giovedì 5 marzo 2009

nel mio bagno la famiglia è laica, fuori anche


Nella nostra minuscola casa dai grandi terrazzi le migliori conversazioni si svolgono nel bagno.. al mattino superaffollato, tre donne e un gatto.
Fichi&uova questa mattina seduta sull'unico posto che un bagno può offrire

f&u: stamattina mi tocca la verifica di religione
io: mi auguro tu abbia studiato
f&u: no ieri no, ma lo scorso giovedì ho letto le storielle, non è mica studio leggere storielle, ti sembra?
io: storielle, quali storielle?
f&u: le storielle di quello lì che seeee figurati da un pesce ne ha fatti tanti, mah
io: parabole, si chiamano parabole
f&u: va bene parabole se ti piace di più così, a me sembrano storielle

15 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Laica dici? Io credo che ci nutriamo di ogni genere di miti, come un'esigenza di base umana. Se non si tratta del mito religioso, ne sopravverrano altri. Del concetto di laicità ne parlai già con un'altra bloggista: per me rimane un concetto inutile.
La cosa che però più mi colpisce è questo apparente disincanto che possiamo leggere nei nostri piccoli. Un bimbo può davvero essere disincantato o non si tratta piuttosto di avere altri generi di incanti?

Minu ha detto...

sai che sono rimasta disorientata anche io questa mattina? Proprio per questo l'ho esternato, magari facendo anche scappare un sorriso.
Adoravo ai tempi le parabole e credevo che quello lì avesse moltiplicato i pani e i pesci o fatto tornare la vista a un cieco, o ridato la vita a un morto.
Vive in questo mondo che è fatto di perversioni, le tocca tramite le pubblicità, tramite il tiggì della sera, tramite il comportamento di noi adulti, genitori ed insegnanti. Può davvero credere che in un tempo lontano qualcuno abbia moltiplicato solo per amore, per altruismo dei pani e dei pesci?
Oggi f&u, seduta su una tazza di un gabinetto, ci ha dato un bello spunto di riflessione

Spinoza ha detto...

Grandissima f&u! Forse fra qualche anno si farà anche una bella risata sull'immacolata concezione!

Camu ha detto...

saimo sicuri che non sia figlia mia?oppure sarà lo stesso segno che ci accomuna!!!

monteamaro ha detto...

Scopro le Donnette di Pianezza, col caffè del primo pomeriggio.
L'ultimo post mi riporta indietro nel tempo, non sò se con imbarazzo, o con un certo orgoglio, un pò come fanno i vecchi quando parlano delle loro privazoni passate, ricordo che da bambino in casa non avevamo un bagno.
Quindi niente posto su cui sedersi, nè tantomeno possibilità di conversazione.

Niente drammi, è una storia comune a tanti, e per quanto mi sforzi di pensare a eventuali risvolti psicologici negativi, non ne trovo.
Allora tutto bene?

Vorrei dire di si, cara Minu, ma non ho cuore a farlo.
Quello che sò, è che ora sento tristezza e una pena profonda, la stessa provata solo pochi giorni fa
vedendo le immagini del "Che" morto, posato su una lastra di marmo, e mostrato come al circo: Tra sorrisi senza rispetto, sguardi famelici di curiosità, fumo e sporcizia e schiocchi di risa.

Ma è possibile che un uomo provi pena per un Dio?

La risposta che mi dò, dovrebbe stupirmi, darmi senso di smarrimento, lasciarmi disorientato, purtroppo non è così.
A questo mondo ormai nulla è come dovrebbe essere, siamo attori mediocri in una esistenza capovolta.
E' come guardarsi in un acqua color latte o in uno specchio di quelli antichi, che ci riflettono deformi e privi di espressioni:

Mi dico anche che non importa, il bagno e il posto su cui sedersi!
Ho vissuto l'adolescenza come tale: La parabola era parabola, e le storielle, storielle.
"Quello lì", era Gesù bambino, ed è stato bello dirgli tante volte, buonanotte!

Gli spunti per le riflessioni, li coglievo ogni giorno nella fatica di mamma e papà, credimi è stato bello.

Grazie per l'ospitalità, un abbraccio a f&u.

