro in contatto con una persona gentile e disponibile.

Alla fine della fiera mettendo insieme le tre telefonate con il call center della signorina eni gas power scopro:

1) una verifica sul contatore mi costa 250 euro nel caso tutto risulti regolare - dom 6 sett
2) una verifica sul contatore mi costa 80-100 euro nel caso tutto risulti regolare - mar 8 sett
3) la lettura affissa sulla porta non viene inserita nei calcolatori.. fessa io che mi prendo la briga di consumare dello scotch - scorbutico del mar 8 sett
4) la lettura affissa sulla porta non viene inserita nei calcolatori se nei giorni precedenti la signorina eni gas power emette la fattura . signorina gentile del mar 8 sett

La signorina gentile mi ha suggerito una prova pratica che non mi era venuta in mente, stasera chiudo il rubinetto del gas prendo i numeri del contatore e domani mattina prima del caffè moka rileggo per vedere se qualcosa è cambiato, perchè secondo lei un consumo di 22 metri cubi in tre mesi è comunque eccessivo e fa pensare ad una perdita di gas.

Insomma.. a tutti voi del blog, un suggerimento per non trovarvi ad avere il salasso che ha avuto la minu. Comunicate i numeri del contatore nei giorni segnati nell'ultima fattura, controllate le vostre bollette e se pagate poco, pretendete di potere pagare di più.
Così è la vita.
Vado a spedire il reclamo scritto, a presto signorina eni gas power.

lunedì 7 settembre 2009

Cara signorina Eni-gas

Sentirsi paperino senza averne il becco.
Sertirsi paperino quando al termine di una bella domenica di sole e di sorrisi apri la cassetta delle lettere e ci trovi dentro la fattura del gas, apri la busta e stramazzi a terra emettendo uno squarabeck.
SETTECENTOUNEUROVIRGOLACINQUANTACENTESIMI!!!!
Ora mia cara signorina Eni, vorrei dirle che sono terribilmente arrabbiata.
Da sei anni io consumo mediamente 40 metri cubi di gas il che mi porta a pagare bollette che variano dai 25 ai 35 euro per trimestre, mai mai e poi mai sono arrivata a consumare 1200 metri cubi di gas.
Mi dice che i miei consumi sono altamente sottostimati e quindi avrei dovuto aspettarmi un conguaglio.
Ma io, cara signorina eni-gas, non ho stimato tantomeno sottostimato e certamente neanche sovrastimato nulla.
Caso mai lo avrà fatto lei.
Vorrei sapere: i suoi tecnici, dei foglietti sui quali ho segnato in tutti questi anni i numeri del contatore e che ho puntualmente affisso sulla porta di casa con tanto di scotch., cosa ne hanno fatto, considerato che non sono mai stati inseriti nel vostro calcolatore?
L'unico foglietto fortunato degno di nota è stato l'ultimo, che ha pagato per tutti.
Mi dice che avrei dovuto comunicare la lettura usando il telefono ed io di rimando le chiedo il senso di avere nel libro paga l'esercito di omini rileva numeri dei contatori.
Mi dice che molti di loro non rilevano i numeri affissi sulle porte di casa perchè potrebbero essere falsi.
Signorina Eni si rende conto di quello che dice?
Alla mia pretesa di fare una verifica sull'attendibilità del contatore mi risponde che qualora risulti non compromesso dovrò pagare duecentocinquantaeuro, che si sommerebbero ai settecentouneurovirgolacinquantacentesimi, fantastico.
Avete inventato insieme ai vostri cugini enel, telecom, smat un bel sistema per arginare le proteste, sempre dalla parte dei consumatori neh?!?
Beh, c'è sempre una buona notizia, mi dilazionate la somma in quattordici rate, la cosa cambia, totalmente, posso finalmente dormirci sopra.
Avessi un esercito di avvocati la farei perseguire per comportamento negligente, purtroppo non ho di che pagarli, ma non disperi.. esistono le associazioni in difesa dei consumatori.
Con tutto il mio disprezzo.
Squarabeck

sabato 5 settembre 2009

Milano, città piena d'intrattenimenti e proposte culturali.. così la vedeva il principe danzante

