Ed eccomi ritornata dalle vacanze, abbronzata e rilassata. Prima che l'adolescenza dell'imbrattatele e la routine lavorativa unita alla pendolarità possano prendere nuovamente il possesso della Minu.. ne approfitto per tornare a scrivere, ne ho ben tanti motivi, eccovi il primo..
Ieri sera è andato in scena il pathos.
Grande emozione al teatro Eugenio Fassino di Avigliana, trenta minuti di fantascienza, spettacolari effetti speciali, tutti creati in 3D.
Il trevoltebello Sergio, laquasisempreallegra Giulia, il sorridenteedemozionato Umberto e tanti altri giovani che a citarli tutti occuperei gran parte del mio sonno, considerato che è quasi la mezzanotte... ci hanno cine-corto trasportati nel regno di New Minsk, anno 2068
Il corto è frutto di un lavoro durato più di due anni, girato quasi totalmente ad Avigliana, Valle di Susa, a costo e chilometri zero.
L'età media di chi si è speso, divertendosi oltremodo, per creare questo gioiellino di pura fantascienza è di 28 anni!
Auguro a tutti voi lettori delle donnettedipianezza di potere godere presto di questo bel lavoro, frutto di giovani talenti italiani, nessun figlio d'arte tra loro, uniti da una enorme passione.
A loro auguro che possano vivere della loro arte e che la realizzazione dei loro sogni possa regalare un sogno a tutti noi.
ps.. chi lo avrebbe immaginato mai che la quasisempreallegra Giulia, quella piccola e bionda ridanciana nipotina, nata quando io ero appena diventata maggiorenne, mi avrebbe un giorno fatta emozionare così tanto? ... questo lo scrivo piccolo piccolo così magari lei non lo nota e conseguentemente non mi cazzia, schiva e reticente ad ogni complimento qual'è!!!
Con orgoglio,
Minu
ovvero le lavoratrici che hanno provveduto lottando e perdendo (in parte) a contrastare le decisioni del general manager riguardo lo spostamento degli uffici commerciali da Pianezza a Milano. Donnette non è un'idea mia ma del general manager! Un vivo ringraziamento.
mercoledì 20 luglio 2011
lunedì 30 maggio 2011
porcaccia che batosta
Rompo il silenzio, stasera è festa.
Milano d'arancione vestita, fa girare la testa dall'emozione.
Se solo penso alla faccia del principe danzante mi viene da ridere. Il giorno in cui il general manager ovvero il principe danzante argentino diede l'annuncio alle donnette della fusione per incorporazione, lo farcì (come se non bastasse) anche di politica.
Ventilava già dal primo momento lo spostamento (poi avvenuto) degli uffici da Torino a Milano.
Perchè Torino oltre a non avere proposte culturali decenti, oltre a non avere una buona viabilità, aveva anche un sindaco di sinistra, ovvero Ciamparino, ci disse con quel suo accento argentin-milanese.
Chissà che faccia farà questa sera, l'arrogante Moratti ha ceduto il posto a Pisapia.
Tutto si è tinto di arancione.
Porcaccia, oltre ad avergli dato un calcio in culo ora gli toccherà sopportare una giunta di sinistra e neanche tanto moderata.
Che il buon Dio lo protegga (tiè!!!!)
Le donnette continuano a festeggiare e ne hanno ben donde neh!
giovedì 3 marzo 2011
viva gli sposiiii
Lu si sposa con Ale-di-Lu-
Sono felice, l'ho letto ieri sul suo blog, era tanto che non passavo in casa Lu.
Latito da tutto, anche dai miei libri, sbonconcello ogni tanto, qualche frase a caso.
Sono stanca e anche un po' delusa, non da tutto.
Imbrattatele è stata operata da qualche settimana, è andato tutto bene.
Doloroso accompagnare una figlia nell'anticamera di una sala operatoria, ho inghiottito le lacrime, non è stato facile.
Neanche dopo, quando lentamente si è risvegliata, quando per combattere la nausea l'hanno intubata e ossigenata, quando agitava la mano affinchè gliela stringessi, quando con l'altra mi torturava un orecchio come quando era piccola piccola.