Minu ha detto...

il mio modo di vedere e di intendere quello che f&u ha voluto tirare fuori questa mattina, è che quello lì che ieri moltiplicava pani e pesci, oggi le riesce difficile ritrovarlo.
E' talmente distante dalle nostre vite, dalla sua stessa vita.
Anche in oratorio non respira aria di altruismo, a scuola non ne parliamo. Poi c'è il mondo intorno a lei, la sua mamma, sua sorella, il suo papà e parenti vari.
Molte malattie, molti senza lavoro, molti che vivono contrasti con le insegnanti, lei stessa si scontra. Molti che dicono io ci sono e poi ci lasciano sole.
Puoi darle torto?
Vorrei addormentarla con una preghierina della notte, ma proprio non ce la faccio. Sarei ipocrita.
Te l'abbroccio f&u, sarà un ennesimo abbraccio, perchè credimi, non faccio altro che abbracciarla, baciarla e incoraggiarla.

Minu ha detto...

@spinoza
temo quel momento!

@camu
meno male che ti frequenta poco!!! ;)

Vale ha detto...

mi trovate in totale accordo :D

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Minu
Credo che tu sia stata equivocata un po' da tutti, come se tu facessi tua la considerazione espressa della bambina. E questo sia da chi era felice, e in attesa spasmodica della presa in giro dell'immacolata concezione, sia da chi invece se ne rattrista: volevi solo esprimere il tuo stupore.
Il mio precedente commento invece voleva sottolineare che non solo la bimba, ma perfino noi adulti ci nutriamo di miti: invece dell'immacolata concezione, ne abbiamo assimilati di nuovi, magari dalla TV (sì, lo ammetto, è una mia fissazione di considerarla il male assoluto).

Minu ha detto...

@vincenzo
grazie, come vedi ci sto provando.. non è semplice essere capiti, ma è giusto che ognuno tragga spunto dalla lettura di un post, di esternare le proprie considerazioni.
minu democratica ;)

Punzy ha detto...

complimenti alla figliuola, apprezzo il suo pensiero

mi spieghi come hai fatto ad avere una foto della mia gatta bridget jones che guarda perplessa il pesce pasquale?

RED ha detto...

Grande Minu democratica !
In effetti i bambini hanno pensieri e considerazioni che spiazzano, che lasciano senza fiato per la loro profondità e perchè li esprimono con estrema semplicità! Anche a me, come Monteamaro, rattrista il fatto che non si riesca più a credere nell'esistenza di Gesù, dei miracoli e dei suoi insegnamenti (e non mi riferisco solo a f&u ... anche i miei figli esprimono dubbi e perplessità in continuazione...) ma ... il non credere proprio in nulla che sia un pò più su dell'essere umano mi fa pensare al vuoto ... e non è una bella sensazione...

Minu ha detto...

@punzy
gulp! beccata... ho iniziato a taggare il tuo album di famiglia!!!

scherzi a parte quello è zorba (mio gatto) che guarda il fu schizzo


@red
f&u sta vivendo a pane e stato sociale e coccole
io affido la costruzione della sua fede cristiana a don ugo, alle catechiste e alla nonna che le interpreta a modo suo il vangelo, io non credendoci proprio non non ci riesco ma non ostacolo.

Danx ha detto...

Ciao Mimu, grazie del commento nel mio blog!

V.Cucinotta, essere laici significa rispettare le idee "mitiche" altrui o anche averne di proprie ma senza che ciò influisa il governo di una nazione...

La laicità è tenere la propria religione nel proprio cassetto per sentirsi meglio, non per sovrastare il prossimo con le proprie idee che, essendo idee, non sono teoricamente superiori alle idee altrui.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Danx
Le religioni magari teniamole pure nel cassetto, ma per governare un paese, ce ne vorrano di idee, o no? E quindi, l'atto stesso del governare implica la realizzazione di programmi ed idee. Naturalmente, ci sono idee buone e idee cattive, ed è assolutamente fisiologico che ognuno creda che le proprie siano le migliori.
Se dicessimo che dobbiamo realizzare e rispettare uno stato di diritto, non sarebbe meglio di andare ad invocare questa fantomatica laicità? usaimo per favore le parole giuste, sennò finiamo per confonderci...