Torno adesso.
Stanca e con il mal di testa.
Preoccupata e commossa.
Le mie bambine hanno adottato una terza nonna, abita il pianterreno della mia bella palazzina
La terza nonna si chiama Novella.
Novella ha una gattina, il suo nome è Luna.
E' la sua unica compagna, Novella è una donna splendida, non è sola perchè è avvolta dall'affetto delle persone che entrano in contatto con lei, ma le sue notti lo sono e Luna le tiene compagnia in quella parte di letto che è rimasta vuota nove mesi fa.
Luna si è ammalata di diabete da circa quattro mesi, ho perso il conto delle volte che è stata ospedalizzata.
Stasera è una di quelle volte.
La macchina non è riuscita neanche a testarle la glicemia talmente era alta.
Per estrarle il sangue hanno dovuto bucarle la giugolare.
Per testarle l'urina le hanno bucato direttamente il pancino.
Completamente disidratata.
Novella continuava a baciarla mentre la veterinaria dallo spiccato accento spagnolo si prodigava in cure.
Implorava di salvarla, di provarci ancora una volta.
F&u ha assistito a tutto, ha chiuso gli occhi solo quando nel tentativo di infilarle la cannula della flebo, si è gonfiata la vena diventando improvvisamente viola.
Poi ha riaperto gli occhi esclamando "sono sicura, sarò veterinaria".
Novella ha sorriso, Serau anche.
Ha ricordato che era piccola come f&u quando ha deciso che sarebbe diventata veterinaria.
Ogni volta che passava davanti all'università veterinaria di Saragoza diceva alla sua mamma che avrebbe studiato lì fino a che non fosse diventata un buon medico.
Dell'Italia si è innamorata durante l'erasmus, in una cittadina dell'Emilia, poi il praticantato in Argentina ed infine la vita l'ha portata ad Avigliana, ci resterà fino alla fine del dottorato almeno.
Stasera intorno al corpicino stanco e martoriato di Luna, Serau ha ripercorso i suoi anni di studi, incantando f&u.
Poi f&u ha catturato una piccola farfallina, l'ha racchiusa tra le mani, le ha aperte accanto al musetto di Luna e con un piccolo slancio l'ha fatta volare via, dicendole "luna questa è per te".
Gli occhi di Luna si sono ravvivati, ha seguito il volo della farfallina, accompagnandolo con il movimento della testa.
Novella si è rallegrata, l'ha vissuto come un bel segno, Serau ha sottolineato che in effetti è un ottimo segno, f&u si è sentita importante, io orgogliosa.
Siamo ritornate a casa senza Luna.
Novella non finiva più di abbracciarci, poi è entrata in casa chiedendo di aspettarla un attimo.
L'abbiamo vista comparire sul terrazzo del piano terreno con due bottigliette di the fresco.
Le ha consegnate nelle mani dell'imbrattatele e di fichi&uova e poi è corsa dentro con gli occhi pieni di lacrime.
Non so cosa augurare a Luna e a Novella.
Le ho viste più stanche e sofferenti del solito.
In certi momenti vivere può essere insopportabilmente faticoso.