giovedì 30 aprile 2009

aperta colletta pro papi




«Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile».

firmato: Noemi Letizia, figlia puTTativa del papi silviastro



Le donnette di pianezza, animate da uno spirito di generosità, per vedere realizzato il sogno del silviastro e rincuorare quindi Noemi, aprono una colletta pro papi. I soldi raccolti serviranno per comperare una zattera con tanto di libreria per il papi e trascinarlo in mare aperto per circa 14 anni. Verrà rilasciata regolare ricevuta scaricabile interamente sul modello 730 e unico.

mercoledì 29 aprile 2009

la mannaia della censura, il papi e la gnoccolona a cui piace cantare

Ci sono dei blog che non vanno visitati, mai.
Il blog di Silvio di Giorgio è uno di questi. Perchè non mi fa mai ridere, dico proprio mai.
Perchè è zeppo di satira e nessuno mai ha pensato di farci passare la mannaia della censura.
Prima che d'alia e la carlucci lo visitino e decidano di chiuderlo, per chi ancora non vi avesse messo piede, eccovi il link al suo ultimo post e mentre ci siete non vi dimenticate di aprire il link che vi porterà all'intervista della pupilla 18enne del silviastro, anzi ce lo metto anche io 'sto link.
Ciao SdG ;-)

da moderata ad estremista delle parolacce

F&u è uscita da scuola con un mezzo sorriso stampato sul volto, normalmente il sorriso è a tutto viso, anche quando prende un brutto voto, oggi solo a metà.
E’ uscita dal cancello mollandomi lo zaino ai piedi ed urlando: “ho capito perché la chiamano la festa della liberazione!”. Quarta elementare ultime settimane, oggi la visione de “la vita è bella”.
Sulla strada del rientro sacramentava contro la maestra Pasqualina, che anticipava tutte le scene, “e no eh! Non si può vedere un film con la maestra Pasqualina, neanche la sorpresa di sapere che alla fine benigni muore ci ha lasciato, quella scemina di Pasqualina!”, f&u è una moderata della parolaccia.
Dopo cena è transitata in cucina mentre io ero intenta ufficialmente nel riordino del dopo cena, ufficiosamente mi stavo guardando ballarò , è transitata proprio sul momento in cui discutevano sulla proposta del Silviastro di cambiare il nome della festa della liberazione in festa della libertà, è in quel momento che f&u è diventata un’estremista della parolaccia.
Terminato lo sfogo mi ha guardata con i suoi grandi occhi blu e mi ha fatto promettere di combattere affinché la festa della liberazione sia sempre e solo chiamata liberazione e di non votarlo mai più.
Mai fatto le ho risposto. Mi aiuterete a mantenere la promessa? Non di non votarlo, quella sono capace di mantenerla da sola ovviamente...

domenica 26 aprile 2009

QUESTIONE DI CUORE

Camu, questa immagine ti risolleva dal finale di "questione di cuore"?
Lui è terribilmente, spudoratamente, sensibilmente, teneramente almeno quattro volte bello.
lui, invece, è incredibilmente, credibilmente, intensamente quattro volte bravo

loro sono diventati amici per problemi di cuore, amicizia capace di superare le distanze sociali e culturali

consigliato a chi:
non crede nell'amicizia
crede nell'amicizia
è stato deluso da un amico
ha deluso un amico
a chi si trascina stancamente
a chi vive freneticamente
a chi vive e basta
a chi rinuncia all'amore
a chi cerca l'amore

è sconsigliato a:
chi ha problemi di cuore

grazie Antonio, perchè sai essere allegro e malinconico nello stesso momento, perchè puoi recitare anche senza parlare
grazie Kim perchè sei proprio figo, e neanche l'abile mano dei truccatori è riuscita a nascondere la tua bellezza

sabato 25 aprile 2009

Felice VENTICINQUE APRILE a tutti


26 aprile 1945 Sandro Pertini tiene un comizio in p.zza duomo a Milano annunciando la vittoria dell'insurrezione e l'imminente fine della guerra.

venerdì 24 aprile 2009

lo scudo fiscale visto dal silviastro

da -il corriere della sera-

per fare fronte alla ricostruzione delle zone devastate dal terremoto del 6 aprile, tremonti ha dichiarato:

I soldi arriveranno dagli enti parastatali, dalla Ue, dai Fondi di Palazzo Chigi, da quello per le infrastrutture e dal potenziamento dei giochi con tabaccherie aperte nei giorni festivi, nuovi Totip, slot machines e poker online, e più estrazioni del Lotto. «Poi, se servirà — ha detto il ministro —, sfrutteremo la lotta all'evasione internazionale». Ovvero lo scudo fiscale per il rientro dei capitali

POI SE SERVIRA’??????!!!?????

