domenica 8 marzo 2009

Ueilà Marco che mi dici?

L’ultima immagine che avevo di lui era quella del "ueilà Marco che mi dici?" urlato da una terrazza ad un’altra terrazza. Così si sono sempre svolti i dialoghi tra due vicini di casa, che hanno abitato lo stesso territorio per oltre venti anni.
Oggi ho sentito il ueilà Marco che mi dici non più urlato, il tono molto più basso. E’ bastato un inverno per cambiare il corso delle cose.
Oggi l’ho visto su una sedia a rotelle, avvolto da una coperta, spinto dalla figlia e posizionato in modo che potesse prendere qualche raggio di sole.
Mi hanno detto di lui che ha un tumore, più tumori, che non ne avrà per molto.
Strana la vita, sarà ancora più strano non sentire quell’ueilà Marco che mi dici?
Sarà vero quel detto che per ogni anziano che muore c’è un bimbo che nasce?
Forse sì.
Quell’ueilà Marco che mi dici verrà sostituito dalle risate di un bambino.
Lo stiamo aspettando, oggi lo abbiamo festeggiato, è ancora piccolo nel grembo della sua mamma.
Abbiamo festeggiato tre volte: un compleanno, una nascita e la festa di tutte le donne.
Senza una mimosa e questo mi è piaciuto.
Sulla tavola un mazzo di tulipani gialli.
Tutti insieme: futuri nonni, futuri bisnonni, future zie, prozie, cugini e biscugine.
Non sappiamo ancora se ci sarà un matrimonio, per il momento abbiamo la certezza di una nuova vita, i ragazzi hanno scelto di farlo nascere nonostante l’incertezza del lavoro.
La cosa che più mi ha colpita é che hanno subito comunicato a tutti la notizia.
Dividere pesa di meno, non tutti lo capiscono.
La sorella del futuro papà quando ha saputo la notizia lo ha cercato sul cellulare, oggi raccontava che palpitante cercava di interrogarlo per sapere fino a che punto fosse pronto alla paternità e la risposta è stata: non lo so se sono pronto, so solo che la amo, la amo proprio tanto.
Oggi una notizia cattiva e una bella.
Oggi pareggio, è già qualcosa….
Ciao signor Ueilà

13 commenti:

lasettimaonda ha detto...

Ciao Minu.....AUGURIII!!!!!!!!!!Syl

la signora in rosso ha detto...

La quotidianità....i vicini...la nascita...la sofferenza...vedere e partecipare a questo mondo che è il nostro e combattere perchè le ingiustizie non diventino legge...cara Minu sono con te!!!

Princi ha detto...

cara Minu, mi hai fatto commuovere ... ancora! baci

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Secondo me, scusami la franchezza, la domanda sul sentirsi pronto ad essere papà è stupida: essere genitori è un destino, anche se noi l'abbiamo fatto diventare una scelta, sempre con questa fissazione illuministica di essere padroni del nostro destino: ecco, potrei uscire adesso, ed essere messo sotto da una macchina e morire. Dov'è la padronanza del mio destino? Un po' più di umiltà e di accettazione del nostro essere uomini sarebbe molto saggio. Auguri anche da parte mia a questi due giovani!

elena71 ha detto...

In questo periodo le mie due babbuine compiono gli anni e da 15 anni a questa parte in questo periodo mi viene voglia di essere madre per l'ennesima volta, la terza.

E ad ogni primavera mi chiedo, sarei pronta adesso?
Alle soglie dei 40 che cosa è cambiato, dai miei vent'anni? Niente.
Penso che se volessi essere madre ancora, dovrei farlo con la stessa, fantastica, leggerezza.
Che non ho piu'.

E parlando di vita, mi capita molto spesso di trovare molta piu' vita nelle persone che la stanno abbandonando che in quelli che dovrebbero godersela.
Una brillantezza e una profondità assolute, che assorbo con avidità.
Chi, come me, frequenta parecchie persone a fine vita, sapranno di cosa sto parlando.