Avrei voluto essere stretta dalle persone con le quali ho sorriso e pianto negli anni, una carezza, un sorriso, un fiore .
Ho scoperto per contro l'affetto di persone conosciute da poco e non è poco.
Penso che lascerò questo blog, quando sarò sufficientemente rilassata verrò a cercarvi, continuerò a scrivere, forse sempre in un blog, non so.
Vi abbraccio tutti, uno per uno.
Avete aiutato minu ad essere Minu.
La Minu non è più una disoccupata, tantomeno lavoratrice precaria, è rientrata nelle file dei lavoratori a tempo indeterminato, vi pare poco?
Non ho dimenticato il dolore e l'imbarazzo che provoca la strada, piango quando sento di persone che hanno perso l'impiego.
Sogno ancora di essere licenziata, in compenso non sogno più l'esame di maturità.
Mi fa male vedere le foto dell'imbrattatele e di f&u di qualche anno fa, penso che i problemi che ho dovuto affrontare non mi abbiano permesso di assaporare completamente le fasi della loro crescita.
Forse è per questo che cerco di interpretare ogni loro sospiro, ogni loro respiro.
E anche questo forse non va bene.
Va bene respiro i sospiri, riprendo il ritmo, so che non avete capito, in realtà non ho capito neanche io, ma non è granchè importante, mi è stato insegnato che è da ostinati cercare di capire tutto tutto, in realtà ostinata lo sono, è da terroni esserlo, in fondo sono anche quello.
Viva gli sposiii, questa sì che è una bella notizia, però Lu promettimi che eviterai i voli d'angelo almeno fino alla fine di aprile neh!?!
A bientôt!
No ancora una cosa, a proposito di Estela.
La ricordate?
E' rientrata in Argentina, ha trovato l'amore, era lì a due passi da casa sua, bastava allungare una mano, gli avrebbe sfiorato la faccia, invece lo ha incontrato sul web, hanno messo il cuore sul tavolo e si sono raccontati per mesi.
Le ho chiesto prima di partire se avesse paura, il timore di essere delusa, di deludere.
"No", mi ha risposto con il suo sorriso contagioso, "quando si mette il cuore sul tavolo non si corre il rischio di rimanere delusi e di deludere", quella tastiera li ha aiutati a scavare nell'anima.
E' partita felice, anche se ha pianto, anche se abbiamo pianto, anche se partire non è stato facile, ma questa è un'altra storia, che vi racconterò, ma non ora.
E' in Argentina da più di un mese, si sono incontrati e sono rimasti abbracciati a lungo, forse ancora in questo momento.
Poi è accaduto un altro miracolo, perchè le cose belle portano altre cose belle.
Le è stata assegnata una casa, una di quelle case governative, che non è semplice ottenere, immagino una casa simile a quelle che noi siamo soliti chiamare popolari, forse.
E' felice, immensamente felice.
La bella V. tra poco inizierà la scuola, è stata reinserita nella sua classe, insieme ai compagni che ha lasciato più di un anno fa.
S. appare raggiante, i suoi riccioli sono ancora più ribelli.
Estela è una delle amiche più belle e forti che ho avuto la fortuna di incontrare, una grande donnetta di pianezza.
Hasta la victoria, siempre!
C'è che non devo scrivere di sera... porcaccia!
martedì 25 gennaio 2011
la bigiatura dell'anima

Giusto stamattina ne parlavo durante il tragitto in pullman con il piccolo generale in gonnella.
T. è stato beccato con una giustificazione falsa.
Già.
Ha falsificato la firma della madre pregustandosi un rientro anticipato a casa, saltando a piè pari la lezione della prof. di religione, che per altro, a giudizio dell’imbrattatele, è più un momento di discussione su temi sociali che altro, un momento di approfondimento, un’analisi approfondita partendo dal punto di vista dell’anima.
T. ieri la sua anima aveva intenzione di metterla a riposo, così ha preso la bic ed ha falsificato.
Beccato.
