lunedì 5 gennaio 2009

Potere dei media



Ci sono stati giorni durante la lotta aziendale, in cui, le donnettedipianezza hanno scritto alla madama mercedes bresso (governatore regione piemonte) per spiegarle cosa stava succedendo all'ultima azienda farmaceutica torinese. Avevamo suggerito ai nostri sindacalisti di farlo "per conto loro" ma continuavano a prendere tempo. Così parte del loro compito è stato svolto dalle donnette.. Mando dal mio indirizzo di posta elettronica un'accorata richiesta di aiuto al governatore. Passa un mese nessuna risposta.
Poi un giorno a qualche sindaco d'italia viene in mente di retribuire i lavavetri per eliminare il racket che c'è alle spalle di questi omini muniti di secchio e spazzola tergi vetro. L'illuminazione: scrivo ad un forum della stampa, pubblicano quanto segue e il giorno dopo il miracolo.
Apro la mia cassetta di posta elettronica e ci trovo la risposta del governatore della regione piemonte, la madama mercedes bresso! Potere dei media

Da La stampa.it FORUM - settembre 2007

AVREMO UN FUTURO
impiegate ed elettrici deluse


Ringraziamo anche noi il Sig. Boglione per avere contribuito a toglierci da una situazione d'empasse dalla quale proprio non riuscivamo a venirne fuori.
Chi scrive è un gruppetto d'impiegate di una multinazionale farmaceutica, che sta aspettando la presentazione del piano aziendale per poi fare fagotto e lasciare i locali.
Il nostro management da diverse settimane sta lavorando a Milano e forse, diciamo forse, inviteranno anche noi a seguirli, perchè ormai Torino è sempre più periferia di Milano e per una grossa azienda non è dignitoso vivere nei sobborghi, e così come nell'ottocento i capi famiglia si spostarono in America per cercare fortuna, i nostri dirigenti hanno iniziato a spostarsi e presto, forse, non appena si saranno sistemati, chiameranno il resto della famiglia aziendale e li sistemeranno nella nuova casa.
Ma il resto della famiglia, loro dimenticano, ha a sua volta una famiglia, fatta di mariti, di mogli, di figli e in qualche caso di madri senza marito e con figli da mantenere.
Che fare?
Abbiamo qualche settimana addietro chiesto aiuto all'amministrazione della cittadina dove sono siti i locali, affinchè ci aiuti a ricucire il dialogo con i nostri padri..., qualcuno di noi si è spinta più in là ed ha chiesto aiuto al governatore di Torino, madame Bresso.. ma probabilmente deve esserci un'epidemia di otite, perchè nessuno ha sentito le nostre urla di aiuto.
Ma oggi è un gran giorno.. il Sig. Boglione ci ha illuminate. La strada percorribile è proprio la strada, il semaforo. Abbiamo pensato che tutte insieme, magari le più disperate, perchè nelle guerre dei poveri c'è sempre il cavaliere più coraggioso e quello che ancora spera che la battaglia non abbia inizio, che le cose cambino.., bene abbiamo pensato di munirci di secchio e spazzola, sceglierci un bel semaforo, magari proprio nella cittadina dove l'azienda ha vissuto e si è ingrandita negli ultimi venti anni, e lavare i vetri delle macchine.
Magari stando sulla strada, ferme ad un semaforo, lavando i vetri delle auto in sosta, potremmo avere più possibilità di ricollocarci, i nostri nuovi datori di lavoro si sporcheranno i loro vetri per avere una scusa per vederci, selezionandoci senza esporsi.
Grazie Sig. Boglione, grazie Sig. Chiamparino.
Stiamo organizzandoci.. saremo riconoscibili perchè porteremo un cartello appeso al collo con su scritto "ex lavoratrici di una multinazionale farmaceutica.. ieri a Torino oggi a Milano".

7 commenti:

Wilma ha detto...

Meraviglioso...ed anche estremamente commovente! Forza, non fermarti!
ps.una curiosità:la risposta "diceva qualcosa"??!!

minu ha detto...

eccoti la risposta cara Wilma, il proseguo non ci è dato di sapere, nessuno ci ha più informate circa le trattative tra amministrazione e azienda. Le moschettiere erano stanche di lottare contro l'azienda, contro i sindacati, contro l'amministrazione, contro le RSU e contro le altre stesse colleghe/ghi che continuavano a insistere.. stiamo buoni altrimenti si arrabbiano.
ps il commerciale di torino ha chiuso del tutto, la dirigenza su milano aveva già messo su gli uffici nei locali dell'azienda incorporata. Locali peraltro in affitto. Quelli di Torino, di proprietà, ci sono stati venduti sotto il naso.
Così è la vita!


settembre 2007
Gentile xxx (donnettedipianezza),
con la presente, la Presidente Mercedes Bresso desidera ringraziarLa della Sua segnalazione dello scorso Luglio.
Con lo scusarci per il ritardo con cui Le rispondiamo, siamo tuttavia a comunicarLe che la Presidente ha dato formale incarico all'Assessore al Lavoro di questa Regione, Angela Migliasso, di convocare i vertici di "Principi&CO S.p.A." al fine di trovare una possibile soluzione al problema.
Voglia, con l'occasione, ricevere i miei saluti più cordiali.

Andrea P.
Ufficio di Comunicazione della Presidente

Princi ha detto...

beh, sono passati solo 16 mesi ...

Camu ha detto...

...e questi pensano di essere rivotati? ma neanche per idea....madamina e il suo ufficio stampa forse è ora che comincino a fare le valigette!!!!

minu ha detto...

capito perchè proprio non sono riuscita ad entrare nel seggio elettorale le scorse elezioni?

@princi: per dovere di cronaca, l'ufficio della presidente bresso ha atteso tre mesi per una risposta e guarda caso è arrivata il giorno dopo della pubblicazione dell'articolo su la stampa, quando si dice "la casualità!"..

Spinoza ha detto...

Io alle ultime elezioni ho votato. Ma non commetterò questo errore un'altra volta.

Princi ha detto...

io dico che è sempre il caso di votare, qualcuno ci ha rimesso le penne per darci questa possibilità! si può entrare e annullare la scheda, è una forma di protesta, che ne dite? Io ho votato, l'ultima volta, con tanto entusiasmo "si può fare!" ... sono delusa ma non voglio rinunciare, sono una romantica! :-)