E' la vita in tutte le sue sfaccettature.


Auguri ai ragazzi belli e generosi!

Minu ha detto...

Elena, degli anziani ne abbiamo parlato tempo fa nel blog di camu, sono tra i pochi che non solo si indignano, ma hanno il coraggio di protestare.
Per contro vedo tante giovani madri, giovani e basta che subiscono in uno stato di trance perenne.
Assorbi cara Elena, ti capisco

Luz ha detto...

Che bello il tuo post! Ogni parola mi è entrata nel cuore insieme ai mille sentimenti espressi. Grazie.

RED ha detto...

Ciao Minu, una notizia bella e una brutta... e penso di aver capito chi sono i protagonisti (almeno della lieta novità) : sono contentissima x i 2 ragazzi ... che genitori creativi saranno, oltre che giovani !!! Mi spiace per chi sa di doversene andare ... la vita è veramente una ruota che gira...
Volevo poi dire che non ho capito bene il commento lasciato da Vincenzo: a me sembra legittimo e per nulla stupido o superbo (visto che si parla di umiltà) che una sorella chieda al fratello quale sia il suo stato d'animo sapendo di diventare responsabile per la vita di un'altra creatura ... ci leggo solo amore e partecipazione ...

Infine per Elena71 ... il terzo figlio è una bellissima esperienza, unica e diversa dagli altri 2 che l'hanno preceduto ... è paura di non riuscire a gestire tutto, è sconcerto di amici e parenti quando comunichi loro la novità, sono gli sguardi di chi t'incontra e ti vede come una squadra di calcetto, è tanto tanto lavoro e pazienza, ma anche tanto amore, tante risate, tante discussioni e litigate ... insomma una girandola di colori ed emozioni!
Un abbraccio, Red

Minu ha detto...

Ciao Red, sbagliato bersaglio.. il piccolo non avrà dei genitori creativi, quelli sono a Madrid immersi tra colori, cinema 3D e personaggi estrosi. Per esclusione, l'altra nipote.
Un abbraccio a te e a tutta la tua meravigliosa squadra di calcetto!!!
A quando una bella colazione? Ne ho giusto bisogno in questo periodo, mi occorrono le vostre coccole e il tuo cappuccino, slurp

Miranda ha detto...

la vita...quant'è dura a volte...eppure non possiamo farne a meno...

RED ha detto...

WOW ! La piccola è la protagonista !!! bhe immagino che, a parte lo shock iniziale, non possa esserci stata che gioia !!! un bimbo che arriva è sempre una benedizione !!! Per la culasiun ... quando volete !!! mercoledì prox qui da noi marca sciopero a scuola e giovedì petnoira ... per il resto è tutto ok !!! Attendo news! Un abbraccio alla futura zia !!!

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Red
Inteevengo solo ora, probabilmente nessuno mi leggerà più, ma solo ora ho letto il commento di Red.
Probabilmente, ho esagerato con la parola, ma il concetto, chiaramente espresso nel seguito, è che la natura ci fa genitori, mica la cultura.
Una domanda molto più pertinente, rivolta a quelli che i figli tardano a farli, sarebbe:
"Sei pronto a non fare figli?", perchè a questo non siamo pronti, è questa la via che ci allontana dalla situazione naturale.

RED ha detto...

Grazie per la risposta Vincenzo. Il concetto che esprimi è verissimo, fa parte della natura fare figli... lo dicono anche i Nomadi "... per fare un uomo ci voglion vent'anni, per fare un bimbo un'ora d'amore ...", ma non è così altrettanto immediato o "natuarel" essere pronti a fare i genitori, a vent'anni alle prese con il primo figlio o, come nel mio caso, a 30 suonati con il terzo ... Cmq, grazie per essere passato da me: ricambierò la visita con piacere !