Silviastro, vedi d’impegnarti, e di farli rientrare questi capitali dall’estero, terremotati e non terremotati
Ogni giorno almeno un buon motivo per incazzarsi, OGNI SACRO SANTO GIORNO

giovedì 23 aprile 2009

Indignata speciale o specialmente indignata?

Domenica 19 aprile.
Guardo dalla finestra la pioggia che continua a scendere. Peccato, oggi nel mio paese c’è la fiera di S. Giorgio. Decido comunque di fare un giro con la speranza di vedere un raggio di sole che potrebbe salvare la giornata. I 4 o 5 banchi, non ancora pieni di merce, mi fanno capire che non sarà così.
Nel pomeriggio decido di uscire e noto che la fiera è leggermente più animata. Sotto ad un tendone fervono i preparativi per l’elezione di Miss e Mister del paese. Non mi soffermo, tiro dritto e mi avvio verso la città.
Il giorno successivo, parlando con alcune persone, mi viene riferito che l’esito delle elezioni di Miss e Mister non sono risultate soddisfacenti in particolar modo per quel che riguardava la Miss. Gli applausi destinati alla Miss arrivata seconda, sono di gran lunga superiori a quelli destinati alla vincitrice. Sorrido e non chiedo neppure i nomi dei vincitori.
Oggi, 23 aprile. Il sole splende e scalda piacevolmente. Mi dirigo verso il centro del paese con destinazione bar/tabacchi/cartoleria ecc. ecc. Bevo un caffè ed acquisto un settimanale che raggruppa le notizie delle 2 valli, la mia e quella di Minu.
Pagina 47. A caratteri cubitali sono evidenziati i nomi di Miss e Mister. Sorrido, inforco gli occhiali e leggo l’articolo.
Tutto sembra andato per il meglio nonostante la pioggia e di ciò si ringraziano gli sforzi fatti dall’Assessore al turismo e tempo libero.
Che dire? Non mi resta (da buona cittadina) che ringraziare l’Assessore per la riuscita dell’evento.
Scusate, dimenticavo, chi è la Miss eletta?
Per questioni di privacy non posso farvi il suo nome ma semplicemente dirvi che è ….. la figlia dell’Assessore!

martedì 21 aprile 2009

economia di solidarietà

Poi ci sono quelle aziende che decidono di non incassare gli utili. Che devolvono almeno un terzo ad un progetto di solidarietà, un terzo lo reinvestono nella formazione del personale e l'altro terzo lo congelano per le necessità proprie e dei propri dipendenti.
Il terzo che viene devoluto ad un progetto di solidarietà si chiama appunto economia di solidarietà.
La parte dell'utile aziendale devoluta serve a fare crescere l'economia nei paesi meno sviluppati, a donare risorse che saranno spese in formazione e acquisto dei mezzi necessari per avviare e sostenere le imprese.
Sembra che l'Italia sia il Paese che devolve più capitali e sono soprattutto le piccole imprese ad avere questa filosofia.
Spero che almeno voi ne abbiate sentito parlare prima d'ora.
Le notizie buone non fanno scalpore, non riempiono le colonne dei giornali.
Molto più facile parlare dei piedi dei bambini di oggi che crescono di più rispetto ai piedi dei bambini degli anni sessanta, vero muffin woman pat?
La principi&co aveva la sua idea di solidarietà, aveva adottato una giraffa, la sua foto era appesa nell'ufficio della segretaria del general manager.
Commovente vero?

lunedì 20 aprile 2009

Brunello Cucinelli e il borgo antico di Solomeo

Sfogliando una rivista ho letto un articolo che ha stuzzicato la mia curiosità: il titolo era "Voglio che tutti siano felici", che di per sè è una dichiarazione forte, ma se considerate che è stata detta dall'imprenditore Brunello Cucinelli ed è riferita ai suoi dipendenti ... bhè questo fa riflettere ancora di più ...

Brunello Cucinelli è un imprenditore filosofo ed è così diverso dagli altri da aver scelto un borgo antico come sede della sua fabbrica, perchè pensa che la qualità dalla vita dei suoi dipendenti sia molto importante e che il "bello" renda migliore il tempo passato al lavoro.

