venerdì 1 agosto 2008

Applausi e fischi

Sono passati circa 20 giorni dall'ultimo post. Ho investito parte di questo tempo cercando di portare a termine le cose che avevo in sospeso. Chi mi conosce sa che mi riduco sempre all'ultimo e proprio non c'è verso di migliorare questo aspetto e a dire il vero non ne sento neanche l'esigenza.. mi detesto quando arrivo strisciando all'ultimo momento a consegnare un documento o altro per contro la soddisfazione di avercela fatta anche questa volta è infinita, vivo in uno stato di continua sfida, carico e scarico adrenalina, un moto perpetuo... ma non è di questo che volevo parlare questa sera.
Tra le cose da sistemare la mia posizione con l'ufficio di lavoro territoriale. Un applauso alle impiegate e impiegati dell'ufficio di Susa, che con competenza e simpatia mi hanno servita. Il personale di un intero ufficio a mia disposizione, complice il fatto di essere l'unica utente di una calda mattinata. Mi hanno fornito gli strumenti necessari affinchè possa trovare sul territorio servizi in grado di rispondere alle mie esigenze. Sono uscita dal loro ufficio molto soddisfatta e contenta, pensando che ci vuole veramente poco per fare sentire le persone, gli utenti se preferite, importanti o più semplicemente ascoltati e rassicurati.
I fischi vanno all'inps di Bussoleno, dove purtroppo non ho trovato la stessa cortesia e competenza. Per la seconda volta sono stata servita da un giovane impiegato visibilmente scocciato e supponente. Quando gli ho chiesto come mai la cifra della mobilità non conteneva gli assegni familiari mi ha risposto, seccamente, che con ogni probabilità il reddito dichiarato era così elevato da non averne diritto. Sorridendo gli ho suggerito di non rispondere cretinate e di verificare (.. quando ci vuole ci vuole!). Sempre più scocciato ha preso la cartellina contenente la mia pratica, è andato alla scheda della richiesta degli assegni familiari e al posto della firma ha trovato un grosso punto interrogativo tracciato a matita.
Con un bel sorriso dipinto sul volto ha sentenziato "non le sono stati caricati perchè pur avendo compilato la richiesta e pur rientrando nella fascia di reddito, non ha firmato il modulo". Ho girato il modulo ed apposto una chiara e grossa firma. Fischi e ancora fischi all'impiegato/a che notando un difetto di compilazione anzichè contattarmi in qualche modo, ha dato sfogo alla propria creatività disegnando un grosso punto interrogativo, ha richiuso la pratica e guardando l'orologio ha aspettato la fine del turno di lavoro.
Io per molto meno nell'azienda privata per la quale ho a lungo lavorato, avrei ricevuto una secca lettera di ammonimento.

2 commenti:

RadioLondra2000 ha detto...

cara Minu, conosco bene entrambe le strutture (negli ultimi 2 anni ho conosciuto, nell'ordine, il personale sia dell'ufficio per l'impiego di Susa, sia quello dell'Inps di Bussoleno, sia quello dell'Inps di Milano, in quanto la mia prima richiesta di disoccupazione risale al post-olimpico, quand'ero ancora cittadina milanese...). in realtà, fortuna mia, ho sempre trovato personale gentile e disponibile sia all'Inps che al centro per l'impiego (addirittura, sono stati molto gentili anche al telefono, i dipendenti dell'Inps!). la regola base, con questi enti, è sempre monitorare le tue pratiche, se nessuno si fa vivo o hai qualche dubbio, chiama subito, contatta finchè non ti danno delle risposte (dopo 1 mese mi è finalmente arrivata la conferma di quest'ennesima disoccupazione, su mia insistenza telefonica non più tardi di 1 settimana fa...).il mondo è bello perchè è vario, e ben si sa che nel privato ti mazzulano per molto meno, mentre nel pubblico spesso sguazzano nell'inattività... io preferisco sempre fare la gendarme di me stessa, così non rischio... e se ti può consolare, da buona Gemelli pure io in passato ero anch'io come te, poi... sono diventata una bravissima amministrativa di me stessa!! in bocca al lupo

minu ha detto...

cara radio londra, da buona gemelli anche io sono un'amministrativa di me stessa e la presenza di persona all'inps ne da conferma. Ma la supponenza soprattutto di giovani e fortunati laureati proprio non riesco a reggerla. Un abbraccio