martedì 23 dicembre 2008

social card, ovvero come complicare la vita agli anziani e/o agli indigenti


Con la mia anziana genitrice, titolare di pensione sociale, ho testato per voi la semplicità della richiesta della social card
Prima visita Caaf, compilazione indicatore reddito altrimenti detto ISEE
Se si rientra nei parametri fissati dalla finanziaria occorre recarsi all'ufficio postale, che rilascia un modulo e dopo averlo compilato in ogni suo campo si ritorna a trovare gli impiegati della P.T.. Per accedere ai loro sportelli è utile munirsi di almeno tre numeri, uno per tipologia, titolari conto posta, pagamenti e prelievi e ritiro raccomandate.. insomma ancora non hanno predisposto il tastino S.C. quindi si applica l'italica furbizia e si fa incetta di numeri che poi, siccome nulla si butta, saranno giocati al lotto sulla ruota di Torino (terna fissa) e su tutte le ruote (combinata ambo + terno). Queste sono le intenzioni, la realtà è diversa, essendo io fortunatamente allergica ad ogni tipo di gioco (lotto, superenalotto, gratta e vinci e viadicendo).
Preventivare circa mezz'ora, un'ora di attesa per essere poi servite dall'unico impiegato maschio imbranato, perchè vi chiederà carta d'identità e codice fiscale li visionarà e poi ve li restituirà dicendo di riporli. Mentre l'anziano, al quale mediamente occorre qualche minuto per effettuare l'operazione di risistemazione dei documenti nella borsa, l'impiegato maschio imbranato richiederà nuovamente gli stessi. A quel punto il panico, almeno nella mia genitrice anziana, è già scattato. Perchè non troverà neanche l'ombra dei documenti nella sua gigantesca borsa ed inizierà ad incolpare di furto alternativamente l'impiegato o la figlia di turno, cioè quasi sempre io, che oltre alla sfiga di essere diventata mobile e disoccupata ora si ritrova badante aggratis. L'impiegato spazientito emetterà un suono strano gutturale che starà ad indicare "va bene vado a leggermi i dati dalla documentazione che ho proprio qua davanti", voi vi rilasserete diciamo 30 secondi per poi essere nuovamente rilanciati nel panico dalla stesso suono strano gutturale che vi richiederà i documenti perchè anche lui a sua volta impanicato si dichiara impossibilitato dal rilevarli dagli incartamenti. Ed è a questo punto che la figlia nonchè badante aggratis prenderà in mano la situazione, inserirà la mano nella grande borsa dell'anziana genitrice impanicata ancorpiù ed estrarrà nell'identico modo in cui si estraggono i numeri del lotto dalla bussola, i documenti richiesti.
Il sistema dell'impiegato maschio imbranato s'incepperà ancora per almeno due volte, perchè incautamente continuerà a premere il tasto esc ed è a quel punto che sentirete un bisogno ineffrenabile di prenderlo per il collo e capirete solo in quel momento il perchè abbiano messo quelle enorme barriere in vetro tra l'utenza e gli addetti delle PT.
Mentre lui vedrà i fulmini uscire dai vostri occhi, compirà la magia più straordinaria della mattinata, materializzerà davanti ai vostri occhi una busta contentente la social card e mentre i vostri muscoli si distenderanno, lui sadico vi dirà: "ora non le resta che attendere due o tre giorni e le arriverà a casa la tessera con il PIN e le istruzioni".
Il pin? l'anziana genitrice dovrà recarsi al supermercato con la tessera e il PIN? Fantascienza, pura fantascienza.
Tenetevi forte perchè il solo PIN non basterà.
Forte della mia carica di segretaria del direttivo di una grande cooperativa mi attivo per prendere le informazioni del dopo consegna carta e PIN, cioè quelle operazioni che i nostri anziani e/o indigenti dovranno compiere alla cassa dopo avere effettuato la loro brava spesa.
Preventivamente dovranno assicurarsi che il credito sia stato caricato, dovranno quindi diventare dei bravi contabili e conoscere al centesimo il credito residuo contenuto nella stessa, poichè se effettueranno una spesa di un solo centesimo superiore al credito della social card, il sistema si bloccherà e non sarà possibile effettuare alcun acquisto.
Il credito chiaramente non potrà essere comunicato dagli esercenti, sarebbe troppo facile. Come attingere quell'informazione ancora non mi è dato da sapere, dovrò quindi attendere i due o tre giorni per potere prendere visione del PIN e delle istruzioni per l'uso.
Ora, un bel vaff al ministro tremonti ci sta giusto bene, anzi avanzerebbe qualcosa.
Anzichè complicare la vita con tessere e pin non potevano inserire direttamente in pensione questi benedettissimi 40 euro?
Lo Stato avrebbe risparmiato un bel po' di eurini, considerato che la stampa della SC non deve essere stato un giochino da poco, e contemporaneamente i nostri anziani e/o indigenti avrebbero risparmiato in goccine calma panico.
Ditelo su che lo avete fatto per risollevare l'econonia delle aziende interessate.. farmaceutiche e plastiche!?

5 commenti:

Princi ha detto...

... oppure perché, se l'anziano di turno non riesce ad utilizzare la sua social card, gli eurini non escono proprio dalle casse dello stato ...triplo vaffa!!! Sempre solidale con te Minu!!!

minu ha detto...

infatti Princi, perchè gli eurini della carta se non utilizzati entro due mesi dall'attivazione verranno azzerati. Riepilogando lo stato carica 40 euro al mese e da la possibilità di spenderli in 60 giorni dopodichè un bel delete sulla somma. E' anche vero che spendere 40 euro al mese è sfacciatamente facile, come dice la mia amica lilliana anno 1940 circa (registrata all'anagrafe con la doppia l) con quaranta euro puoi stare sicuro che di fame puoi morire, di sete no. Acqua e latte sono assicurati dal governo

Semalutia ha detto...

Una pura manovra populista. La social card andrà solo a chi ha più di 65 anni e a chi ha figli minori di 3 anni (con un reddito basso)...come dicevi tu, non era più semplice metterli nella pensione o come bonus in busta paga per chi rientra nelle sopracitate categorie? No, perchè così si avrebbe la certezza che chi ne ha effettivo bisogno riesca ad averli mentre con le difficoltà che accompagnano la social card qualcuno che si perde per strada ci sarebbe sicuramente. Belli e bravi i nostri politici tutti.

Miranda ha detto...

anch'io ho fatto queste stesse considerazioni: mia madre poi dopo code e file le hanno detto che a lei non spettava...forse perchè prende ben 640 euro al mese di pensione (reddito medio-alto per il ministro Tremonti) o perchè possiede i 4/6 di un vecchio sansaio di 30 metri quadrati?
Una vera presa per i fondelli... gli unici a guadagnarci saranno i produttori delle carte (che non sono neppure biodegradabili!)

Valdemar ha detto...

ti si legge volentieri,
passo a trovarti
sei concreta e semplicemente profonda, vera
buon anno
Valdemar