La sua fabbrica produce maglieria in cachemire colorato, seguendo le orme della mamma, che lavorava in casa per conto terzi. Sceglie il borgo di Solomeo come sede in quanto la fidanzatina, attuale moglie, era nativa di lì e in 23 anni di appassionato lavoro ristruttura il borgo vecchio, che versava in stato di abbandono. Lavorano per lui 500 dipendenti che non timbrano il cartellino ma che devono organizzarsi con i colleghi per gestire le assenze in modo che il lavoro non ne risenta; l'assenteismo è pari a zero, i dipendenti vengono pagati il 20% in più rispetto ai contratti di lavoro, in quanto, secondo l'imprenditore, si lavora meglio se non si ha problemi a pagare il mutuo ... Crede nella creatività di tutti i suoi dipendenti: il logo per una linea di prodotto gli è stato suggerito dalla signora delle pulizie ...

Di seguito le immagini di Solomeo:

Concludo dicendo che al momento, putroppo, non ho ancora avuto il piacere di conoscere imprenditori così illuminati e, come dice Minu, Principi&Co .... VERGOGNATEVI AL CUBO !!!

domenica 19 aprile 2009

la solidarietà ripaga


Oggi giorno di festa, nonostante la fitta e incessante pioggia. Oggi il caterpillar ha compiuto mezzo secolo, sicchè l’imbrattatele, fichi&uova ed io siamo partite nella tarda mattinata per cercare una bella pianta da esterno.
Un’azelea gigante ci ha accompagnate nella strada del ritorno.
Ed è sulla strada del ritorno che nonostante i vetri appannati li ho notati, quasi non ricordavo più la disperazione e la tragedia.
Per quanto giusto sia, le immagini del terremoto hanno monopolizzato l’informazione. Sembra che l’intero paese si sia fermato al sei aprile, che le altre tragedie non esistano, invece oggi loro erano lì a ricordarmelo ed io di rimando lo ricordo a voi.
Il nome è CABIND.
Dietro la Cabind una multinazionale americana. Si parla di delocalizzazione e quindi chiusura. La produzione verrà spostata in Polonia e 78 (settantotto) dipendenti perderanno il loro posto di lavoro.
Hanno aperto un presidio permanente davanti ai cancelli dell’azienda. Lavoratori, pensionati, sindaci, dipendenti di altre aziende e tanti valsusini difendono ogni giorno il presidio, anche oggi, sotto la fitta e incessante pioggia.
Un cartello affisso ai cancelli “LA VERA BOMBA STA DENTRO QUESTA FABBRICA”, il riferimento è alla bomba, residuato bellico della seconda guerra mondiale, rimossa e fatta brillare qualche settimana fa.
Questa è un’altra realtà lavorativa che la valle di susa sta perdendo.
Cronaca penserete voi.
Qual’è il fatto nuovo?
E’ che i lavoratori della Cabind sono lavoratori valligiani, fortemente no tav, che conoscono il patto di mutuo soccorso.
Basta fare una ricerca in rete e li ritroverete al fianco dei lavoratori INDESIT di None (Torino), ai lavoratori dell’INNSE di Milano e al fianco di tutti i lavoratori in difficoltà.
Oggi sotto la pioggia incessante e fitta sventolava anche una bandiera dell’INNSE e una bandiera NO TAV, la stessa bandiera che sventola sui cancelli della INNSE a Milano.
Forse una speranza ancora esiste.
Forza lavoratori, la solidarietà ripaga.
Camici bianchi della principi&co spa vergognatevi, ancora una volta

UNA SETTIMANA RICCA DI EVENTI!

Un invito da parte di Minu è stato l'inizio, una telefonata per un colloquio di lavoro e l'entrata in una delle due liste che si presenteranno alle prossime elezioni per il sindaco è stato il seguito.
Eccomi, donnetta doc, descritta dolce, innamorata e grintosa. Grazie Minu.

sabato 18 aprile 2009

il principe danzante

In fondo gli abbiamo concesso popolarità. Ogni giorno, nella nostra redazione, arrivano centinaia di domande che lo riguardano.
Noi, siamo riuscite faticosamente a trovare una sua foto e la pubblichiamo per la gioia delle sue fans, che stanno aspettando il giorno della sua nomination, armate di sacconero e mattarello

venerdì 17 aprile 2009

......Ecchime!!!!