Negare, sempre e comunque.. Silviastro docet.
Così T. ha fatto, la prof non demorde e chiama casa, la madre di T. non appoggia la nefandezza del figlio, dichiara di non avere mai firmato un’uscita anticipata ed apre la procedura processuale.
Oggi T. sarà convocato in presidenza, alla presenza del temibile vice preside che è almeno tre volte più severo del preside stesso, della segretaria del preside e della prof. di religione, pubblico ministero.
E’ possibile che venga presa la decisione di sospendere T.
Con questa notizia mi arriva in bagno l’imbrattatele, ovvero nel salotto di casa, le conversazioni più interessanti si svolgono tra la vasca e lo sciacquone.
Immersa nella schiuma ascolto senza esprimere giudizi, osservo le sue guance che prendono sempre più colore, il gesticolare delle mani, gli occhi espressivi e grandi.
Imbrattatele assente da scuola per un peregrinare negli ospedali della valle per una sospetta appendice ha appreso la notizia dai social network in serata.
E’ indignata, accusa T. dandogli del pirla, ancorpiù perché T. è rappresentante di classe, idem la madre di T.
“Ti rendi conto mà.. T. che dovrebbe dare il buon esempio, si comporta da pirla, dovremmo aprire nuove votazioni a mio parere, non si può essere rappresentati da un taglione pirla”.
Vorrei abbracciarla ma sono piena di sapone, ma chissene, la stringo forte nonostante la schiuma.
Sulla stampa di oggi il fondo pagina di Gramellini, senza saperlo ne avevo scritto, a voce alta, l’incipit al piccolo generale in gonnella, tra i consueti scossoni del pullman.
L’ho già detto, la rivoluzione sta iniziando sui banchi di scuola
Fanculo a tutte le escort e a tutti i puttanieri d’Italia e non.
martedì 16 novembre 2010
per gli addetti ai lavori
E dopo la testa del principe danzante... ora è la volta di quella del principe unto.
Tasche gonfie di soldi le sue... le nostre di soddisfazione!
In attesa di vedere passare anche quella del principe plumbeo le donnette brindano.
Eh son soddisfazioni
Tasche gonfie di soldi le sue... le nostre di soddisfazione!
In attesa di vedere passare anche quella del principe plumbeo le donnette brindano.
Eh son soddisfazioni
sabato 6 novembre 2010
una partita aperta
E' assodato.
Il sabato mattina risparmio all'imbrattetele un po' della sua energia peraltro inesauribile.
Prendo la minuauto e l'accompagno a scuola.
Mi piace, immensamente.
L'imbrattetele quando non mi esaurisce è uno spasso, una tavolozza di colori accesi, musica ad alto volume, erba fresca di un maggio assolato.
Ride di gusto ancora prima di finire i suoi racconti, ha un talento nel parlare per immagini, imbrattetele è un fumetto manga visivo.
Sono felice.
Mi piace questa vita oggi, con f&u (oggi undicenne) che si affaccia, con timidezza e determinazione, alla porta dell'adolescenza e imbrattatele che ne sta attraversando il palco saltellando.
Mi piacciano i miei colleghi ex cazzaintegrati che, come gatti riluttanti ad entrare nel trasportino (immagine della dolcissima Silvia, dirimpettaia della Minu), tengono a distanza i comportamenti del bancario d'hoc, cercando di non omologarsi.
Circospetti e cauti gli sguardi degli altri abitanti del palazzo.
Occupiamo parte del terzo piano, chiassosi e mangerecci, ogni ricorrenza e non, diventa un pretesto per imbandire i lunghi tavoloni delle isole lavorative di ogni genere di leccornia culinaria.
Eppure stento a riconoscerlo come mio mondo, al punto da marcare le esperienze vissute nella principi&co con un "da noi" e non con un "nell'azienda per la quale lavoravo".
Ci vorrà del tempo, per me e per i miei nuovi colleghi, per acquisire nuova fiducia.