E tra i tanti intrattenimenti e proposte culturali oggi le donnette grazie alla collaborazione in diretta del fuggitivo vi segnala che...
e' in corso in queste ore, a pochi passi dalla sede de il giornale, una manifestazione contro il regime mediatico e il giornalismo servile e quadrista.
Ad organizzarla Piero Ricca, l'uomo che diede del buffone al silviastro, quello che gli consigliò a voce alta di farsi processare, quello che fece indignare così tanto il premier al punto da chiederne l'identità per poterlo poi denunciare.
Ricca fu condannato ad un'ammenda di 500 euro e successivamente assolto dalla cassazione che annullò la sentenza.
L'avvocato del silviastro accolse con sgomento ed amarezza l'assoluzione, dichiarò "come si può pensare che dare del buffone a chiunque, anche a un semplice cittadino, possa essere socialmente utile e persino indurre al rispetto delle leggi. Ho troppo rispetto per qualificare questi giudici, ma non c'è poi da stupirsi se dico che della magistratura non ho più fiducia".
Forse in seguito a questa assoluzione il silviastro si è preso la libertà di dare del coglione ai cittadini, chissà, mah!
In any case, Ricca oggi sta difendendo la libertà di stampa, tra l'indifferenza di chi continua tranquillamente a fare shopping in centro città.

venerdì 4 settembre 2009

Fi-fi-fi-fi lippo timi

Lu.. sei contagioso.
Ho visto e rivisto e ancora visto l'intervista di Filippo Timi con Daria Bignardi e poi l'ho cercato ovunque in questi giorni, volevo quasi consigliarlo alla mia esaminatrice ieri.
L'imbrattatele e f&u non ne possono più.
Ho cominciato a balbettare anche io, forse per simpatia, non lo so.. però lo faccio.
Per chi ancora non lo conoscesse.. si accomodi qui e qui .
Avrei voluto commentarlo sul tuo blog ma non c'è stato verso di farlo., technical problem .. tiè, notato my english language?
Allora lo faccio qui.
Lo avevo già visto in -come dio comanda- e in -saturno contro-, ma conoscerlo fuori dalle quinte ci si rende ancora più conto di quanto bravo sia. Un vero regalo per tutti noi.
Grazie velenoso-lu ;)

non c'entra per niente con timi, o forse un pochino sì, visto che ha dichiarato che il peggior politico secondo lui è berlusconi, beh in ogni caso, vi consiglio di leggere l'ultimo editoriale di d'avanzo su la repubblica, anche se noi donnette, quel che afferma d'avanzo lo urliamo da un po' . loro si svegliano adesso solo perchè è stato toccato il mondo della carta stampata, quantomeno, di certa carta stampata

giovedì 3 settembre 2009

to be continued

Sì, forse ha ragione Miranda, qualche stella sta iniziando a rischiarare queste notti buie.
Oggi ho avuto il mio colloquio.
Nervosetta e ansiosa già dalle prime ore del mattino.
Poi l'imbrattatele e f&u hanno iniziato a darmi consigli pratici.
Fatti una bella doccia, lavati i capelli, prova questo balsamo e via dicendo.
No, niente eye liner, solo una passata di matita nera.
Rossetto marrone, dona con l'abbronzatura.
Poi siamo passate ai vestiti.
Qualche lamentela sulla scollatura, ho evitato il burka, camu ne sa qualcosa quando dobbiamo uscire è tutto un brontolare.. l'imbrattatele ci vorrebbe sempre con un bella maglia di quelle a collo alto.
Insomma sono uscita mentre mi urlavano: vai... sei una vera gnocca
Ridendo e con mille raccomandazioni urlate per la tromba delle scale.
Così le due piccole donnette mi hanno aiutata a stemperare l'ansia da colloquio.
Mi è piaciuto, proprio tanto.
Di quelli che non sempre ti capitano.
Di quelli che esci convinta di essere già a libro paga.
Di quelli che guidi quasi decollando verso casa.
Di quelli che quando torni a casa e comunichi al parente prossimo dell'imprenditore noto a livello nazionale, oserei dire anche internazionale e oggi scopro addirittura mondiale, cosmico ancora no (nota per favoloso25), ti guarda strabiliato, stupito, contento e poi dice.. domani e lunedì sono a casa, non ci sono commesse.
Echecavolo.
To be continued, sto già entrando nella parte.. questi vogliono un inglese fluente
Stay tuned

