martedì 19 maggio 2009

l'imbrattatele, il caos e il petrarca

Postare dalla scrivania dell'imbrattatele è una vera impresa. E' una scrivania enorme, di quelle che fanno l'angolo, è colore pervinca, cioè credo. In realtà il colore non si vede, seppellito da una quantità industriale di matite colorate, pastelli ad olio e litri di tempera, fogli tagliuzzati e libri sparsi. Posto appoggiando le braccia sui disegni e sui colori, temo mi verrà qualche livido stasera.
La casa è silenziosa, pare strano.
L'imbrattatele è uscita con due amiche rumene, non sono prevenuta eppure non mi sento totalmente tranquilla, l'ultima volta che mio cognato ha visto in giro l'imbrattatele, era seduta in un carrello della spesa e si faceva portare a spasso per la cittadina, il carrello sta facendo il giro di avigliana, viene localizzato ogni giorno in un borgo diverso della città, in uno di questi giorni ci stava dentro lei. Oggi mi ha promesso di non usare carrelli, ma non è questo, è che l'imbrattatele ha fiducia nel mondo, avvicina tutti, chiacchiera con tutti, fa sondaggi sulla vita altrui, si impiccia sfacciatamente e poi arrivata a casa tratteggia su carta il mondo che ha visto, usando tinte allegre. Le sue amiche sono quasi tutte extracomunitarie, visita le loro case e a fine giornata fa un parallelo sul loro ordine e sul nostro disordine.
Ogni tanto la chiamo, sudo se non mi risponde e respiro lentamente quando dall'altra parte mi risponde ridendo.
Non ha neanche compiuto tredici anni, arriveranno a luglio, io mi sento la responsabilità doppia, faccio il padre e la madre, spesso mi scambia per una compagna di scuola, insomma in casa minu c'è spesso una confusione di ruoli.

Non è di questo che volevo scrivere, diciamo che sono stata ispirata dal caos.

Lascio una poesia del Petrarca, studiata a memoria ieri sera dall'imbrattatele, la lascio per il fuggitivo, che so che ogni giorno passa e legge attento, affinchè la possa appendere sul frigo di casa accanto al cartello "ricordarsi che devo volermi bene" ;-)

Solo et pensoso i più diserti campi
vo mesurando a passi tardi e lenti,
et li occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio uman l'arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché ne li atti d'allegrezza spenti
di fuor si legge com' io dentro avampi.

Sì ch'io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'è celata altrui.

Ma pur sì aspre vie né si selvagge
cercar non so, ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co · llui.

9 commenti:

the muffin woman pat ha detto...

mi riconosco molto nell'imbrattatele.
sulla fiducia nel mondo dico.
pure io ero/sono così.
io ho fiducia in tutti.
da piccola facevo l'autostop per tornare a casa:)
anche da grande in realtà...

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Dai, confessalo che ne sei tanto orgogliosa della tua ragazza :)

Minu ha detto...

@vincenzo
maledettamente orgogliosa

@pat
sono ritardataria nel profondo, ogni mattina facevo l'autostop e chiudevo la scuola, la fiducia forse è altro, il mio era puro e mero opportunismo

Miranda ha detto...

Credo che ti preoccuperesti comunque. Come tutte noi mamme. A me sembra davvero una ragazza positiva, allegra, solare, una che se la cava sempre insomma.
Immagino che allegria averla in casa. Un bacio a tutte e due.

Spinoza ha detto...

Cara minu, come se sapessi che colore è il pervinca :) :)

Se trovi un autoritratto dell'imbrattatele dentro il carrello mandamelo, sono curioso :)

Un abbraccio

RED ha detto...

Bel post, Minu, brava ... si respira la vostra aria, attraverso le tue parole ...

Miiiii che poesiona che ha dovuto studiare l'imbrattatele !!! mi piacerebbe sapere cosa commentava studiandola ?!?!?

Besos

Minu ha detto...

@Miranda - direi che l'assenza dell'imbrattatele la notano anche i suoi professori ;(

@spinoza gulp, pervinca è una tonalità del grigio piuttosto accesa.. farò realizzare dall'imbrattatele l'autoritratto nel carrello

@red - grazie. era talmente concentrata nell'impararla a memoria che si è dimenticata della sfilza di parolacce eheheh

Il Grande Favollo ha detto...

Auguro a me stesso che una delle mie due figlie o tutte e due, diventino imbrattatele...

Wilma ha detto...

L'Adolescente ha la stessa apertura dell'Imbrattatele verso il genere umano. Quando andava alla scuola elementare invitava sempre a casa un bambino figlio di ragazza madre, emarginato da tutti, con cui trascorreva ore spensierate. Alla scuola media è solito frequentare un ragazzone di un'altra classe, leader negativo, con varie sospensioni a carico. E' incredibile il suo rapportarsi a loro con serenità e senza alcun pregiudizio. Mi preoccupa questa sua apparente incuranza dei "pericoli" ma penso anche che sia figlio dell' educazione che ha ricevuto in famiglia e mi rivedo nei suoi gesti e considerazioni.
ps. 14 anni a settembre.