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martedì 17 marzo 2009

quando si dice dolce notte


Avete mai sognato di ammazzare una persona che vi sta particolarmente antipatica?
Incredibilmente liberatoria una nottata in compagnia di un buon kalashnikov.
Auditorium della principi&co spa, che per altro neanche esiste, ma nei sogni tutto è possibile.
Assemblea generale con approvazione del bilancio.
Il principe danzante chiede per alzata di mano chi si astiene dall’approvarlo.
Camu e io le uniche coraggiose, in realtà a me sembrava la cosa più naturale da fare.
Il giallo (sgradevole marchese dal colorito giallo paglierino) si avvicina a noi con il microfono per chiedere di esprimere le nostre perplessità.
Mentre Camu spiega io mi chino veloce, estraggo da sotto la poltrona il kalashnikov, lo imbraccio e scarico addosso al principe danzante tutto il caricatore, trivellandolo e lui rocambolescamente dopo più giri di tango, alternando ora un piede in alto ora l’altro cade a terra con mille fori sul corpo in una pozza di sangue color blu porpora, insomma nel sogno vi garantisco il blu porpora è un gran bel colore.
Guardandolo riverso a terra mentre gli infliggo gli ultimi colpi rimasti in canna rido.
Penso ai vetri antiproiettile del suo ufficio e alle due doppie triple pareti antisfondamento. Il principe danzante prima di assumere l'incarico presso la principi&co spa si era premurato di farsi bunkerare l'ufficio.
Stamattina ho affrontato la giornata con entusiasmo.
Provate anche voi questa notte, prima di dormire caricate il kalashnikov e visualizzate il nemico.
Sogno liberatorio, il vostro analista non potrebbe fare di meglio.

Chiedo scusa a chi non conosce gli attori, questo è un post per gli addetti agli ex lavori. Lo scrivo prima che arrivi Vincenzo a suonarmele.

venerdì 2 gennaio 2009

Il principe plumbeo – quarta parte – la disfatta



Al ritorno da Venezia, il principe plumbeo si ritrovò solo nel regno edificato su quelle terre che sarebbero diventate qualche secolo più avanti sabaude. Il resto della corte si era trasferito nel territorio del re Alboino. La diafana nonché bionda cortigiana raccolse i suoi abiti e si trasferì oltralpe portandosi dietro il poco burro rimasto; la cortigiana selezionatrice di serve chiese il trasferimento e così tra le pretendenti rimase solo l’ufficiosa cortigiana.
In realtà il nostro principe plumbeo dilettandosi in uno strano sport aveva la possibilità di conoscere altre damigelle anche al di fuori dal palazzo.
Codesta attività sportiva veniva praticata in ricchi club privati, pieni di principi annoiati e strafottenti dame di compagnia altrettanto annoiate e perdipiù snob. Ai principi veniva affidato un bastone e delle piccole sfere circolari, tali piccole sfere dovevano essere colpite dalla punta del bastone e messe a segno in piccole buche scavate qua e là nel terreno del club. Tra un tiro e l’altro i principi stanchi ed affaticati si concedevano lunghe pause sotto pergolati di fiori e frutta, pause che servivano anche per potere scegliere le dame di compagnia annoiate e perdipiù snob, ragione ne vuole che dopo l’ultimo tiro di bastone la dama e il principe si sarebbero traslocati dal club privato all’alcova altrettanto privata del principe di turno, il tutto alle spalle delle cortigiane ufficiali.
La vita a palazzo continuò sotto il dominio del sempre più dittatoriale principe plumbeo che con un editto emanò il divieto a tutti i camici bianchi e ai senza camici di leggere ogni notizia riportante il suo nome e così il suo regno piombò nel silenzio e nel buio.
Ad accendere le tenebre e a rumoreggiare il silenzio ci pensò una ribellione di camici bianchi in territorio oltralpe e oltre anche alla nuova dimora della cortigiana diafana e bionda. I camici bianchi, del regno che dominava il palazzo di terre in futuro sabaude, si rivoltarono contro il re, ne fermarono di fatto il raccolto per giorni e giorni provocando seri danni di immagine ed economici. Oggi chiameremmo tale ribellione sciopero.
La ribellione scaturì dalla notizia, nata nei corridoi più vicini alle stanze del re, che i terreni sarebbero rimasti incolti perché ne avevano trovati di più redditizi altrove.
Quando le voci dei venti della rivolta arrivarono anche nel territorio del principe plumbeo questi non riuscì più a prendere sonno. Si sentiva attaccato da più fronti.
Nei rari momenti in cui Morfeo cercava di tranquillizzarlo vorticavano su di lui le moschettiere, i frati che abitavano le terre vicino a palazzo, i messi comunali con ingiunzioni di sfratto e fiale contaminate.
Fu durante una di queste tormentate notti che pianificò la sua fuga, armato di penna e calamaio scrisse una lunga lettera nella quale raccontò la sua esperienza di principe plumbeo, e scrivendo prese corpo in cuor suo la speranza che qualche altro principato lo accogliesse, sicché avrebbe potuto organizzare nuove tresche con altre cortigiane.
Nulla fu mai come prima e nulla sarà mai più come prima.

