lunedì 1 settembre 2008

solo un anno fa..

E' la prima volta dopo tanti anni che non rientro al lavoro dopo le vacanze estive. Lo scorso settembre rientravo non sapendo quanto tempo sarebbe trascorso prima dei tagli del personale. Di come è finita è cosa risaputa per chi ha seguito il blog dall'inizio.
E' passato solo un anno ed un equilibrio ancora non è stato trovato.
In un annuncio di about pharma del 29 agosto si legge:

UCB Pharma licenzierà 2.000 persone, circa il 17% del suo effettivo a livello mondiale. Questa riorganizzazione toccherà per il 66% l'Europa e per il 19% l'America del Nord. Tali misure si devono soprattutto alla significativa concorrenza esercitata dai generici sui prodotti più importanti: l'antiepilettico Keppra (levetiracetam) e l'antistaminico Zyrtec (cetirizina). Nel 1° semestre il giro d'affari dell'azienda belga è diminuito dell'11% a 1,7 mld di euro e l'utile netto del 37% a 108 mln di euro.

Sembra si arriverà al 70% nella filiale italiana, chi è rimasto vive ora una nuova preoccupazione aggravata dal fatto che la procedura di mobilità si è chiusa alla fine dello scorso luglio.

Ed ora, scusatemi, ma un piccolo sassolino dalla scarpa voglio proprio togliermelo. Durante le giornate di sciopero effettuate dalle “donnette” non è arrivata neanche una parola di solidarietà dai colleghi legati alla produzione e al controllo qualità. Sarà ora arrivato il loro turno?
Comunque vada, auguro loro di trovare la forza di lottare, la stessa forza che abbiamo avuto noi solo un anno fa... un piccolo pugnetto di donne, ridefinite “donnette” dal general manager ma con una grande determinazione, quella di salvare il salvabile!

A tutti gli altri colleghi/ghe e loro sanno di chi sto parlando, un grande affettuosissimo abbraccio ed un “in bocca al lupo”..

8 commenti:

RED ha detto...

Chi studia la Storia sostiene che tutti gli eventi sono dei "corsi e ricorsi" ... personalmente mi sembra un "già visto 'sto film"... a ben pensarci però la situazione è ben più grave di quando siamo state costrette a lasciare il nostro posto di lavoro; all'epoca sembrava che il tutto fosse il frutto di un giochetto politico voluto dagli alti vertici internazionali e del general manager, che voleva liberarsi delle Donnette ... ora il colosso è sull'orlo del baratro !!! Faccio un ultima considerazione: quando si lavorava male (xchè a lavorare c'eravamo noi donnette) la filiale italiana era l'unica (dei 5 più grandi paesi europei) ad essere in attivo, cosa che mi sembra non si possa dire oggi ... chissà se a qualcuno è venuto in mente il pensiero " si stava meglio quando si stava peggio ???" bye bye

RED ha detto...

Un'altra cosa a proposito della NON solidarietà avuta: io ho già pronti 2 striscioni che esporrò al momento del crollo finale del sito produttivo ... ovviamento non rivelo i contenuti così creo un pò di suspance eheheheh ;-)
Giunge notizia che gli ultimi residuati bellici rimasti in quel di Pianezza vivano sogni sereni e tranquilli ... io, se fossi nell'unico dirigente ancora rimasto non starei così tranquillo xchè, se tanto mi dà tanto, non rimarranno molti posti dirigenziali disponibili dopo i tagli e se per caso si dovesse trovare NUOVAMENTE una ricollocazione per SP (iniziale che sta per SUPERPREMIATA oppure per SUPERPIPPA) ... bhè penso che quella smpatica canaglia di PP si troverebbe in strada dall'oggi al domani ... bye

camu ha detto...