....Minu invita e io ovviamente rispondo prontamente!!!Come ha già anticipato la compagnera ,anch'io faccio parte del gruppetto delle Donnette...anche se non so come mai sono descritta sempre come la più tremenda,la più diretta...insomma lo schiacciasassi della cerchia delle streghette!!!!Ma se sono così dolce e bravina...faccio del "vivi e lascia vivere" il mio motto!!Ehm..... certo che poi ogni tanto anch'io mi spazientisco e ho una maniera tutta mia di esprimere i miei pensieri.....ma che ci volete fare. il mondo è bello perchè è vario; proprio come noi Donnette!!!A presto

vediamo se sospendono anche minu

Lui si chiama Ludovico, ha otto anni, frequenta la seconda elementare. Terzo e ultimo figlio.
Sua mamma è maestra d'asilo in zona san salvario, una delle zone più belle e discusse di Torino, per fare l'insegnante in quella zona occorre motivazione e coraggio.
Il padre è parrucchiere per donna nella mia città. La sua capigliatura fa fuggire la voglia di entrare nella sua bottega.
Ludovico è un piccolo politico. Stabilisce le leggi e le regole della vita all'interno della camera che divide con suo fratello e sua sorella.
In classe discute dei voti assegnati, polemizza e certifica che la votazione scritta sul registro sia identica a quella segnata sull'elaborato.
E' ancora indeciso su cosa farà quando avrà qualche anno in più.
La scelta è tra essere pensionato o presidente del consiglio.
Sostiene che entrambi non si sforzino molto e se dovesse essere obbligato ad una scelta, la farebbe su base monetaria.
Garantisco che il fratello e la sorella sono dei bambini normali.
Ludovico a mio avviso, se non farà il pensionato o il presidente del consiglio, sarà sicuramente un politico o un sindacalista.

giovedì 16 aprile 2009

... in punta di piedi ...

... già, è così che inizio la mia collaborazione con il blog delle Donnette di Pianezza ... in punta di piedi ...
Questo blog è stata una creatura pensata, desiderata e voluta nei giorni scuri vissuti alla Principi&Co, quando le sedie ti scivolavano via da sotto il sedere, come i mobili, le scrivanie e il resto del materiale per lavorare... e Minu ha dato vita a queste idee, e ha gestito il tutto splendidamente per un anno. Ora ha dato la possibilità alle altre 3 compagne di sventura di contribuire come autori .... una bella responsabilità! Ma faremo del nostro meglio, è sicuro.
Io sono Red e la definizione che Minu ha dato di me calza a pennello ... "mamma dentro e fuori"... mi è piaciuta davvero tanto ... qualche tempo fa sono stata definita una mamma leonessa e in effetti i miei 3 figli un pò ... belve lo sono davvero !
Diplomatica? Penso di si ... non amo le discussioni accese o il tutto bianco e il tutto nero, perchè esistono le sfumature di grigio ed è proprio lì che mi trovo a mio agio ...
Impareremo a conoscerci,
A presto
Red

mercoledì 15 aprile 2009

Vauro

Ci hanno messo un po' di mesi ma alla fine ci sono riusciti.
Vauro è stato sospeso, è stato sospeso per una vignetta che a loro dire offendeva i morti. Vauro è stato sospeso e Bertolaso è ancora al suo posto.
Vauro è stato sospeso e la casa dello studente è crollata portandosi via vite di ragazzi giovani, chi pagherà per questo?
Intanto Vauro è stato sospeso.
Calderoli sfoggiava una maglietta con una vignetta offensiva che a momenti scatenava una guerra e siamo andati vicino all'incidente diplomatico, ed ora è ministro per la semplificazione normativa, intanto Vauro è stato sospeso.
Attaccano la satira, spezzano le matite, imbavagliano chi fa diversa informazione.
Spegneranno presto tutti i blog.
I telegiornali nazionalcomici sono inguardabili.
Le testate giornalistiche sono una la copia dell'altra, stessa impaginazione, stesso taglio.
Intanto Vauro è stato sospeso.