Fine quarta puntata

autore: the musketeers all together

mercoledì 24 dicembre 2008

a tutti i principi e principesse, che prima o poi (noi speriamo prima) diventeranno rane e rospi


Questo è il mio secondo natale "non lavorativo" e il primo natale senza tredicesima.
Quest'anno non posso lamentarmi, ho lavorato per quattro mesi, siccome sono una persona ottimista, conto il prossimo di lavorarne almeno cinque. Intanto cerco di dare forma ai miei progetti lavorativi e non. Di non ne ho diversi, uno l'ho realizzato aprendo questo blog lo scorso aprile, l'altro che continuerò a portare avanti è il mio impegno nel direttivo di una grande cooperativa, lotta agli imballaggi inutili e aumento del numero di prodotti biologici sugli scaffali saranno le mie priorità. Poi ci sono i progetti che riguardano le implicazioni del cuore, su questi tendo a disperdere un sacco di energie, ma devo dire che tutto sommato sono quelli che mi danno più soddisfazione. Poi ci sono i cantieri di libera imprenditoria, ne ho tirati fuori almeno tre dal cassetto durante il 2008, sto cercando di concentrarmi su di uno in particolare, spero di riuscire ad aprire le serrande entro l'estate del 2009.
Voi principi danzanti, plumbei e principesse con o senza corona come ve la state passando? Avete ricevuto la vostra ricca tredicesima? Progetti per le festività?
Io, anzi parlo al plurale perchè questo non dimenticatelo, è il blog delle donnette, e quello che riguarda principi e corte tutta è sempre pensato a quattro teste, dunque noi un pensiero sulle vostre festività e programmi del prossimo anno lo abbiamo fatto, e speriamo vivamente che babbo natale ci aiuti a realizzarlo,
antipaticamente vostre
the musketeer all together

venerdì 19 dicembre 2008

un'idea "detraibile"


Due sono i posti che m'inducono a pensare fitto fitto fitto, perchè come ho già avuto occasione di dire, ci sono i pensieri radi e i pensieri fitti e poi quelli estremisti, radi radi o fitti fitti.
Il posto che più di ogni altro mi induce a pensieri estremisti di tipo fitto è la sala d'attesa del cup, sarà forse per quell'atmosfera ospedaliera, così intrisa di malattia, sofferenza o più ancora dolore, sarà per la tipologia di clientela che affolla i nostri cup, perdipiù anziani, mamme sclerate con a seguito piccoli pargoli, casalinghe e sempre più disoccupati con ammortizzatori sociali e non.
Quando entro nella sala d'attesa del cup, ultimamente sempre più spesso perchè la mia genitrice ogni giorno decide di farsi fare chek up in ogni parte del corpo, iniziando dal bulbo pilifero posto sulla sommità della testa e arrivando all'unghia nontisembrasistiaincarnendo?, a dire il vero con lei ho deposto l'ascia di guerra, non ho più voglia di lottare contro le sue ipocondrie, allora mestamente e neanche più selvaggiamente arrabbiata, mi assoggetto e vado nel posto in cui tutto sommato mi induce a pensieri di tipo fittolestremisti.
L'altro posto da pensieri sì fittolestremisti ma dal contenuto più effimero è il bancone dei soci-attivi. Frequentato grazie alla carica, espressa a gran voce dall'assemblea dei soci dello scorso settembre, di segretaria del direttivo della cooperativa del punto vendita di avigliana. Carica che mi è valsa in sei mesi di attività un buono sconto di 50 euro da spendere all'interno del punto vendita e che come al solito distrattamente mi sono persa tra le mille cartacce del mio piccolo ma colorato appartamento, anzi meglio del mio piccolo e colorato appartamento, perchè una congiunzione può cambiare il senso del pensiero.
E' dietro al bancone dei punto soci che ho partorito il pensiero di portarvi con me a Lurisia Terme.
L'ho partorito in contrapposizione alla frenesia di tipo comportamentale dei clienti, che esortati dall'illustre cavaliere, riempiono i loro carrelli in maniera compulsiva.
Torniamo alle terme e così tornando lancio un'idea detraibile al principe danzante, è un'idea double face, da una parte potrà abbassare l'utile aziendale (nel caso ce ne fosse bisogno) e dall'altra potrà in questo modo concedersi un intero mese di relax perchè c'impegnamo per tale durata a non pubblicare capitoli della sagra dei principi e della di loro corte.
Il pensiero fittolestremista-effimero ma efficace mi porta a pensare ad un percorso benessere che comprende una piscina termale con lame d'acqua e idromassaggi, una sauna finlandese, una sauna infrarossi, un bagno turco con vaporizzazione di acqua termale in grotta naturale, doccia atomizzata, percorso kneipp caldo/freddo e vasca idromassaggio di stemperamento.
Qui di seguito qualche immagine...