Ancora terrorizzati dall'idea di ritrovarci, con la nostra media di circa quarantanni d'età, in mezzo ad una strada, passiamo al setaccio ogni minimo cambiamento d'umore dei nostri superiori.
Ci vorrà del tempo, intanto mi godo quello che per me ha valore assoluto, i rapporti umani, il vissuto di ognuno, passato e futuro, il presente lo vivo con loro.
Nel mentre l'imbrattatele è quasi in odore di uscita, è terminata un'altra settimana scolastica. Nonostante il lerciume dei palazzi di potere, osservando i compagni di scuola dell'imbrattatele ritengo che tutto possa ancora accadere.
Le ultime generazioni hanno rovinato quest'italietta, le nuove risorse stanno crescendo, chi ha il compito di affiancarli, genitori ed insegnanti, si rimbocchi le maniche, tutto può ancora succedere.
La partita sta iniziando sui banchi di scuola.
Il sabato mattina risparmio all'imbrattetele un po' della sua energia peraltro inesauribile.
Prendo la minuauto e l'accompagno a scuola.
Mi piace, immensamente.
L'imbrattetele quando non mi esaurisce è uno spasso, una tavolozza di colori accesi, musica ad alto volume, erba fresca di un maggio assolato.
Ride di gusto ancora prima di finire i suoi racconti, ha un talento nel parlare per immagini, imbrattetele è un fumetto manga visivo.
Sono felice.
Mi piace questa vita oggi, con f&u (oggi undicenne) che si affaccia, con timidezza e determinazione, alla porta dell'adolescenza e imbrattatele che ne sta attraversando il palco saltellando.
Mi piacciano i miei colleghi ex cazzaintegrati che, come gatti riluttanti ad entrare nel trasportino (immagine della dolcissima Silvia, dirimpettaia della Minu), tengono a distanza i comportamenti del bancario d'hoc, cercando di non omologarsi.
Circospetti e cauti gli sguardi degli altri abitanti del palazzo.
Occupiamo parte del terzo piano, chiassosi e mangerecci, ogni ricorrenza e non, diventa un pretesto per imbandire i lunghi tavoloni delle isole lavorative di ogni genere di leccornia culinaria.
Eppure stento a riconoscerlo come mio mondo, al punto da marcare le esperienze vissute nella principi&co con un "da noi" e non con un "nell'azienda per la quale lavoravo".
Ci vorrà del tempo, per me e per i miei nuovi colleghi, per acquisire nuova fiducia.
Ancora terrorizzati dall'idea di ritrovarci, con la nostra media di circa quarantanni d'età, in mezzo ad una strada, passiamo al setaccio ogni minimo cambiamento d'umore dei nostri superiori.
Ci vorrà del tempo, intanto mi godo quello che per me ha valore assoluto, i rapporti umani, il vissuto di ognuno, passato e futuro, il presente lo vivo con loro.
Nel mentre l'imbrattatele è quasi in odore di uscita, è terminata un'altra settimana scolastica. Nonostante il lerciume dei palazzi di potere, osservando i compagni di scuola dell'imbrattatele ritengo che tutto possa ancora accadere.
Le ultime generazioni hanno rovinato quest'italietta, le nuove risorse stanno crescendo, chi ha il compito di affiancarli, genitori ed insegnanti, si rimbocchi le maniche, tutto può ancora succedere.
La partita sta iniziando sui banchi di scuola.
lunedì 25 ottobre 2010
Giuliana Cusino: Le FATE


Di Lei ve ne ho già parlato qui e qui e ancora qui.
Che adori le sue opere non ne faccio segreto, applaudo ai suoi lavori anche davanti al maestro Della Betta, il noto ceramista che ha insegnato a Giuliana l'uso della tecnica Raku.
Giuliana torna ad esporre anche quest'anno nell'ambito della mostra "le terre del fuoco" in Avigliana venerdì sabato e domenica prossimo e il fine settimana che seguirà.
Chissà se riuscirò mai a possedere una delle sue opere?
Intanto me le gusto ancora una volta dal vivo..
Grazie Giuliana!
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