Si sono indispettiti per questa vignetta:o forse è questa che ha dato più fastidio?
o forse questa?A Vauro la solidarietà delle donnette parte prima e spero anche quella delle donnette parte seconda

le donnette di pianezza,.. anno secondo

le donnette di pianezza si fa in quattro.
Ho aggiunto tre tastiere e altrettanti mouse e da oggi si aggiungono nuove redattrici.
Sono le mie compagne di lotta, quelle più determinate, quelle più combattive.
Quattro personalità diverse, quattro diversi stili, quattro diversi modi di affrontare la vita.
Ed eccole in ordine alfabetico:
Camu mi raccomando non fatela arrabbiare, estrema facilità nel mandarvi a quel paese. Inviare cv per proporsi come suo fidanzato, requisiti minimi: spugna e aspirapolvere per auto
Patty dolcissima. Innamorata follemente delle sue bambine e del suo compagno. Grande grinta.
Red mamma dentro e fuori. La più diplomatica del gruppo. Portarla fuori a cena è una vera impresa :(

domenica 12 aprile 2009

Il signor Ueilà


Strana la vita, oggi che si celebra la resurrezione è anche giorno di morte.
Il signor Ueilà-marco-che-mi-dici ha scelto la notte di pasqua per salutare i figli e i parenti. Il signor Ueilà è abruzzese e vive da tanti anni nella bella Avigliana.
Anche lui ha avuto il suo calvario, lo ha trascorso borbottando come sua abitudine.
Buona Pasqua anche a te, signor Ueilà.










Giuliana Cusino su ceramica raku, 2005

sabato 11 aprile 2009

Anna, mis kappa.., un'altra informazione, dall'area della tragedia del terremoto

http://politicaesocieta.blogosfere.it/2009/04/terremoto-in-abruzzo-anna-blogger-de-laquila-parla-coi-medici-oltre-1000-morti.html

leggo sul blog di red un accorato appello, lo pubblico anche sulle donnette.. chissà che qualcuno possa fare qualcosa di concreto:
C'E' UNA RAGAZZA DE L'AQUILA CHE SI CHIAMA MANUELA, RIMASTA SENZA CASA E CHE ORA DORME IN MACCHINA, CHE HA BISOGNO URGENTEMENTE DI UNA ROULOTTE O CAMPER PER LA MADRE.
LA SIGNORA HA TRE CANI E QUINDI LE E' VIETATO PORTARLI NELLA TENDOPOLI.
QUESTO COMPORTEREBBE ALLA SIGNORA L'ABBANDONO DEI PROPRI CANI DAI QUALI NON SI VUOLE ALLONTANARE, ESSENDO TRA I POCHI AFFETTI CHE ANCORA POSSIEDE NON AVENDO PIU' UNA CASA.
CHIUNQUE DI VOI SIA DISPOSTO A PRESTARLE UNA ROULOTTE O UN CAMPER O CHIUNQUE DI VOI CONOSCA QUALCUNO DISPOSTO A FARLO CHIAMI QUESTO NUMERO METTENDOSI IN CONTATTO CON MANUELA: 328-7069562

GRAZIE A TUTTI ANTICIPATAMENTE ...
ANCHE GLI ANIMALI SONO ESSERI VIVENTI."

giovedì 9 aprile 2009

per silviastro, dario e tutti quelli che siedono nelle comode poltrone del parlamento

Io scrivo, magari mi legge il silviastro o qualcuno a lui vicino.
In fondo qualche giorno fa le donnette sono state visitate dal server del senato della repubblica, quindi:

A voi che siedete sulle comode poltrone del parlamento. A voi che usate le parole come strumento di lavoro.
Le parole sono importanti.
Occorre ricordarlo quando si lanciano nell’aria. Io non ho la forza fisica per potere impugnare un'arma. Volessi uccidere con un coltello farei fatica, faccio fatica anche a fare un’iniezione. Occorre forza per procurare del dolore, per ferire.
Con le parole è tutto più facile.
A tutti, soprattutto a te che sei il premier della nazione, suggerisco, prima di parlare.. pensa.
Non puoi, non puoi e ancora non puoi suggerire a chi vive nelle tendopoli di considerare questi giorni come un week end al campeggio.
Dalla tua hai l’età. Nonostante i 35 anni che ti senti, ne hai quanti ne ha la mia mamma che ogni tanto straparla, esattamente come fai tu, la differenza è che la mia mamma non è premier di una nazione.
Ho pensato alle tue meravigliose residenze estive sparse su tutto il territorio italiano, fai che questi sfortunati cittadini italiani, anziché dormire sotto un telo, possano trascorrere questo periodo in una casa a 5 stelle.
Mentre scrivo ho pensato che magari lo avrai già fatto in silenzio, perché chi fa del bene lo fa in silenzio, ma non sarebbe da te.
Da uomo mediatico quale sei, avresti dato risalto ad un gesto così generoso.
E anche tu, segretario del partito dell’opposizione, che sottolinei di esserti recato in silenzio nelle zone terremotate, senza avvertire nessuno, perché alla sera hai divulgato su tutti i tiggì quello che avrebbe potuto essere un bel gesto di solidarietà?
A voi, votati dalla popolazione italiana, che paga faticosamente i vostri alti stipendi, dico:
le parole sono importanti, se proprio non ce la fate ad organizzare tutti i vostri pensieri, tacete.
Anche il silenzio è importante.
Anche.

