domenica 1 febbraio 2009

tra palco e colori


Pomeriggio di una domenica seminevosa, accampati sul bel divano io e zorba. Zorba intento in una scrupolosa toilette, raspa di continuo, a volte si sbaglia e toiletta anche me, slap slap con occhi socchiusi, pare quasi si sia appena sparato una canna. Oggi mi sono anche dimenticata di mangiare, il brontolio neanche tanto sommesso dello stomaco mi ha avvertita.
Non so i vostri stomaci, il mio urla, disperato. Forse aveva ragione chi sosteneva che prendo tutto di pancia, che ragiono con la pancia, magari voleva dire che ragiono con altro e la pancia è stata la prima parte del corpo che gli è venuta in mente, mah! Sono sempre portata a pensare bene, non dico positivo, magari.. sigh vorrei. Semplicemente bene.
Ieri l'imbrattatele è salita su un palco, da tempo mi dice che vorrebbe dedicarsi al teatro, ho preso alla leggera questa cosa, anzi l'ho sapientemente fuorviata, aggrappandomi alle callosità delle sue corde vocali. Non so esattamente il perchè, ma ho sempre ritenuto che il teatro non fosse nelle sue corde, vocali e non.
Ieri sera mi ha stupita, già durante la cena a dire il vero, ha leccato persino il piatto ancora sporco di sugo, io al suo posto non avrei avuto la forza di mangiare neanche una piccola penna rigata, sarei stata paralizzata dalla paura, dall'ansia. Lei no, sorridente, pensava alle battute e rideva di gusto, mentre me le ripeteva rideva ancora prima di concluderle, poi tirando su il viso dal piatto mi ha detto seria "a questo punto puoi anche non venire, è un po' come sapere il finale di un film!".
A dire il vero ha avuto un momento di cedimento, me la sono vista arrivare in lacrime, avevo già preso posto tra il pubblico. Ho pensato che avrebbe vomitato tutta la pastasciutta, invece nulla per fortuna. Nicola, sempre Nicola, mannaggia. Lo ha visto tra il pubblico ed è andata in crisi.. "non ce la farò mai ora che so che è qui e mi guarda".
L'ho rassicurata, esattamente cosa le ho detto non ricordo, fatto sta che si è asciugata in fretta le lacrime, si è aggiustata i capelli ed è sparita tra la folla.
Oggi penso che è proprio una teatrante, che la sua voce sia adatta alla scena, che abbia una carica trascinante, che il suo modo di ridere sia contagioso.
Miodio, oggi sono incerta tra l'imbrattatele e la teatrante.
Zorba fammi posto, ronfiamo insieme, poi ci pensiamo

11 commenti:

Princi ha detto...

Perché non la "teatrante imbrattatele"? :-)

Suysan ha detto...

Sarà un'artista a tutto tondo!!!!

Minu ha detto...

non ho proprio idea di cosa sarà, al momento direi che se c'è silenzio sicuramente non c'è l'imbrattateatro

Nikka ha detto...

Complimenti vivissimi all'attrice
:-)

Maurizio ha detto...

Il gran bene che hai regalato... forse non riesci a quantificarlo... ma penso che sia davvero grande...
Ciao donnetta di pianezza...
Un bacio

Sa ha detto...

Che bello avere un'artista in famiglia!
Sa

Camu ha detto...

L'imbrattatele è troppo artista dentro!!!

RED ha detto...

Si ... tua figlia ha la carica, la parlantina e la giusta faccia da schiaffi per fare teatro ... e chi la tiene + ????

marbe ha detto...

..quindi tra non molto dovrò fare molto tardi per seguire seguire la notte degli oscar...e potrò dire "io so chi è" ^_^
Sono passata per un saluto veloce..periodo di latitanza computerina-freddolosa.
Un abbraccio, ernesta

Minu ha detto...

@marge
esageruma nen!
a questa età le passioni si spengono dalla sera alla mattina e forse non solo a quell'età

@red
sì per sua fortuna l'imbrattatele prende la vita di petto. Speriamo che battere il naso non le faccia troppo male

Patty ha detto...

è un'attrice nata, decisamente teatrale!!