In questo caso il "non ci sono parole" non ha effetto..uuuuh se ci sono invece.....non e' mai bello gioire per la perdita dei posti di lavoro altrui... stavolta però riesco a sentirmi solidale solo con l'1% delle persone che saranno toccate dalla scure della grande madre!!!!!!!!!!!!!Si perchè l'1% e' l'esatta percentuale colleghi/e che hanno mostrato solidarietà alle donnette quando ormai già da tempo destinate all'uscita sono state oggetto di discredito da parte dei vari capi e capetti solo perchè da questa vicenda volevano uscirne a testa alta.
Noi ne siamo uscite un po' acciaccate perche' il lungo anno di delirio avrebbe provato chiunque ma ribadisco ne siamo uscite a testa alta, lottando, incazzandoci tra di noi e senza mai perdere la dignità, cosa che invece era obbiettivo primario per qualcuno.
La dignità ce la siamo sempre portata dietro e ci ha aiutato a sopravvivere nei momenti di maggiore sconforto quando anche il gruppo di irriducibili sembrava doversi sfaldare.
Ora la palla passa a loro, a coloro che alla macchinetta del caffè facevano finta di niente o ascoltavano i discorsi per poi riportare a chi di dovere!!!!Ora dovranno ritornare sulla terra ed affrontare la realtà e dubito che avranno la nostra forza.
Ora noi quando ci addormentiamo alla sera siamo un po' preoccupate per i colloqui , i contratti, i curriculum ma il "mondo fuori" ormai l'abbiamo visto e stiamo mettendo su i mattoncini per costruircelo su misura perchè sappiamo quello che vogliamo e quello che non vogliamo più rivivere in un posto di lavoro e cosa più importante non dobbiamo chiederci se potevamo fare ancora qualcosa perchè abbiamo fatto tutto per provare a salvare i nostri lavori (tra l'altro iperproduttivi).
Loro ,oltre a preoccuparsi del futuro, più buio sicuramente del nostro visti i numeri....alla sera prima di addormentarsi probabilmente rivivranno quello che han visto un anno fa e che deridevano e forse penseranno che allora era il caso di comportarsi diversamente!!!!!chissà forse qualche posto di lavoro in più l'avrebbero salvato!!!!!purtroppo per loro dubito che dall’altra parte troveranno qualcuno dei “fuoriusciti” disposto e tendere la mano e ad aiutarli facendo tesoro dell’esperienza già vissuta!!!!!!

ellysa ha detto...

Non posso aggiungere altro, avrei scritto esattamente quello che ho letto...
Già, ricordo benissimo quegli sguardi con la palpebra bassa al caffè.... Roba da farci sentire appestate!!!
Ma a quanto pare il colosso di Pianezza per il momento non viene toccato.... e il bello è che loro ci credono.
Nulla e nessuno comunque mi toglie dalla testa che non c'è concorrenza che tenga, il mercato è sempre stato aperto a tutti e fino a due anni fa come accennato da red gli utili c'erano, eccome!!! Qualcuno ha privilegiato il tango anzichè, non dico incrementare, ma mantenere ciò che era stato costruito.
Mi sa che quest'anno, care ragazze, i tajarin con i tartufi verranno sostituiti con due spaghi aglio e olio... Stavolta non c'è più nulla da vendere....

mika ha detto...

Ma stanno messi davvero così male?
Certo che non lo fanno proprio vedere!!! Mi spiace per chi è rimasto, sopratutto per quelli che sono stati i miei colleghi d'ufficio, al quale sono comunque affezionato.

minu ha detto...

ciao Mika!
ti sorprendi di un comportamento trito e ritrito? stessa sceneggiatura anche un anno fa.
Piuttosto dimmi il fiocco è rosa o azzurro? un abbraccio

mika ha detto...

Ciao Minu,

il fiocco è rosa, per la gioia di papà!!! E tra l'altro ci siamo, è una questione di giorni, se non di ore!!! Un saluto a tutti!!
Con voi si stava davvero bene!

ellysa ha detto...

Ho letto sul sito "informatori" che venerdì a Milano ci sarà uno sciopero....
Ora tocca a qualcun'altro ballare.
Certo che la loro tranquillità è durata ben poco!!!
Che brividi... come disfare un'azienda solida come il cemento in quattro e quattr'otto....