mercoledì 8 aprile 2009

Anna ovvero Miss Kappa

Viviamo in mezzo ai nostri ricordi, al nostro ordine/disordine. Poi una scossa, una frana, la devastazione di un’alluvione, la forza di un tornado e in pochi attimi ci troviamo completamente spogliati dal passato.
Ma non è su questo che voglio concentrarmi, almeno non solo,
E’ sulla rabbia di una tragedia annunciata.
Siamo tutti rimasti sconvolti dal terremoto che ha colpito l’Aquila e le città vicine o le città vicine e l’Aquila. Le mie bambine pensano di continuo a cosa salverebbero toccasse a loro. Zorba a gran voce dicono, la piccola aggiunge il suo poncho colorato, la grande me. Poi di corsa andrebbero a trovare gli amici, i compagni di scuola.
Colpisce sempre quasi di notte, ti lascia al buio. E tu non sai se scappare con le scarpe o senza, con il poncho o senza.
Corri nel buio della casa sperando che il pavimento non sia crollato, mentre tutto ti ondeggia intorno.
Forte oggi la testimonianza di Anna, per i pochi che ancora non avessero letto il suo post, eccovi il link.
Ieri sera l’ho letta tra le righe di una notizia de la stampa. Mi sono arrabbiata, come al solito mi succede leggendo i quotidiani o guardando il tiggì o quello che ruota intorno all’informazione.
Hanno sbattuto il suo profilo di blogger nelle prime righe, tra tutto quello che potevano scrivere su di lei, sul suo grido disperato, sulla sua rabbia.. si sono concentrati sul suo profilo.
Sempre fuori dalle notizie chi d’informazione si occupa, mai dentro, sempre ai margini.
Anna, Aquilani, le donnette si stringono intorno al vostro dolore, urlano la vostra rabbia.
Affinché non ci sia mai più un’altra Aquila in ginocchio.

quando il coraggio si abbina con l'anonimato

Considerato il clima di democrazia vigente sulle donnette, abbiamo pensato di dare maggiore risalto ad un messaggio rimasto nella coda dei commenti del post del compliblog.

Minu, finalmente ti sei rinsavita e hai deciso di fare la cosa giusta: CHIUDERE IL BLOG! Se però ti sei fatta convincere a mantenerlo, scrivi almeno cose intellingenti e non quelle menate sul principe plumbeo e la regina del mobbing, citando addirittura persone defunte (che degrado, mi pare 1 attimino di cattivo gusto)! Sinceramente mi pare che vi siate bevute il cervello tutt'e 4 (sto parlando di Camu, Minu, Patty e Red, ovviamente) e mi auguro che i figli li abbiate lasciati fuori da tutto questo, perchè sareste un pessimo esempio! Ma non vi siete accorte che siete rimaste solo più voi 4 e non c'è più nessuno dei vecchi che scrive commenti? Non vi chiedete il perché? Lo sapete che non vi legge più nessuno di quelli che vorreste "colpire", perchè siete diventate monotone? Io vi consiglierei di impegnarvi PIU' SERIAMENTE nella ricerca di un lavoro e NON SPRECARE tempo a riempire il blog con cretinate, chi si è dato da fare lavora già ... e da mo'! Auguri

firmato: ANONIMO

lunedì 6 aprile 2009

la tragedia è servita

Sta per iniziare porta a porta, speciale terremoto.
Avrà avuto il tempo, la vespa, di costruire i plastici per simulare il sisma?
La tragedia è servita, lo sciacallaggio viaggia nell'etere.
Giampaolo Giuliani aveva annunciato questo terribile terremoto, è stato denunciato per procurato allarme.
Continuano ad inferire contro di lui, anzichè approfondire le sue teorie, verificare la sua strumentazione.
Vedere la vespa che agita un pupazzo preso da terra mi fa venire voglia di vomitare.
Vedere la vespa che fa l'inventario delle chiese distrutte mi fa venire voglia di lanciare un sasso contro il televisore.
Sentire la vespa che si rammarica che quest'anno non ci sarà la grande processione aquilana del venerdì santo mi fa venire voglia di incendiarlo con un lanciafiamme.
Ho chiamato un amico abruzzese oggi.
Mi ha parlato di venti secondi, venti terribili lunghi secondi.
Un'eternità.
Due sono i fenomeni naturali che mi spaventano di più.
La nebbia improvvisa in autostrada e il rumore del terremoto.
Perchè il terremoto ha un rumore.
Mentre scrivo il silviastro è intervistato dalla vespa.
Chiaramente non ha perso l'occasione per rilanciare il piano casa.
La tragedia è servita, la propaganda di governo anche.
Al grandefavollo, orvietano e aquilano un abbraccio.

