martedì 21 ottobre 2008

un battito d'ali nel cuore della notte

In un tardo pomeriggio di luglio, seduta su una panchina aspettando che le bambine tornassero da una gita organizzata dal centro estivo comunale, ho chiacchierato ingannando il tempo con altre mamme e come spesso succede quando non si sa che argomenti trattare si usa la regola del minimo comune denominatore, in questo caso cosa può accomunare le mamme se non i loro figli?
Così è partita la nostra lunga conversazione, dai nostri figli, ognuno ha tirato fuori gli aneddoti più buffi, quelli più tragici e piano piano la conversazione è diventata sempre più fitta e gradevole.
Una cosa mi è rimasta di quel tardo pomeriggio di luglio, un episodio al quale penso spesso, un aneddoto apparentemente divertente, ma che cela dietro il dolore e la difficoltà di un genitore per scelta o per imposizione separato.
Lei vive vicino alla sacra di San Michele con i suoi due figli, un bambino e una bambina che stanno terminando le primarie. Notte fonda, lei si sveglia perché sente un battito d'ali, apre gli occhi e nella penombra della stanza vede un pipistrello, vorrebbe urlare ma non vuole spaventare i bambini che dormono nella stanza vicina. E' paralizzata dalla paura, anche lei come me è terrorizzata dai pipistrelli. Rimane sotto le lenzuola, si copre anche il viso, non riesce più a prendere sonno e trascorre il resto della notte sperando soprattutto che i bambini non si sveglino perché non saprebbe spiegargli che la loro mamma che si mostra così coraggiosa e forte durante le giornate, non sa proprio che cosa fare adesso. E sotto le lenzuola ammette .. sono proprio sola, non ho la forza neanche di alzarmi, la paura mi ha bloccata. Intanto il pipistrello continua a sbattere sulle pareti della stanza, aumentandole i battiti del cuore. Un battito d'ali che ha spezzato nel cuore della notte la convinzione di essere forte e di potercela fare in qualsiasi situazione, un battito d'ali che ha portato in superficie la fragilità di una donna che questa notte più che mai desidererebbe avere accanto una persona che la sappia rassicurare e calmare.
Invasa da questi pensieri si è addormentata sfinita, così l'ha trovata il suo bambino al mattino, con la faccia coperta dal lenzuolo, delicatamente glielo ha tolto di dosso e le ha detto “lo sai mamma che stanotte sono stato svegliato da un pipistrello..? Non ti ho chiamata perché non volevo ti spaventassi, mi sono coperto anche io con il lenzuolo. Lei racconta di averlo abbracciato forte ed abbracciandolo ha ricacciato tutti i pensieri bui della notte.
Raccontando dell'abbraccio mi ha guardata, sembrava lo raccontasse solo a me. Da quel momento ogni volta che c'incrociamo ci tocchiamo le mani e ci sorridiamo. E' come se in quel tocco una trasmettesse all'altra energia. A volte non servono altre parole.

4 commenti:

RED ha detto...

minu ... mi hai fatto commuovere ...

camu ha detto...

