martedì 13 gennaio 2009

orgoglio e bouganville



ho il numero 94, servono l'88. il display visualizza il 94 e contemporaneamente la commessa al banco gastronomia si guarda intorno ripetendolo a voce alta, incontra il mio sguardo e la mia mano che agita il numero in aria. Facessi almeno un ambo penso sorridendo. Poso il numero nel cestinetto di vimini stracolmo di altri foglietti di carta. Chiedo due etti di prosciutto cotto, ha preferenze chiede? Ogni volta la stessa storia, mi faccio elencare i prezzi e la qualità, poi resto nel mezzo, sono una moderata del prosciutto io. L'ultima immagine che ho è quella del prosciutto posato sul bancone e un coltello che ranca via il grasso, proprio la parte che piace di più.
Mi immergo nei miei pensieri, perchè anche al banco gastronomia si può abbandonarsi in pensieri di tipo fitto fitto.
Penso che ultimamente tendo a fare scorrere la vita, senza impegno. Ogni giorno è in fondo uguale al precedente e domani sarà uguale ad oggi. Nessuno sforzo aggiunto. Ho in sospeso diversi impegni, piccoli impegni. Non richiedono grandi sforzi, eppure tendo a protrarli rimandandoli all'indomani.
Li ho anche appuntati su un foglio che ho appeso al frigorifero di casa.
Ogni giorno invento una scusa, mi sto difendendo dalla vita, mi sto trincerando tra quattro mura. Trovo che puzzi anche l'aria in questo periodo.
Qualche giorno fa ho letto sulla stampa che la vita sulla terra avrà fine nel 2012, sembra a causa del sole, ho pensato che la mobilità mi consentirà di vivere fino ai primi mesi del 2010, dopodichè mi rimangono ancora circa diciotto mesi e poi il nulla. Sarà un'ennesima bufala, dovrebbero essere seri, perchè potrei fissarmi dei nuovi obiettivi in tal caso. Sono proprio stanca, la vedo dura in questo periodo. Spero che la bouganville sopravvivi al freddo anche quest'anno. L'ho piantata circa tre anni fa. Quasi non volevano vendermela quando hanno saputo che l'avrei piantata sul mio terrazzo, esposta al vento della valle di susa. Il vivaista quasi mettendo le mani avanti aveva scosso la testa. Io testarda l'ho pretesa, in fondo sono dodici euro e pazienza se durerà poco gli avevo risposto secca e seria.
Sono tre anni che fa bella mostra di se, quest'anno ha anche messo un sacco di fiori, il terrazzo si è tinto di viola. L'ho preso come un buon auspicio. Sono ritornata dal vivaista con la scusa di prendere altri fiori e gonfiandomi il petto di orgoglio gli ho detto che la sua bouganville mi stava dando enormi soddisfazioni. Mi ha guardata stranito, in modo quasi stizzoso mi ha risposto.. certo che se d'inverno la copre e la mette al riparo dura di più. Ma quale riparo, anche la mia bouganville deve adeguarsi al mio stile di vita ultimo, le cose occorre lasciarle andare, l'acqua deve scendere a mombasa, non possiamo mettere argini alla natura.
Ogni anno le prime foglie verdi della mia bouganville le vivo come un buon auspicio, le mie piccole porta fortuna, il primo fiore merita addirittura un brindisi. Mi verso del limoncello e brindo al fiore viola porpora.
Oltre il prosciutto? Signora? Signora? Qualcuno mi tocca.. riemergo bruscamente dai miei pensieri questa volta più fitti del solito, quasi mi spavento. Mi tagli anche del lardo grazie, un etto.

15 commenti:

Spinoza ha detto...

Io riuscirei a far morire di sete anche un cactus...

RED ha detto...

... vogliamo parlare anche dei pomodori piantati sul tuo terrazzo ??? guarda che si offendono ...
per quanto riguarda i pensieri fitti fitti, tanto da sembrare bui e cupi ... bhe non è un bel periodo ma sono ottimista x natura e penso che passerà, ma non perchè ci è scivolato mestamente addosso, ma perchè succederà qualcosa di bello ... in fondo abbiamo un credito con il destino e prima o poi lo riscuoteremo ! Forza moschettiera, che 6 una roccia !

minu ha detto...