domenica 5 aprile 2009

ad un anno dal primo post

Quello che avevo da dire come donnetta l'ho detto.
Quello che avevo da dire ai compagni di viaggio delle ore lavorative l'ho detto.
Quello che avevo da dire ai sindacati l'ho detto.
Ho aggiunto in questo anno di blog qualcosa di personale che nulla aveva a che fare con il mondo della principi&co spa, l'ho aggiunto per rimarcare che ogni lavoratore vive anche al di fuori dell'azienda.
L'ho aggiunto perchè i lavoratori non sono solo delle unità numeriche, sono uomini e sono donne, hanno bambini, hanno mogli, hanno mariti e hanno genitori spesso anziani.
Sono unità se preferite chiamarle così, che gioiscono, che soffrono e che cercano di fare mille sforzi affinchè le aziende possano crescere anche con il loro contributo.
Così hanno fatto le donnette di pianezza.
Così ha fatto Camu sforzandosi di reprimere la rabbia quando la regina del mobbing urlava impazzita nei corridoi.
Così ha fatto Red, cercando di non moncarle le mani, quando sempre la regina del mobbing cancellava le formule dai budget e dalle stime aziendali, accusando il popolino
Così ha fatto Minu cercando di non urlare quando tutti intorno urlavano e dissennavano, cercando di fornire alla forza esterna tutto l'appoggio necessario per potere svolgere il proprio lavoro d'informazione
Così ha fatto Patty sostituendosi ai mediconzoli del suo settore.
E' proprio questo nostro non sottrarci mai alle nostre responsabilità che ci ha indignate quando il progetto di fusione per incorporazione è andato in porto in maniera del tutto torpida. Quando la dirigenza è sparita dagli uffici della società inglobante spostandosi in quelli dell'incorporata senza proferirne parola.
La nostra rabbia è esplosa quando nonostante avessero venduto i locali a chi viveva al piano di sotto, ci rassicuravano che nulla era successo, e che quel misurare gli uffici con il metro da parte dell'acquirente faceva parte di una serie di visite di buon vicinato.
Le donnette si augurano che nessuno più abbia da patire quanto abbiamo patito noi.
Si augurano che la politica possa mettere dei paletti alle delocalizzazioni.
Si augurano che i sindacati si siedano con serietà dalla parte dei lavoratori.
Sappiamo di essere state seguite, derise e applaudite in certi passaggi.
In bocca al lupo a tutte le colleghe e colleghi che non abbiamo conosciuto perchè incorporati dall'azienda in seguito e che nonostante tutto ci hanno dimostrato la loro solidarietà tramite mail, telefonate e commenti.
Questo blog oggi, dopo un anno, può chiudere i battenti ed augurare a tutte le future donnette di ogni luogo tutta la serenità e la forza necessaria per affrontare la propria attività lavorativa.
Grazie a chi si è fermato a leggere e a commentare.

venerdì 3 aprile 2009

le donnette, i visitatori e le chiavi di ricerca

Oltre curiosare tra le chiavi di ricerca che portano al blog, mi piace ficcanasare tra i server dai quali i lettori si collegano.
Spesso, spessissimo sono i grandi gruppi farmaceutici ad affacciarsi sul blog, le multinazionali, ognuna con i suoi principi e corte tutta.
Ognuna si rivede nella principi&co spa, la differenza è che nella principi&co c'è il principe danzante e la sua massima "la vita è un tango e va ballata".