Lo so che quello che sto per dire non ci azzecca nulla con lo scritto moto particolare di Minu .....ma MI DEVO SFOGARE!!!!!!!PERCHE' OGGI HO UNA RABBIA DENTRO CHE MI STA RODENDO IL FEGATO!!!!
Oggi a Torino ho assistito allo scippo di una collana (e non tenuta al pubblico ludibrio e quindi non bene in vista ma nascosta sotto un foulard!!!!)in via della Consolata angolo corso Regina!!!!!Ovviamente lo scippatore era un giovane marocchino e la danneggiata un'italiana che fortunatamente a parte lo spavento e lo smarrimento per l'azione fulminea non ha subito danni!!!!Già perche' ovviamente tutto e' avvenuto sotto un semaforo pedonale in 30 millisecondi!!!!!!!!!Io ho in tempo zero avvisato il 112 dando la precisa descrizione del marocchino farabutto e mentre lo descrivevo mi sentivo una scema perchè in quel momento realizzavo, guardandomi intorno, che la descrizione di quel delinquente corrispondeva alla descrizione di almeno altre 150 persone che in quel momento giravano nei paraggi!!!!Si perche' il quadrilatero di viuzze tra via della Consolata, via Cottolengo, piazza della Repubblica è diventato una kasba!!!!!!La stessa descrizione ovviamente me la confermava anche un ragazzo rumeno che aveva assistito alla scena!!!!quindi eravamo ben 2 gli imbecilli!!!le forze dell'ordine sono arrivate dopo 40 minuti...han raccolto i dati della scippata e di noi che avevamo assistito e non han potuto far altro che fare un giretto per vedere se trovavano il ladro!!!!(non aggiungo altro perchè mi son resa conto che anche loro fan qul che possono!!!!).
Finita la parte del buon cittadino denunciante, soccorente ecc.ecc mi son scoperta per la prima volta discriminante!!!!!!uso questo termine per non dire altro!!!!Si perchè per la prima volta mi sono augurata che se il ladro avesse rubato la collana per comprarsi una dose, questa dose fosse la peggio disponibile sul mercato!!!!magari di quelle che descrive Saviano in Gomorra , che ti fan bene cemento nelle vene!!!!
Ma dove diavolo sta l'egregio Chiamparino con tutta la sua giunta di incapaci?Ma da dove passa in auto con la sua bella scorta per uscire da Torino e andare a dire stupiddagini nel governo ombra? fa solo corso Vittorio?Non si rende conto che i pochi italiani rimasti in quella zona sono degli ostaggi nelle proprie case?che non possono portarsi 5 lire in più in tasca per fare la spesa o mettersi magari un braccialetto ricordo di qualcuno perche' sti farabutti, quasi tutti immigrati clandestini non aspettano altro?
Porta Palazzo e' una quadrilatero della paura, forse e' il caso che ,sempre l'egregio sindaco si organizzi per trovare una piazza dove mettere un mercato in cui gli italiani ci possano andare senza farsi derubare!!!!Ma li ha mai letti i verbali di polizia e carabinieri?io se fossi un suo cittadino residente nel quadrilatero della paura tappezzerei tutti i giorni il comune con i numeri delle rapine e scippi!!!!vediamo se almeno non si vergogna un po'!!!!!
Comunque se chiedere un po' di legalità,chiedere che sti delinquenti vengano risbattuti al loro paese,chiedere che un nonno e una nonna possano andare in giro con il passeggino tranquilli senza doversi guardare sempre intorno, chiedere che non tutte le volte che si frequentino certe strade si debba andare a prendere la macchina quando si vuole e non solo prima di certe ore perchè poi si rischia di essere rapinati o violentati, se chiedere tutto ciò e' fare discriminazione..ebbene da oggi io faccio discriminazione tra cittadini italiani e coloro che non lo sono e che abusano del territorio italiano per combinarne di tutti i colori!!!!Devo provare a scrivere al Chiampa , lui che e' un veterano della politica magari mi dà qulche dritta su come si fonda un movimento, un'associazione che rompa talmente tanto i chitarrini sull'immigrazione clandestina ai nostri finti politici da prenderli per sfinimento..chissà magari raccolgo anche un po' di firme e adesioni da cittadini stufi e strastufi (oggi ne ho sentiti diversi)e spedisco tutto a Bruxelles!!!!Grazie per lo sfogo

RED ha detto...

Camu ... tienimi presente come volonatia x il movimento di protesta: appoggio totalmente ciò che dici nei confronti dei delinquenti che sono arrivati qui, sia come cittadini comunitari sia per quelli clandestini ! siamo prigionieri nel nostro paese e ti assicuro che quando penso che il mio primogenito dovrà, a breve, scegliere la scuola superiore da frequentare prego con tutto il cuore che non sia in Torino città, xchè lo schifo è totale. Esistono gli stranieri onesti e seri: frequentando le Molinette con assiduità ho conosciuto infermieri molto professionali, competenti e umani, ma sono una minoranza che, purtroppo, non fa notizia ... sappi che io ti sostengo !!!

ellysa ha detto...

Torino fa paura...
Io cerco di mediare tra tolleranza ed intolleranza fino a quando non sento di questi racconti o non vado di persona in Torino (già, perchè qui nella landa isolata fortunatamente se ne vedono pochi - beh, ne è bastato uno bastardo a fare una strage - )
Comunque, se io cerco di mediare ho una figlia che ha un'enorme bandiera della lega sulla testiera del letto... Lei è tolleranza zero e vuole darsi alla politica.
Credo che la sosterrò....


PS bellissima la storia del pipistrello! Ci sono piccoli episodi speciali che ci aprono un mondo!