Che ne dite, ho fatto un bel pensiero?

martedì 9 dicembre 2008

il principe plumbeo - parte seconda - l'egitto


per chi si fosse persa la prima parte - il principe plumbeo, sovrano dei camici bianchi può leggerla qualche post indietro, precisamente quello del 6 dicembre c.a. ossia 2008



Questa situazione così ambigua portò il principe a prendere una decisione, allontanarsi per qualche tempo dal regno.
Era però risaputo che il principe plumbeo non era una persona sincera, sicchè si nascose dietro la scusa di portare i principini in vacanza in una terra esotica, assolata, piena di cammelli e piramidi.. insomma in Egitto cazzo.
In realtà in Egitto ci andò veramente, ma non con i principini bensì con la cortigiana ufficiale.
Come il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.. così il principe non aveva fatto i conti con l'intraprendente selezionatrice di serve.
Costei grazie ad un filtro magico era riuscita ad estorcere la reale destinazione al principe e il giorno della partenza si fece trovare presso l'imbarco del tappeto volante.
Immaginate quale fu la sorpresa dei tre triangolisti.
La vacanza fu amara per tutti.. il principe plumbeo per tutto il tempo fu costretto a guardarsi alle spalle per evitare che lo si pugnalasse, la cortigiana ufficiale fu divorata dalla rabbia e dalla gelosia mentre la selezionatrice dal cuore gonfio d'amore si strusse dall'invidia e dalla fame di vendetta.
Nel regno era quindi rimasta solo la bionda cortigiana, che sospirava pensando all'amorevole principe plumbeo in vacanza con i suoi principini e si chiedeva inoltre quale fine avesse fatto la sua amica selezionatrice, che qualche giorno addietro le aveva proposto una passeggiata a dorso di cammello sulle dolci dune di sabbia dell'Egitto e poi inaspettatamente aveva cancellato con un colpo di spugna l'idea del viaggio.
Sospirando guardando fuori dalle balconate del regno le venne in mente che da qualche giorno non aveva più visto neppure la bruna cortigiana.
Per un attimo pensò che il principe plumbeo le avesse mentito e fosse partito con entrambe le cortigiane, fu solo un attimo, rise di questo suo pensiero e tornò a sospirare.

Fine seconda puntata, to be continued
autore: the musketeers all together

sabato 6 dicembre 2008

Il principe plumbeo ovvero la storia che tutti aspettavate



C’era una volta, neanche tanto tempo fa, un principe azzurro. In realtà non era neanche tanto azzurro ma piuttosto plumbeo. La malvagità lo dilaniava tanto quanto i suoi brufoli, amante di se al punto tale che Narciso al suo cospetto era nessuno.
Dirigeva una squadra di camici bianchi, la frase con la quale li schiavizzava, tenendoli soggiogati, era la seguente:
“non preoccupatevi, tanto di qua non ci muoveremo mai, e semmai un giorno il vostro nome troverete scritto nelle liste di mobilità, non dovrete prendervi pena, si tratterà solo di una prassi”
I camici bianchi parevano sotto l’effetto di un incantesimo, sortilegio che vietava loro di rivolgere parola o solidarietà alcuna agli altri abitanti del regno.
Tra i camici bianchi c’erano delle cortigiane, che si ritenevano avvenenti e bramavano le attenzioni del plumbeo principe, il quale aveva una propensione ai rapporti intrapersonali nonché extraconiugali.
Tra le tante cortigiane ne scelse una, strappandola dalle braccia del marito e della prole. Fece cucire sul di lei camice dei gradi e se la tenne al fianco, per potere meglio rimirare il suo profilo.
Ne nacque un grande amore, unilaterale poiché vissuto unicamente dalla cortigiana dai bruni capelli, abituato lui a prendere senza preoccuparsi dei sentimenti altrui.
Il nostro plumbeo principe aveva anche altre mire, notariamente avido, insaziabile e implacabile, alla bruna cortigiana intendeva affiancare una cortigiana dai biondi e lunghi capelli, che doveva sicuramente avere patito la fame, poichè alla esile creatura si potevano contare le ossicina. La bionda creatura non era nativa del regno, proveniva da terre confinanti, terre molto ambite dal principe plumbeo, che sperava da sempre un domani di potere conquistare e dominare.
In mezzo a questa situazione già di per se complicata, una nuova cortigiana comparve a turbare i sogni del principe. Il suo compito consisteva nel cercare nuova servitù per il palazzo.
I continui contatti con il plumbeo principe la portarono ad innamorarsene perdutamente. Ne nacque una lotta tra cortigiane….

Fine prima puntata, to be continued

autore: the musketeers all together