@spinoza ora sfrutto la tua professionalità, nel 2012 fine certa oppure. l'imbrattatele vuole sapere se occorre ancora studiare oppure può prendersi una pausa, io metterei in preventivo un bel viaggio in australia a trovare bianca e bernie, fichi&uova adotterebbe subito tre cani, quattro gatti, due asini e 40 cavalli
pendiamo dal tuo sapere

minu ha detto...

per red.. i miei pomodorini, che bontà!!! li ho sacrificati per una siepe di cinque pinetti argentati. Non ci faccio insalatine, tantomeno bagno il pane nel sughetto, però sono un bel vedere

Camu ha detto...

Ma quanto ci mettono alla Coop per tagliarti un pò di prosciutto?...se hai avuto il tempo di impilare tutti sti pensieri!!!!!

minu ha detto...

@camu
tempo sufficente per pensare fitto fitto... sei lenta a leggere neh ;)?

Nikka ha detto...

Minu nei momenti bui "mi racconto" questa storia... a me serve:


Un contadino cinese, molto povero, possiede solamente un cavallo che utilizza per arare il suo campo.
Un giorno il cavallo scappa....
Vanno da lui i suoi vicini "Oh povero Chen, il tuo unico cavallo, come farai ora ... che sfortuna!"
E il contadino risponde "Forse!"
Qualche tempo dopo il cavallo ritorna con una bella puledra.
Vanno da lui i suoi vicini "Oh Chen, avevi un cavallo e ora ne hai due, ... che fortuna!"
E il contadino risponde "Forse!"
Qualche tempo dopo l'unico figlio maschio del contadino cerca di domare la puledra ma cade e si fa molto male.
Vanno da lui i suoi vicini "Oh povero Chen, il tuo unico figlio maschio e come farai, dovrai lavorare da solo ... che sfortuna!"
E il contadino risponde "Forse!"
Qualche tempo dopo scoppia una guerra e l'imperatore arruola di forza tutti i giovani maschi del regno. Il figlio del contadino poichè ancora molto malato non viene preso.
Vanno da lui i suoi vicini "Oh Chen, il tuo unico figlio maschio è rimasto a casa, ... che fortuna!"
E il contadino risponde "Forse!"

E così possiamo andare avanti all'infinito.....
La morale è chiara e me piace molto. La uso sempre per consolarmi/consolare e funziona....forse

minu ha detto...

tranquillizzo tutti, questo non è un momento buio, questo è un momento di pausa, magari leggermente lunga. Ma pausa è.. forse

"Arturo" ha detto...

Bello, veramente bello. Ero un pò preoccupato all'inzio, poi "l'acqua deve scendere a Mombasa" la bouganville ed il lardo.
Bello, complimenti.

PS. io ho gli agrumi sul terrazzo, a Torino mica a Caltagirone. E li colgo.

minu ha detto...

@arturo
io in primavera ci metto un bel limone.. occorre che lo ritiri in inverno? i tuoi agrumi stazionano sempre sul terrazzo? anche in questi giorni di grande gelo???
Torino non è valsusa però

Maurizio ha detto...

E dire che io pensavo che il tempo passato davanti al bancone del salumiere aspettando il proprio turno fosse tempo perso... comunque, grande narrativa... bel post, davvero...
Un bacio

"Arturo" ha detto...

Io arance mandarini e limone.
Hanno le "spalle coperte" e d'inverno li copro con il "velo da sposa". Puoi anche proteggerli con aghi di pino che sono anche un ottimo concime per gli agrumi.
Auguri

Luz ha detto...

Sei apparsa così, all'improvviso e ti sei messa tra quelli che mi seguono. E' una bella sorpresa per una giornata grigia e umida. Poi ho letto il tuo post e mi è parso di guardarmi allo specchio, solo un po' più avanti negli anni. Cara "sorella" da oggi avrai una lettrice in più!

minu ha detto...

Luz, il tuo post ha ispirato il mio di oggi. Il tuo video è molto più esaustivo rispetto alle mie parole ;) felice di averti scovata

Miranda ha detto...

Oddio...io ho una sola pianta, di quelle da appartamento che durano una vita, è l'unica sopravvissuta di tante che sono passate, ma credo che la notte quando tutti dormiamo scenda da se dal bancone su cui troneggia, a prendersi un po' d'acqua...mi deve volere proprio un gran bene povera crista!