Oggi si sono affacciate:

gruppo COOP
chiave di ricerca: COOP (banali)

IMPREGILO
chiave di ricerca: casotto in giardino si puo ampliare del 20 per cento (grazie silviastro!)

poi c'è chi ci arriva sperando di trovarci scene hot.. non chiedetemi di elencare le chiavi di ricerca che portano qui

che dire poi del ministero di grazia e giustizia!!!
Camu ti ricordi?

giovedì 2 aprile 2009

la banca e la famiglia

Ho un’amica che lavora in banca, al family banking ovvero sportello famiglia.
Il marito è in ansia. Mi dice torcendosi le mani mentre mi parla che sono mesi che sua moglie arriva a casa nervosa, che di notte non riesce a dormire.
Il problema sta nei servizi che la sua banca le obbliga di vendere.
Il problema sta nella sua clientela.
Lei vive e lavora in un piccolo paese.
Lei è obbligata a fregare la vicina di casa, quella che le presta lo zucchero o il sale.
Conoscendola, sarebbe nervosa anche se lavorasse lontana dalla sua vicina di casa.
Questo è il mondo dei pirati.
O diventi pirata o non dormi

la pastasciutta sta alle tinche come la politica sta a me

Mio padre mi diceva sempre, se qualcuno ti dovesse chiedere di che partito è tuo padre, tu rispondi che sono del partito della pastasciutta.
Mio padre non c’è più ed io non so quale partito votasse.
E’ stato contadino, libero imprenditore con il pennello in mano e poi operaio.
E’ morto con un pennello in mano.
Con un sogno, quello di visitare la Russia, Mosca.
Forse era comunista.
Non lo so, non lo saprò mai. In casa mia parlare di politica era tabù.
Da piccola odiavo il telegiornale, perché era l’unico momento di silenzio in casa, mezz’ora di religioso silenzio.
Quando mio padre era a casa c’era il coprifuoco del telegiornale.
Da quando è mancato ho iniziato a guardarlo io per lui.
Ho amato Mario Pastore.
Qualcuno lo ricorda?
Ogni sera leggeva le notizie, con il suo sorriso bonario e la sua pelata.
Avevo delle piccole tinche, pescate da mio zio, arrivate a casa ancora vive.
Me le ha regalate, sono rimaste per anni liofilizzate, sempre piccole in una piccola vasca sulla lavatrice.
Una l’avevo chiamata Pastorina e l’altra pannellina.
Hanno resistito per quattro anni, un vero record.
Sono morte in seguito ad una telefonata.
Il mio fidanzato, si chiamava paolo rossi (sul serio!), mi aveva chiamata da Udine, stava facendo il servizio militare, tra un- mi- manchi -tu -di -più, avevo dimenticato le tinche nel bidet.
Prima che arrivasse lo squillo sul telefono fisso, un tempo esisteva solo il telefono appeso al muro, stavo cambiando l’acqua alla vaschetta e le avevo trasferite nel bidet. Il tappo del bidet non chiudeva del tutto sicché erano rimaste senza acqua.
Sono morte disidratate per colpa del tanto amore.
Penso che insieme al suo partito della pastasciutta, mio padre, mi abbia trasmesso tutto l’amore per la politica.
Ancora oggi per me la politica è pastasciutta con le tinche.

mercoledì 1 aprile 2009

Le new towns e il grano


Nella mia cittadina, in pieno centro, c’è un campo di grano, recintato da mura antiche.
L’opposizione sogna di costruire una schiera di abitazioni, l’amministrazione vuole che rimanga così com’è. Hanno raggiunto un’intesa, una parte sarà edificata e l’altra sarà adibita a parco.
Io ho scoperto in me una vena conservatrice, mi piacerebbe rimanesse così com’è, vi assicuro che è uno spettacolo della natura.
Sta vincendo il partito del cemento, ha vinto anche a livello locale.
Addio grano dal colore del sole.
Silviastro oggi rilancia, realizzerà in ogni capoluogo di provincia un insediamento urbanistico di dimensioni tali da venire incontro all'esigenza di nuove case per chi ancora la casa non ce l'ha, specialmente per i giovani.
Intanto a Mosca, un tipografo di un giornale dell’opposizione è stato trovato morto.
Sono tre i giornali dell’opposizione, stanno chiudendo uno dopo l’altro a seguito di minacce e percosse ai giornalisti.
Mikhail Beketov è uno di loro, picchiato al punto da entrare in coma, gli è stata amputata una gamba, tuttora è in ospedale e continua a ricevere minacce.
Beketov stava indagando sull’intreccio tra malavita e cemento. Il cemento ha coperto di fatto la zona nella quale abita, i grattacieli hanno usurpato boschi e aree verdi.
Il partito del cemento è molto forte, s’intrecciano forti interessi, l’unico disinteresse che hanno è trovare un nido a giovani coppie o a famiglie in situazione di disagio.
A me fa paura sentire silviastro parlare di cemento, a me fa paura il suo buonismo.
A me piace il grano.