ps: vi ho raccontato il sogno di questa notte? Silviastro ci ha rinchiusi tutti nei tombini.. TUTTI

mercoledì 2 settembre 2009

il germe xenofobo

Sono preoccupata.
Ci sono riusciti anche con me.
Ieri sono andata in cerca di energie.
Normalmente le trovo sul lago, soprattutto nelle giornate velate, quelle in cui il sole sta timido timido dietro le nuvole e ogni tanto manda giù polverine di stelle sull'acqua.
Ho comprato la repubblica, perchè costa meno della stampa e perchè in questo periodo è decisamente più divertente, ho comprato un pezzo di farinata e un pezzo di pizza, due pezzi così ci esce gratis la bibita, almeno credo che ci esca gratis e mi sono seduta sul muretto del piazzale della madonna dei laghi.
Una piccola chiesetta sul lago, mia mamma mi ripete sempre ogni volta ci passiamo davanti, che quel piazzale davanti alla chiesa, ha visto la mia prima uscita pubblica, avevo 40 giorni quando sono uscita per la prima volta di casa, una volta usava così, i bambini li tenevano in quarantena, proprio come i nostri emigranti ad Ellis Island.
Divagazioni da donnette.
Eccomi al dunque.
Mentre cercavo di fare fluire le energie cosmiche e per ottimizzare i tempi mangiavo farinata prendendola a tocchetti e rispondevo al cellulare (grazia vuole che lo abbia sentito, perchè camu sostiene sempre che perderò l'occasione della mia vita tenendo il telefono in cantina), sono arrivati due in motocicletta, con tanto di casco.
E' stato istintivo, ho portato subito la mano alla borsetta.
Ho allungato l'orecchio verso i loro accenti.
Ho seguito i loro movimenti.
Ho chiuso il pacchetto della farinata e messo il tappo alla bottiglietta d'acqua.
Ho avuto paura.
Ne ho avuta anche quando ho visto che si trattava di una coppia formata da un adulto e da un ragazzino, adolescente immagino, non hanno tolto il casco.
Devono avere intercettato la mia paura, stavo lì seduta sul muretto stringendo forte i manici della borsa, senza neanche un pochino d'imbarazzo.
Sono andati via e invece di rilassarmi ho continuato a guardarmi intorno, circospetta.
Poi è arrivata una coppia, si sono tenuti per mano uscendo dall'auto, ed io ho continuato ad avere paura, ho nuovamente allungato l'orecchio verso i loro accenti.
Questo continua ondata di sentimenti xenofobi ha in qualche modo bagnato anche me.
Qualche giorno fa se ne parlava in famiglia.
Con toni molto accesi.
Mi hanno dato della comunista, come se la compassione possa avere uno stampo unicamente comunista. Mi ha tacciato di essere tale un parente cattolico praticante, del quale ho molta stima.
Ero angosciata, avevo pensato che se erano riusciti ad arrivare a lui, avevano già contagiato la maggior parte della gente.
Ed eccomi qua, con i manici della borsa stretti tra le mani.
Con le orecchie tese verso gli accenti.
Con lo sguardo indagatore.
Porcaccia.

ps.. interessa a qualcuno che domani mi colloquieranno? Sì proprio nell'azienda dell'imprenditore nazional cosmico?